Five – Ilona Bannister

Editore: Giunti
Tatiana Vanini
Protocollato il 11 Maggio 2026 da Tatiana Vanini con
Tatiana Vanini ha scritto 105 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Il riassunto
Five – Ilona Bannister

Five” è il primo romanzo di Ilona Bannister che viene pubblicato in Italia. Originale nell’impostazione, profondo nella creazione dei personaggi, si dimostra accattivante sin dalla trama.

Una stazione, un treno in arrivo, cinque personaggi principali e a uno di loro restano cinque minuti di vita. Emma, madre stressata con suo figlio Gideon, sei anni e tanti problemi; Sonny, un bellissimo ragazzo, stravagante e con un’idea in testa; Liam, un uomo d’affari, ricco e prestante; la signora Worth, dottoressa, patologa in pensione, tanti traumi nati nell’infanzia e un viaggio per andare a un funerale. Questi i protagonisti, dei quali vivremo i cinque minuti più tragici della loro vita e, accanto a loro, Mal di schiena, To Do List e Studente di medicina, tre spalle che avranno anch’esse un ruolo importante. Chi morirà? Chi sopravviverà, ma cambierà la sua vita? Preparatevi a immergervi in Five, un thriller psicologico, un’opera che esplora la fragilità della vita umana e la varietà delle sue sofferenze. Una lettura d’evasione, ma anche un modo per ricordarci di come ognuno abbia una storia e sarebbe meglio sospendere il giudizio, perché non si può sapere cosa accade nella vita di una persona che incontriamo o sfioriamo per soli cinque minuti.

Five” vive e respira in una piccola stazione dell’Inghilterra, per uno spazio temporale che davvero dura cinque minuti o poco più. La prima domanda che viene in mente, affrontando i capitoli che hanno come intestazione un orario, è: come si può scrivere un libro su un tempo così breve in più di qualche pagina? Insomma, ci sono degli sconosciuti che per un motivo o per l’altro, si ritrovano tutti sulla banchina, in attesa. Tra loro ci sono sguardi, magari qualche parola, finanche un insulto, ma cosa mai possono fare in cinque minuti che richieda un romanzo? Ebbene. Ilona Bannister, non solo ci terrà impegnati per quasi trecento pagine, ma lo farà in modo avvincente, toccante, appassionante.

Five” regala azione e tensione, perché in effetti, in una manciata di minuti possono accadere tante cose, i pensieri corrono veloci, in frazioni di secondo, e scoprirli è affascinante quanto vedere come impiega il tempo ogni personaggio. Azioni, emozioni, vita e la morte che, nella nostra condizione di lettori privilegiati, sappiamo che sta arrivando, veloce, sui binari.

Poi arriva la sorpresa, i capitoli cambiano, fermano il tempo, perché nei libri anche questo può accadere e si entra nella vite di ogni protagonista, scoprendo tutto di loro. Il passato, il carattere, la famiglia, le emozioni, ci vengono offerte e svelate senza reticenze, in una visione/confessione che dà tanto. Durante la narrazione nella stazione, si formano determinate idee e giudizi sui protagonisti. Per alcuni proviamo simpatia, altri è antipatia a prima vista. C’è diffidenza, magari vicinanza oppure una distanza incolmabile. La prima impressione, quella che abbiamo in ogni incontro fugace, la proviamo in tutta la sua giudicante ignoranza. Quando ci viene offerta la possibilità di entrare nell’intimità e nei segreti dei personaggi, le cose cambiano. Proprio il sapere cosa hanno affrontato, superato o no, ci permette di entrare in risonanza, provando empatia e partecipazione e il giudizio iniziale viene sottoposto a modifica e revisione. Arriva così il primo messaggio del libro: non giudicare, fermare l’istinto, perché non sappiamo cosa accade nelle case di ognuno, perché non solo noi, ma anche gli altri soffrono e il risultato di ciò che fanno è spesso la loro personale difesa al dolore.

Fino all’ultimo restiamo in sospeso su chi morirà. Ci sono degli indizi, ma indovinare chi abbandonerà la vita è appunto solo questo: un indovinare su un ventaglio di cinque possibilità. Quando l’identità sarà svelata, con sincerità potremo essere tristi, oppure delusi, perché da essere umani che siamo, avremmo preferito una vittima diversa, oppure saremo sollevati, chissà. Libro finito a questo punto? No, l’autrice ci presenta il dopo immediato e quello successivo, per mostrarci le conseguenze di una tragedia vissuta o solo sfiorata. Bannister racconta l’indifferenza o l’eccitazione di colore che, nella cancellazione dei treni conseguente all’incidente, provano fastidio o un euforico senso di libertà. Quello che prova il macchinista, quello che succede da lì in poi alle vite dei nostri personaggi, protagonisti o spalle. L’esistenza non sarà più la stessa, in bene e in male, e sarà proprio quando leggeremo del male che penseremo che sarebbe stato meglio se a morire fosse stato un altro, un pensiero fugace, perché nessuno di noi è cattivo, siamo tutti brave persone e certe idee, se ci sfiorano, le cancelliamo subito. Eccolo un altro insegnamento: il nostro cervello è sincero, l’ipocrisia arriva dopo, quando abbiamo analizzato l’idea che è nata spontanea e l’abbiamo domata, educata, resa accettabile dalla società.

Five” è un libro più complesso di quello che appare. Scava, analizza, mette il lettore a confronto con i suoi difetti e fa riflettere, tanto. Magari dopo averlo letto non diventeremo persone migliori, ma di certo un seme è stato gettato e le nostre opinioni lasceranno uno spazio al dubbio che nasce nel non sapere cosa nasconde chi incontriamo.

Sconto Amazon