Compagni segreti – Qiu Xialong

Compagni segreti – Qiu Xialong

Serie: Chen Cao
Editore: Marsilio
Damiano Del Dotto
Protocollato il 22 Aprile 2026 da Damiano Del Dotto con
Damiano Del Dotto ha scritto 81 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Il riassunto del Barman

Se facendo oggi il vostro ingresso a Thriller Café vi sembrerà di percepire un’atmosfera inconsueta, una luce più soffusa, insomma, avete la sensazione di respirare un’aria diversa dal solito, c’è una spiegazione: il libro odierno, infatti, proviene dall’altra parte del globo e si tratta di “Compagni segreti“, il nuovo romanzo dello scrittore cinese Qiu Xialong, ultimo della serie che vede protagonista Chen Cao, ex ispettore della Polizia di Shangai e attualmente direttore dell’ufficio per la Riforma del sistema giudiziario.

Nella “Parigi d’Oriente”, come viene soprannominata la megalopoli cinese situata sul delta del Fiume Azzurro, Chen Cao è confinato in casa da diverso tempo, ufficialmente per malattia. In realtà vi è stato relegato dai superiori come punizione per alcune sue condotte non ritenute conformi al regime. L’ex ispettore trascorre le giornate immerso nella lettura dei grandi classici orientali e occidentali – da Li Po a T.S. Eliot passando per Su Shi, Joseph Conrad, Agatha Christie e Arthur Conan Doyle – componendo poesie che lo sostengono in questo riposo forzato e, in qualche modo, lo aiutano a dare un senso alla Cina nella sua incommensurabile cultura millenaria e, più in generale, a comprendere gli antitetici comportamenti umani che contraddistinguono l’esistenza umana fin dalla notte dei tempi.

La storia inizia con una telefonata che Chen Cao riceve da un investigatore privato soprannominato Vecchio Cacciatore, padre di un ex collega ai tempi della Polizia. L’investigatore, tra una disquisizione letteraria e l’altra, chiede all’amico se ha di nuovo voglia di rivestire ufficiosamente i panni del poliziotto ed aiutarlo ad indagare sulla sparizione di X, un noto professore universitario di filosofia dal turbolento passato politico risalente all’epoca della protesta di Tienanmen del 1989. Tale richiesta è stata a sua volta avanzata a Vecchio Cacciatore da una facoltosa e celebre immobiliarista della città, che con lo scomparso ha avuto una storia d’amore clandestina e ne è innamorata da sempre.

Dopo aver interloquito con la donna, Chen Cao accetta l’incarico e, per capire il contesto e avviare la ricerca, si tufferà nel passato dei due amanti, quello di lei caratterizzato dall’ascesa nel mondo della speculazione immobiliare, quello di lui improntato a un fervente credo politico e ad una militanza universitaria antiregime.

Con l’avanzare dell’indagine, Chen Cao si renderà conto di possedere molte affinità con X, personali e non solo, arrivando a considerarlo una sorta di suo alter ego alla stregua dello stretto rapporto intellettuale che viene a crearsi tra i due protagonisti del racconto di Joseph Conrad “Compagno segreto” e a cui lo stesso Chen Cao fa riferimento in più di una circostanza. Pertanto, fare luce sul misterioso destino dello scomparso per Chen Cao diventerà una vera e propria scoperta di se stesso.

Al di là degli evidenti richiami e assonanze con il racconto di Conrad, Compagni segreti è un giallo atipico come sovente lo sono i gialli provenienti dall’estremo oriente. I ritmi frenetici, le descrizioni che creano suspense e i dialoghi serrati di stampo occidentale lasciano spazio a lunghi dialoghi, caratterizzati da riflessioni, citazioni letterarie e disquisizioni sull’animo umano.
Emblematico, ad esempio, è ciò che Vecchio Cacciatore dice a Chen Cao dissertando sulle differenze geografiche afferenti il giallo: “Quegli investigatori privati dei libri, come Sherlock Holmes e Hercule Poirot, devono affrontare casi reali ed entusiasmanti. Qui in Cina, invece, è una professione che esiste soltanto nelle zone grigie.”

Compagni segreti” trascende i confini della letteratura poliziesca e varca soglie inaspettate colme di significato.

La vita è come le impronte lasciate da un’oca selvatica sulla neve caduta di notte. Ben presto tutto scomparirà nella neve che si scioglie, ma per un passante solitario qualcuna di quelle impronte potrebbe rappresentare un significato ben preciso.”

Il fruscio del voltare le pagine durante la lettura di questo romanzo, quindi, non potrà che evocare il mormorio di foglie di bambù mosse da una leggera brezza.