Già ospite del Thriller Café con il suo precedente romanzo, “Cain Cox“, torna oggi al bancone Giuseppe Priolo. Il suo nuovo libro, “La colpa non dimentica” è thriller psicologico che ci porta sotto le luci accecanti e le ombre profonde di Las Vegas, per spingerci nei territori più torbidi e impenetrabili della mente umana.
Venticinque anni svaniti nel nulla e una chiave arrugginita: il romanzo ruota attorno a questi due elementi. Protagonista è Liam Jonathan Knox, un uomo che ha tutto quello che si potrebbe desiderare dalla vita: è uno degli psichiatri più stimati di Las Vegas, un brillante perito della procura, un profiler dell’FBI e uno scrittore di bestseller. Una carriera impeccabile, costruita con determinazione, per lasciarsi alle spalle un’infanzia da incubo, segnata dalla fuga da una setta fondamentalista mormone in cui è nato.
Tutto questo successo, però, viene spazzato via in un secondo. Un terribile incidente d’auto precipita Liam nel coma e, al suo risveglio, l’uomo scopre che la sua mente ha cancellato ben venticinque anni di vita e di ricordi. La realtà intorno a lui è un puzzle a cui mancano i pezzi fondamentali. A circondarlo ci sono solo figure ambigue e frammenti di un passato sconosciuto: Abigail, una sorellastra bellissima e inquietante; una moglie scomparsa da tempo di cui non sa più nulla; e una figlia adolescente che stenta a riconoscere.
Dimesso dall’ospedale, Liam riceve da Braxton, capitano della polizia di Las Vegas, suo migliore amico e cognato, gli unici oggetti ritrovati nel cruscotto della sua auto distrutta: un vecchio foglio ingiallito con una serie di numeri che sembrano non avere alcun senso, e una chiave arrugginita.
Seguendo questi deboli indizi, Liam si ritrova a vagare nel deserto attorno a Las Vegas, a caccia di una memoria che stenta a tornare e di verità che forse sarebbe stato meglio lasciare sepolte. Ma più si avvicina a ricomporre il quadro della sua esistenza, più una domanda angosciante inizia a tormentarlo: chi era davvero Liam Jonathan Knox prima dello schianto? Un uomo di scienza devoto a salvare gli altri… o il mostro spietato a cui le forze dell’ordine stanno dando la caccia?
Questo in sintesi “La colpa non dimentica“, un romanzo che fa presagire un’immersione profonda nelle dinamiche del narcisismo e del senso di colpa e in cui l’assenza di ricordi trasforma il protagonista nel peggior nemico di sé stesso.
Se siete avidi lettori di thriller psicologici, l’opera di Priolo potrebbe essere la vostra prossima lettura; scoprite di più con le nostre tre domande all’autore e un breve estratto, qui a seguire.
Tre domande all’autore
Com’è nato questo libro?
In realtà era già da qualche mese che il bisogno di scrivere si faceva sentire, cercavo un’idea nuova, un’ispirazione per una storia che potesse appassionare ritenendo che per il sequel del mio primo libro “CAIN COX – Come trova origine il male” ci fosse tempo. Passavano le settimane ma niente, non trovavo quell’illuminazione che mi esaltasse all’idea di lavorarla, di “metterla su carta”. Ero quasi rassegnato, stavo iniziando a preparare il nuovo capito del mio primo lavoro quando, una sera, a casa, mi passa davanti mia moglie dicendomi: «Pazzesco, ho appena visto una trasmissione dove uno si è svegliato dopo una settimana di come e non ricorda più gli ultimi dieci anni della sua vita.». Tanto è bastato! Da quelle parole è nata “La colpa non dimentica”. Ovviamente poi è stato meraviglioso contestualizzare ambienti, realtà sociali, spessore dei personaggi, eccetera, ma la scintilla sono state quelle parole.
Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più del romanzo?
La natura psicologica non può che coinvolgere ad affascinare il lettore, invitandolo a continue riflessioni; anche i luoghi dove si sviluppa la storia credo abbiano un loro fascino, e non parlo della sola città di Las Vegas, penso anche alla cittadina di Colorado City, più di qualche lettore mi ha confidato d’essere andato in rete a cercarla, molti non credevano che esistesse realmente e che avesse certe… particolarità. Poi la storia in sé, la ritengo originale, credo riesca ad entrare dentro al lettore che può arrivare letteralmente a schierarsi con i personaggi.
“La colpa non dimentica” in tre parole?
Oscuro, disturbante, Magnetico.
Estratto
CAPITOLO I
Il dr. Knox
Penso, anzi, sono quasi certo che ciò che mi è successo, per la quasi totalità delle persone, sarebbe stato vissuto alla stregua di una tragedia. Del resto, un evento di tale portata potrebbe facilmente compromettere e stravolgere in modo indelebile la vita di qualsiasi individuo. Per quanto mi riguarda ciò che è accaduto, alla fine dei conti, ha rappresentato un’opportunità. Potenzialmente… un’occasione da cogliere? Ma forse non è nemmeno questa la domanda corretta, quella esatta è, ed è sempre stata: questa occasione, sono in grado di coglierla? Infatti, come spesso capita nella vita non è puramente una questione di sola volontà, ma soprattutto di possibilità.
Mi chiamo Liam Jonathan Knox, per molti semplicemente dr. Knox, psicoterapeuta, formatore di profiler per l’fbi e perito per il procuratore di Las Vegas. Sono nato cinquant’anni fa in Arizona a Colorado City, una piccola cittadina, all’epoca poco più d’un pugno di case, posta esattamente al confine con lo Stato dello Utah, dove la W Uzone Avenue ne traccia il confine e dove Colorado City diventa Hildale. Se qualcuno conosce questi luoghi troverà assolutamente naturale che nacqui da genitori mormoni.
Sebbene già in quegli anni i mormoni avessero rinnegato la poligamia da decenni, a Colorado City non ci pensavano proprio ad abbandonare tale aspetto del loro credo religioso. Infatti, tutti i residenti della città e, attenzione, per tutti intendo letteralmente tutti, senza alcuna eccezione, si definivano mormoni fondamentalisti, tanto d’aver fondato una chiesa mormone parallela con il nome di “Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni” che abbreviata veniva, e tutt’oggi viene, identificata con l’acronimo flds. Il “fondamentalismo” richiamato nel nome si traduceva come …
CAPITOLO V
Il risveglio
Bip bip bip
Incessante, acuto e indecifrabile. Questo è il rumore che sento. Mi sto risvegliando. Insopportabile, proviene dalla mia sinistra e non si ferma. Vorrei tanto aprire gli occhi per controllare che cosa sia, da dove venga, ma non ci riesco. Le palpebre pesano quintali e non trovo la forza per sollevarle. Gli occhi… chiusi, ma non vedo nero come dovrebbe essere, solo un color verde scuro che si alterna lentamente a un porpora, e questo mi provoca una certa ansia. Anche il cervello non risponde come al solito, ho difficoltà a tenere fermo un pensiero in testa. C’è un continuo rimbalzare d’immagini tra la serata dell’inaugurazione dello studio, l’imponente Venetian casinò, il mio amico Braxton e sua sorella Zoe. Tutti frammenti, flash di diapositive a bordo di un treno che mi sfreccia di fronte, senza che riesca a fermarne neanche una. Poi stop. Ho riperso i sensi.
Bip bip bip
Non so dopo quanto tempo, ma quel rumore mi sta ridestando per la seconda volta, sempre uguale, ritmico, perpetuo. Non ne posso più. Voglio urlare di rabbia, e in questo preciso momento prendo coscienza che mi è impossibile anche solo pronunciare una sillaba, una parola. Qualcosa mi scende giù lungo la trachea, proprio tra le corde vocali. Sono nel panico, e quel maledetto rumore sta accelerando vertiginosamente, con quei bip che passano da un intervallo di circa tre secondi a uno di meno di un secondo, almeno due bip per secondo!
Mi rendo conto di essere sdraiato a letto, comando al mio corpo di tirarsi su, prendo fiato, accumulo energia, mi inarco, spingo… Inutile, nessun muscolo reagisce. Resto immobile, supino e pesante. Inerme.
Mi metto a piangere, quantomeno a lacrimare. Sono prigioniero di me stesso, ma non solo. Cos’è quel dannato rumore, una qualche diavoleria di Abigail?…
Booktrailer
L’autore
Nato il 5 dicembre del 1974 a Valdagno (VI), ha compiuto studi di natura tecnico-commerciale e, dopo l’anno di leva prestato presso l’arma dei Carabinieri, ha intrapreso la carriera nel settore del credito, lavorando per primari Istituti bancari dove, ancora oggi, dopo circa 30 anni, presta servizio come funzionario.
Ha approcciato lettura e scrittura sin da bambino, inizialmente divorando i gialli di Agatha Christie per poi, in adolescenza, avvicinare i grandi maestri del thriller–Crime.
Appassionato di viaggi e di cultura nordamericana, vive con la moglie in provincia di Vicenza.
Nell’aprile del 2024 ha pubblicato il suo primo romanzo: «Cain Cox – Come trova origine il male».

