Arcipelago von Geldburg – Collettivo 91

Tatiana Vanini
Protocollato il 8 Agosto 2026 da Tatiana Vanini con
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Il riassunto
Arcipelago von Geldburg – Collettivo 91

Arcipelago von Geldburg” è un romanzo giallo scritto nella forma di un reportage documentaristico, opera di Collettivo 91, un gruppo di nove autori, nato nel 2023 in un progetto a scrittura a più mani organizzato nel Canton Ticino con la supervisione di Manuela Mazzi che è anche curatrice di questo romanzo. Gli autori che hanno collaborato alla stesura sono: Bettina Decarli, Luca Fraschina, Romina Henle, Ercole Levi, Simone Mignami, Raffaella Morosoli, Francesca Negroni, Orso e Susanna Probst.

Nell’arcipelago alpino della nobile famiglia von Gelburg, si mette in scena un esperimento sociale di coabitazione intergenerazionale: un gruppo di ospiti, selezionati ed estratti a sorte, lavorerà, abiterà e vivrà per tre anni sull’Isola Grande, insieme. Gli abitanti non si conoscono, hanno età, abilità, lavori e vissuti diversi, ma insieme dovrebbero dare vita a una comunità che si autosostiene. Seguiti da una psicologa e da un sociologo che è anche capoprogetto, le persone così riunite potrebbero essere le apripista a una nuova forma di coabitazione. L’idea, innovativa e utopica, darà vita a un vortice di intrighi, misteri, rivalità, fraintendimenti, provocazioni e omicidi. Un’esperimento sociale dagli esiti imprevedibili, o forse orchestrati?

Arcipelago con Gelburg” attira da subito l’attenzione per due motivi: l’iniziale annuncio di una persona scomparsa e il modo in cui è scritto. Non c’è una narrazione consequenziale dei fatti, con la presentazione dei personaggi, la descrizione degli ambienti e via così sullo stile dell’impianto classico del genere, ma una serie di lettere, resoconti di messaggi, scambi di email, trascrizioni di riprese delle telecamere, esposti in modo logico e in consecutio temporum coerente. Il lettore ha così la fortissima sensazione di essere un detective di fronte alle prove, di scoprire le parti in causa in base alle loro parole, come davanti a dei rapporti di polizia.

L’opera è immersiva, intrigante, accende la curiosità e tiene vigile l’attenzione, per una narrazione che prosegue con un buon ritmo.

I personaggi che man mano contribuiscono, con lettere, messaggi, o testimonianze a comporre il dossier investigativo, sono diversi e variegati. Immagino che questa innegabile sensazione di diversificazione dei soggetti principali sia merito delle penne che si sono cimentate nella stesura. Nove autori differenti, che di sicuro si sono divisi i compiti e hanno dato vita con facilità a personalità contrastanti, affini, simpatiche, antipatiche, prolisse, disturbanti o di difficile interpretazione.

L’idea poi di strutturare la trama nei confini di un esperimento sociologico con sconosciuti, è affascinante e mostra tutte le falle di un qualcosa che di certo è partito con le migliori intenzioni sotto il sole, e con altre, meno nobili all’ombra. Quando si ha a che fare con il fattore umano, prevedere le mosse di ognuno è impossibile, se poi qualcuno decide di giocare con le tensioni, provocare scontri o angosce, davvero non si può restare esterrefatti se poi l’esperimento esplode nella maniera più tragica.

Sul piano delle emozioni e dei comportamenti è affascinante seguire la concatenazione degli eventi e vedere come, man mano che passano i giorni e i rapporti si fanno più tesi, emergano le personalità degli ospiti, ma anche paranoie e distonie. In un libro scritto come un reportage documentaristico, può sembrare impossibile che ci siano tante emozioni, eppure è così. Lode agli autori e a chi ha supervisionato l’opera.

Tante le sorprese, i colpi di scena, i segreti che sono dispersi tra le pagine. Danno tensione e invitano a risolvere l’enigma, anzi gli enigmi, perché in una parte qualcuno ha iniziato a mandare indizi e suggerimenti sotto forma di giochi enigmistici che il lettore può divertirsi a risolvere, prima di leggere la soluzione trovata dai protagonisti

Arcipelago von Geldburg” non è un libro lunghissimo, conta meno di 300 pagine, ma ha tutto quello che serve per intrattenere, divertire e far riflettere. Gli esperti di gialli arriveranno alla soluzione prima della fine, ma non è una pecca, significa che si è giocato a carte scoperte, mettendo davvero tutto a disposizione del lettore, come vogliono gli autori dell’età dell’oro del giallo.