Cold desert sky – Rod Reynolds

Cold desert sky – Rod Reynolds

Nicola Mira
Protocollato il 13 Giugno 2019 da Nicola Mira
Nicola Mira ha scritto 99 articoli
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Cold Desert Sky è il terzo romanzo della serie noir di Rod Reynolds con protagonista il coraggioso giornalista americano Charlie Yates. Ambientato nel dicembre del 1946, Cold Desert Sky è un romanzo vibrante — un cocktail composto da una parte di realtà e tre di finzione — in cui Reynolds alza l’asticella e cambia scenario: dalla rurale Texarkana del primo libro ci spostiamo a Los Angeles e Las Vegas, immergendo la narrazione nell’atmosfera inebriante dell’industria cinematografica di Hollywood e della nascita di uno dei primi grandi casinò-resort di Las Vegas, il Flamingo.

Tuttavia, nonostante l’ambientazione più sfarzosa, Reynolds non si tira indietro nell’esporre il ventre molle delle due città (“degli angeli” e “del peccato”), popolando il romanzo di mafiosi, protettori, racket, produttori cinematografici senza scrupoli, speculatori edilizi corrotti, poliziotti disonesti e giornalisti di dubbia moralità. Oltre alla triste serie di uomini e donne i cui sogni vengono spietatamente infranti da questi squali.

A navigare in queste acque torbide c’è Charlie Yates, il giovane e tenace reporter introdotto da Reynolds in The Dark Inside e nel suo seguito, Black Night Falling. Charlie è curioso al punto da finire regolarmente nei guai, ma possiede abbastanza resilienza, istinto di sopravvivenza e prontezza di spirito da riuscire a tirarsene fuori — anche se non sempre senza conseguenze.

Reynolds scrive con mano sicura, elaborando una narrazione avvincente e dai tempi perfetti, sorretta da una trama intelligente e complessa che intreccia tre filoni principali: la ricerca di Charlie di due aspiranti starlette scomparse; i suoi disperati tentativi di mettere se stesso e la moglie Lizzie al riparo dalla minaccia del boss mafioso di Los Angeles, Bugsy Siegel, e dei suoi scagnozzi; e infine la caccia implacabile dell’FBI allo stesso Siegel, della quale Charlie diventa una pedina inconsapevole. Il romanzo è arricchito da una galleria di personaggi ben delineati, la maggior parte dei quali fittizi e alcuni, come Siegel, fin troppo reali, e tutti abbastanza ambigui da tenere i lettori — e Charlie — costantemente all’erta.

Ora reporter per il Pacific Journal di Los Angeles, Charlie vive praticamente in clandestinità dopo aver incrociato drammaticamente la strada di Bugsy Siegel nel romanzo precedente (Black Night Falling). Cammina sul filo del rasoio, cercando di tenere a bada il boss e lavorando contemporaneamente a un incarico che per lui è una vera missione: scoprire che fine abbiano fatto Nancy Hill e Julie Desjardins. Le due aspiranti attrici non sono mai tornate alla loro pensione dopo essersi recate a un sospetto “provino” con un produttore in uno studio di Hollywood. Dopo un colloquio con un informatore, Charlie viene “invitato” a salire su una coupé nera da alcuni mafiosi che lo malmenano e lo costringono a ricattare un attore di seconda fascia, Trent Bayless, minacciando di esporre la sua omosessualità in un articolo. Charlie ha tre giorni per convincere Trent a collaborare. Se non ci riuscirà e se non pubblicherà l’articolo sul Pacific Journal, i gangster torneranno a riscuotere ciò che Charlie “deve” a Siegel. Da lui e da sua moglie.

Charlie visita Bayless e lo esorta a fuggire, poi riesce a parlare con un’amica di Nancy e Julie e con la loro padrona di casa, insolitamente evasiva. Sembra che anche un misterioso detective della LAPD sia passato a fare domande, forse addirittura pedinando Charlie. Il reporter è frustrato, spaventato e stanco di fuggire, costringendo se stesso e Lizzie a vivere nella paura costante; si rende conto, seppur a malincuore, di dover dimenticare Nancy e Julie. Decide di implorare Siegel di lasciarlo andare per poi fuggire dalla città con Lizzie. Prima di farlo, però, incontra il poliziotto della LAPD che sembrava aver incrociato alla pensione: in realtà si tratta dell’Agente Speciale dell’FBI Colt Tanner, un uomo riservato, con poteri apparentemente illimitati e un’ossessione: arrestare Bugsy Siegel.

Cold Desert Sky è un mosaico incredibilmente elaborato che Reynolds costruisce meticolosamente, filtrato dal coinvolgente punto di vista in prima persona del narratore, lo stesso Charlie. Intrecciato in modo intricato e con una struttura ricca, ogni tassello va al suo posto svelando svolte inaspettate e introducendo nuovi, sorprendenti personaggi. Da Los Angeles, Charlie e Lizzie viaggiano fino a Las Vegas per risolvere il mistero della scomparsa delle ragazze — Charlie non riesce ad abbandonare il caso, attirato in Nevada dalla notizia del ritrovamento nel deserto del corpo di una “Jane Doe” assassinata — e per neutralizzare la minaccia di Bugsy Siegel, intravedendo la possibilità di farlo aiutando Tanner. O forse è Tanner che sta sfruttando Charlie e Lizzie per i suoi fini subdoli?

Uno dei principali successi di Reynolds è il mantenimento di un controllo saldo su una trama così diabolicamente intricata, tanto che solo i lettori più distratti potrebbero trovarsi spaesati (anche se confesso che, non avendo letto il secondo romanzo della serie, ho trovato i riferimenti a esso, specialmente quelli riguardanti il precedente scontro tra Charlie e Siegel, un po’ troppo criptici). L’unica nota che mi lascia perplesso è che Charlie, a volte, sembra forzare un po’ troppo la mano, oscillando tra il coraggio e la temerarietà e perdendo un pizzico di credibilità. Perché, ad esempio, dovrebbe voler discutere con Siegel dopo essere quasi stato ucciso dai suoi uomini — e non per la prima volta — già nel secondo capitolo?

Eppure Charlie è un personaggio così coinvolgente, e Reynolds è così abile nel gestire la trama, che questi elementi non intaccano in alcun modo il puro divertimento di questo romanzo d’avventura. L’azione aumenta notevolmente una volta che la scena si sposta a Las Vegas: dal ficcanasare intorno al Flamingo e all’uomo che ne sovrintende la costruzione (il sinistro braccio destro di Siegel, Moe Rosenberg), fino al seguire la pista che porta a Nancy Hill e a un bordello nel deserto. Qui Charlie viene sia aiutato che ostacolato dallo sceriffo locale Robert Lang, un altro agente di cui il reporter ha ben motivo di dubitare.

In definitiva, Cold Desert Sky è schietto quanto il suo protagonista: puro intrattenimento thriller, con un’atmosfera d’epoca abilmente delineata, un cast di personaggi ben tratteggiati (anche quando sono figure minori, Reynolds riesce ad aggiungere un tratto intrigante) e una trama appagante. Cold Desert Sky soddisfa le aspettative, ha molto da offrire e promette bene per il prossimo capitolo della serie.

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