La condanna del silenzio – Arwin J. Seaman

La condanna del silenzio – Arwin J. Seaman

Editore: Piemme
Rossella Lazzari
Protocollato il 28 Maggio 2025 da Rossella Lazzari con
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La condanna del silenzio” è il terzo, appassionante thriller dello scrittore italiano che risponde allo pseudonimo di Arwin J. Seaman, ambientato nell’isola di Liten. Il libro, uscito per Piemme, è il seguito degli altrettanto fortunati “Omicidio fuori stagione” e “Un giorno di calma apparente“.

Ebbene, un altro evento nefasto ci costringe a tornare a Liten, l’isoletta vulcanica – del tutto immaginaria ma estremamente realistica – tra Svezia e Danimarca che da un paio d’anni è oggetto di attenzione – talvolta spasmodica – per alcuni gravi avvenimenti che l’hanno portata alla ribalta: dapprima la morte di tre ragazze (in omicidio fuori stagione) e poi quella di un altro adolescente – apparentemente per emulazione – (in Un giorno di calma apparente)… ed ora? Ora un’altra adolescente, la appena diciottenne Kysa Nilsson, irrequieta e invisa a tanti, sembra sparita nel nulla. Tra chi pensa ad un rapimento, chi ad un allontanamento volontario e chi ad un modo come un altro di cercare la popolarità, la popolazione di Liten è divisa, eppure cerca quella ragazza così strafottente e con quella gran voglia di andarsene, di diventare qualcuno che accomuna tutti i giovani in generale, ma quelli di Liten in particolare. Anche gli Andersson, la famiglia più potente dell’isola, è in prima linea nelle ricerche, accanto al capo della polizia Owe Dalberg, profondamente convinto che alla ragazza sia successo qualcosa di grave.

Chi manca, invece, sono gli aiuti dalla terraferma, i rinforzi, gli altri agenti dalle altre località vicine, troppo convinti che si tratti dell’ennesima ragazzata di un’abitante di un’isola già sovraesposta mediaticamente. L’unico, restio e refrattario aiuto arriva, insperabilmente, da Henning Olsson, l’infallibile esperto di prove della scientifica di Malmo, già molto presente nei romanzi precedenti. E mentre le tracce si confondono, complice anche la forte burrasca che ha colpito l’isola, i dubbi sull’accaduto si moltiplicano, ma c’è solo una persona che, contro tutto e tutti, non tentenna mai: Owe Dalberg, fermo nella determinazione di scoprire cos’è accaduto a Kysa, anche contro l’evidenza. Il suo essere padre mite, attento e protettivo, calmo ma anche riflessivo e capace di imporsi emerge prepotente in queste pagine.

Owe, insieme a Liten, sono i veri protagonisti di questo libro, coloro che l’hanno fatto “funzionare” e che hanno dato alla storia quella profondità e quell’originalità che diversamente non avrebbe avuto. “La condanna del silenzio” mi è piaciuto molto, molto più del precedente secondo volume: l’ho trovato un romanzo accorato, oltre che ben scritto. Un thriller che, come gli altri della serie, affronta varie tematiche rilevanti, dalla chiusura sofferta dagli isolani ma che per alcuni di loro è anche protezione e sicurezza, alla sovraesposizione mediatica e al continuo desiderio di visibilità di adolescenti e non solo, al desiderio di riscatto che certi contesti piccoli e soffocanti instillano e radicano in chi li vive… tutti temi già toccati, in qualche modo, da Seaman che, tuttavia, riesce a creare punti di vista sempre nuovi e profondità ed introspezioni che forse nei romanzi precedenti erano meno pronunciate. Un libro intenso, questo, un libro accorato in cui nulla si può considerare già scritto.

Consigliato, nell’attesa del prossimo!

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