Strano molto strano – Cristina Rava
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Cristina Rava (Albenga, 1958), è una scrittrice ligure che ha all’attivo diversi romanzi. Sue sono le serie del commissario Bartolomeo Rebaudengo, con otto titoli e del medico legale Ardelia Spinola con nove pubblicazioni. Ora esce in libreria per Rizzoli, la prima opera con protagonista Emma Belgrado, “Strano, molto strano“.
Emma Belgrado è una poliziotta triestina, in congedo per malattia, mentale come sottolinea lei tra sarcasmo e verità, dopo la scomparsa del suo compagno e carabiniere Lorenzo. I superiori le hanno caldamente suggerito di prendersi un periodo di aspettativa e così parte per la Liguria, dove il nipote Marco ha appena aperto un agriturismo, per passare cinque mesi tra campagna e mare. La vita nell’agriturismo potrebbe scorrere serena, mentre Emma costruisce un rapporto dal sapore di casa e famiglia col nipote, ma si rivela molto più attiva e intrigante di quel che si poteva sperare. Un uomo, dal particolare nome di Michelangelo Merisi, immobiliarista e neo sposo, viene ucciso in circostanze che fanno pensare alla mafia, lasciando l’affranta moglie, vedova per la seconda volta. I coniugi erano ospiti dell’agriturismo ed Emma, sebbene foresta, in malattia e in vacanza, non perde l’occasione di indagare, supportata dall’amico Giuliano in veste di gola profonda e da Marco e le sue magnifiche lavoranti come detective molto dilettanti, ma soprattutto volenterosi. Nasce così un giallo investigativo brioso, appassionante e strano, molto strano.
Cristina Rava ha una penna scorrevole, che si assorbe con vero piacere grazie alla miscela tra ironia e serietà che si ritrova tra le pagine. Personaggi particolari, quasi macchiettistici come le domestiche Fedora e Milena, si alternano ad altri dall’aria altera, oppure tragica, o ancora tra il serio e il faceto come Marco e la stessa Emma. Affascina come l’autrice riesca a inserire momenti ilari, leggeri, ad altri profondi e toccanti senza che nessuna parola risulti stonata, fuori luogo o invasiva. Il libro chiama, chiede di essere letto e il lettore può solo essere felice di rispondere.
L’impianto narrativo è quello del giallo investigativo, con procedure, interrogatori, ricerca di indizi e raccolta di evidenze, l’indagine non autorizzata, ma nemmeno ostacolata, di Emma, ricorda le spy story, mentre il numero ristretto dei personaggi richiama il giallo classico. Non mancano anche spunti psicologici dati dalle azioni e dai caratteri dei personaggi. Insomma Strano molto strano è un romanzo dai tanti sapori che può piacere a un pubblico variegato e curioso.
I protagonisti, Emma, il nipote, le domestiche dell’agriturismo, finanche gli amici e colleghi carabinieri che la supportano nell’indagine, si amano in fretta. A Emma ci si accosta per gradi, comprendendo il suo dolore, ammirandone la voglia di ritrovare un pezzo della famiglia e ripartire, come la sua professionalità e capacità investigativa; il momento in cui addotta una gatta trovatella coincide con la resa incondizionata al suo carisma. Marco apporta un po’ di romanticismo, con il suo cuore infranto, pronto però a un nuovo amore che arriverà inaspettato e Milena, Fedora e la cuoca Angioletta sono gli elementi folli, senza controllo, divertenti e assolutamente indispensabili alla soluzione del rebus delittuoso.
Il caso, lo dice il titolo, è complesso. Appare semplice, almeno nelle dinamiche e nella sfera dei colpevoli, ma ben presto rivela dissonanze, stranezze, elementi di disturbo che lo rendono intricato e di difficile comprensione. Una sfida per chi indaga, sia per i personaggi che per i lettori. Colpi di scena, capovolgimenti, anche interrogatori surreali tengono desta l’attenzione e alta la partecipazione. Pian piano una soluzione si delinea, ma trovare le prove per incastrare il colpevole si rivelerà altrettanto spinoso.
I moventi per un delitto, o più delitti come in questo caso, sono sempre i medesimi: denaro, passione, vendetta, odio, amore. Quale di questi si adatta a Strano molto strano, sta ai lettori scoprirlo, mentre si divertiranno a seguire Emma nelle indagini. La famiglia può essere una trappola o un bene prezioso, a volte così prezioso che vale la pena scambiare una casa con l’altra, come sa bene Belgrado che alla fine dovrà decidere tra un rientro a Trieste, al lavoro e alla solitudine o restare in Liguria tra mare, campagna e affetti.
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Strano molto strano – Cristina Rava
Cristina Rava (Albenga, 1958), è una scrittrice ligure che ha all’attivo diversi romanzi. Sue sono le serie del commissario Bartolomeo Rebaudengo, con otto titoli e del medico legale Ardelia Spinola con nove pubblicazioni. Ora esce in libreria per Rizzoli, la prima opera con protagonista Emma Belgrado, “Strano, molto strano“. Emma Belgrado è una poliziotta triestina, […]
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