Nulla per caso – Rosa Teruzzi
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La prima indagine della Smilza: così ci indirizza il bollino rosso applicato in copertina, evocativo di tutte le inchieste giornalistiche di cui Irene Milani – detta Smortina o la Smilza – sarà protagonista in seguito in uno spin off che – da romanzo successivo – ha dato il via alla serie fortunatissima della Fioraia del Giambellino.
Qui Libera Cairati – una delle Miss Marple che vivono in un casello vicino al Naviglio milanese – si incontra solo di sfuggita, in alcuni deliziosi camei che la vedono ancora gestire una libreria (specializzata in gialli e feuilleton), ma mi piace citarla per gli affezionati a questo personaggio che poi ha popolato con successo la successiva produzione di Rosa.
In questo volumetto la protagonista assoluta è la Smilza, che in seguito diventerà molto amica di Libera e, con la sensibilità e la delicatezza che caratterizza entrambi i personaggi, la accompagnerà discretamente in tutte le sue indagini, quasi un contraltare di Jole, la mamma chiassosa e sensuale.
Irene lavora per la Città, “quotidiano del pomeriggio con vocazione scandalistica, abbonato alle famose tre esse del giornalismo popolare: sesso, sangue e soldi”. Ha una capacità singolare di rendere le storie che racconta in maniera empatica, a tratti commovente, e per questo motivo viene spedita sulle scene più strappalacrime o intriganti che capitano nella Milano afosa di agosto, quasi spopolata ma forse per questo più ricca di fattacci di cronaca.
Irene non sa dire di no e si lascia buttar giù dal letto all’alba o scippare un giorno di ferie. Adora il suo lavoro e va abbastanza d’accordo con Angelo Piè Veloce Riva, il fotografo di redazione dal carattere brusco ma il cuore affettuoso. Ma soprattutto Irene è innamorata del suo capo, il bel Luca che chiama tutte “tesoro” e nasconde un segreto personale inconfessabile.
Il romanzo inizia col ritrovamento del cadavere di una antiquaria del centro, della cui uccisione si occuperanno le figure istituzionali (tra cui il commissario Beppe de Feo, altro personaggio che rincontreremo) e la stampa, con Irene in prima linea a cercare spunti e notizie.
E’ certamente un giallo, quindi, perché di questo genere ha le caratteristiche principali, e non è ancora “cozy crime” come la serie della fioraia: “Nulla per caso” è più un omaggio alla vita delle redazioni di cronaca, soprattutto quelle a vocazione rosa. Un diario a ritmo battente delle giornate della Smilza, strattonata tra le critiche di sua madre e le sensazioni sgradevoli cui la Cosa, il suo dono di percepire il dolore, la trascina – tra la passione per Luca e le coccole di Viola, l’amica vicina di casa.
E’ la storia di una giornalista in erba, già seria e competente, che si dibatte tra esigenze di amore e rigore professionale, attorniata dai mentori del calibro di Cagnaccio detto il Dog. Forse, una storia a tratti autobiografica.
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Nulla per caso – Rosa Teruzzi
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