Piccoli crimini giapponesi – Nishimura Kyotaro

Editore: Einaudi
Alessia Sorgato
Protocollato il 17 Giugno 2026 da Alessia Sorgato con
Alessia Sorgato ha scritto 174 articoli
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Il riassunto
Piccoli crimini giapponesi – Nishimura Kyotaro

Operazione interessante quella che ha portato Einaudi a raccogliere cinque racconti di Nishimura Kyotaro, maestro leggendario del giallo giapponese scomparso ad oltre 90 anni per un cancro.

Piccoli crimini giapponesi” è un libro che si nota immediatamente: intanto il formato è molto piccolo, quasi da manga; poi ha la copertina rigida, il che ricorda i taccuini moleskine, quasi che il lettore potesse ogni tanto scambiarsi di ruolo con l’autore e prendere qualche appunto scritto. Ma ciò che davvero colpisce in queste narrazioni è il finale al vetriolo che le accomuna.

Certo, le trame riferiscono di gran furbastri e di personaggi molto veloci a cogliere opportunità per commettere i delitti che servono e dileguarsi impuniti. Un controcanto quasi a certa filmografia con gli occhi a mandorla che impera da qualche anno. Qui non c’è splatter, non ci sono sbudellamenti nè eccessi e stravizi.

I racconti partono da situazioni quasi banali e noiose tanto sono quotidiane, ed è sul finale che si registrano i colpi di coda, da carpa koi, che scivolano il protagonista di turno verso un epilogo meritato ma che sorprende il lettore, a cui nel frattempo è diventato simpatico.

Intelligente ed appuntito, questo libro postumo non riporta al filone per cui l’autore è famoso, il genere travel mistery dei gialli ambientati sui treni ed i mezzi di locomozione, ma al contrario è molto urbano, molto legato alle ambientazioni cittadine dove ben ti immagini il poliziotto uscire in kimono tra i grattacieli o il medico di base sfidare la neve per raggiungere un paziente, per incontrare un destino inevitabile e beffardo.