Il pianto dell’angelo – Greg Iles

Il pianto dell’angelo – Greg Iles

Serie: Penn Cage
Editore: Piemme
Giuseppe Pastore
Protocollato il 19 Novembre 2008 da Giuseppe Pastore
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Il pianto dell’angelo è il titolo del nuovo romanzo di Greg Iles, autore anche dell’apprezzato Ore di terrore.

Il protagonista è Penn Cage, ex procuratore di Houston, vedovo e padre, che si è ritirato nella sua città natale, Natchez, per scrivere romanzi e cercare un po’ di pace. Ma la pace, in certi posti, è solo un’illusione. Una telefonata nel cuore della notte la frantuma in mille pezzi: il suo migliore amico d’infanzia, il dottor Drew Elliott, stimato e amato da tutti, è nei guai. Guai seri. Una liceale di diciassette anni, la bellissima e popolare Kate Townsend, è stata trovata assassinata nel suo studio. Drew ammette di aver avuto una relazione con lei, ma giura di essere innocente. Penn si ritrova così a dover difendere l’amico di una vita, ma per farlo deve scavare in un nido di vipere fatto di bugie, ipocrisia e perversioni che si nascondono dietro le facciate impeccabili delle famiglie più in vista della città.

“Il pianto dell’angelo” è un romanzo che mi è piaciuto, innanzitutto per la sua atmosfera. Natchez è una città che suda e sanguina. Il caldo umido, le querce secolari cariche di muschio spagnolo, le tensioni razziali mai sopite e il peso di una storia fatta di onore e vergogna sono personaggi a tutti gli effetti, una gabbia dorata che stringe i protagonisti fino a soffocarli. Il libro racconta un dramma gotico del sud, dove ogni sussurro può nascondere un peccato mortale e il passato non è mai veramente passato.

I personaggi poi sono scolpiti con una profondità psicologica rara per il genere. Penn Cage è combattuto tra la lealtà cieca verso l’amico e il dovere morale di cercare una verità che si fa, pagina dopo pagina, sempre più spaventosa e scomoda. Iles costruisce la tensione con calma all’interno di una trama complessa e stratificata come le radici di una vecchia quercia, arrivando alla fine a chiederci fino a che punto siamo disposti a spingerci per proteggere chi amiamo e cosa siamo disposti a perdonare.

“Il pianto dell’angelo” è un libro impegnativo, denso e a tratti spietato. Capace di essere grande letteratura e coniugare una grande suspense con un’intelligente analisi sociale. Non so se possiamo dire che sia un libro che consacra Greg Iles tra i migliori autori del crime americano, ma è sicuramente un romanzo che merita un posto d’onore nella vostra libreria. Ve lo consiglio.

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