La bambina senza sangue – Franco Monero

La bambina senza sangue – Franco Monero

Redazione
Protocollato il 4 Luglio 2026 da Redazione
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Al bancone del Thriller Café è comparsa oggi “La bambina senza sangue“, opera di Franco Monero che ci riporta negli anni ’60, tra le cupe atmosfere parigine e i segreti di una provincia francese che nasconde il marcio sotto un tappeto di omertà.

Il commissario parigino Pierre Planté è un uomo spezzato, tormentato dal ricordo dei genitori trucidati sotto i suoi occhi quando era solo un bambino. Cerca disperatamente un po’ di pace portando la famiglia in vacanza nella tranquilla cittadina normanna di Bayeux. Ma il crimine, si sa, ha un fiuto infallibile per chi cerca di fuggire.

Il riposo di Planté finisce quando si imbatte nel cadavere di Gaspard Rousseau, assassinato e abbandonato alla deriva su una piccola imbarcazione. L’assassino non ha lasciato tracce, a eccezione di una macabra firma: la lettera “M” tracciata col sangue sul petto della vittima. Le indagini ufficiali vengono affidate al commissario locale Philippe Savanier, un uomo che Planté inquadra subito come inetto e incapace. Spinto dall’istinto e dall’ossessione, il protagonista decide di avviare un’indagine parallela e segreta, mettendo a rischio la propria carriera parigina. E fa bene, perché il killer torna a colpire, lasciando altre lettere sui corpi. Unendo i tasselli e scoprendo un precedente omicidio insabbiato dallo stesso Savanier, emergerà dal sangue una parola esatta.

Franco Monero orchestra un noir ricco di spunti, dall’ecosistema chiuso della provincia francese, in cui ogni abitante sembra nascondere una crepa, al dramma di personaggi come Geneviève, che spinge per le strade una carrozzina vuota, orfana della bambina persa in grembo per una caduta da ubriaca.

Se siete amate i giallo solidi crepuscolari, potete proseguire l’approfondimento qui a seguire, con le domande all’autore e un breve estratto.

Tre domande all’autore

Com’è nato questo libro?

Risposta: “Questo nuovo romanzo nasce dalla volontà di portare avanti la vita e le avventure del commissario Pierre Plantè, che ormai è diventato una parte di me, con cui condivido i tormenti del passato e che spesso uso per poter affrontare e superare gli ostacoli che si frappongono nella mia vita. La storia, invece, nasce come sempre dal colpo di scena finale, con il quale mi auguro di spiazzare e sorprendere il lettore. Partendo proprio dal finale ho sviluppato tutta la trama, creando man mano i vari personaggi e le loro vite, compresa quella dell’assassino, che anche questa volta avrà un comprensibile movente per cui colpire.”

Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?

Quello che i lettori potrebbero apprezzare di più è il mio stile di scrittura. Da sempre faccio uso di onomatopee, font di scrittura ingranditi o rimpiccioliti, nonché di puntini di sospensione all’interno delle mie storie, proprio per creare suoni, rumori, momenti di suspense e tensioni nella mente di chi legge, catapultandolo sulla scena del crimine insieme ai miei personaggi, in modo da potergli far vivere in prima persona ciò che accade.

Essendo ambientato negli anni ’60 si parla comunque di “romanzo storico”; quanta ricerca c’è dietro quest’opera?

Chi, come me, sceglie di scrivere un “romanzo storico”, sa che bisogna fare di conseguenza molta ricerca. Si deve tornare indietro nel tempo e controllare ogni minimo dettaglio: i nomi delle vie, le marche delle automobili, la data di fabbricazione delle armi utilizzate, la moneta corrente, la moda del momento, gli eventi accaduti nel frattempo, i fatti politici del Paese, etc… È facile, infatti, trovare lettori preparati che possono far notare gli eventuali errori e compromettere così tutto il lavoro di chi scrive.

Estratto

Pierre guardò dritto davanti a sé. L’oceano schiumava impetuosamente contro i faraglioni della spiaggia di Courseulles-sur-Mer, formando flutti alti fino a due metri…
Craasssh!
Sssssss…
Sss…
ss…
s…
Ancora pochi minuti e la marea sarebbe rientrata restituendo alla luce tutto ciò che aveva inghiottito durante la notte, mentre in cielo, portati a spasso dal vento che soffiava da nord-ovest, transitavano nuvoloni bui, che minacciavano pioggia.
Un nuovo giorno stava nascendo.
Presto tutto avrebbe ripreso vita.
Rubandosi la pace di quei momenti unici.
Craasssh!
Sssssss…
Sss…
ss…
s…
Un buffo di vento gli respirò in faccia, infilandosi delicatamente nella ruga che gli squarciava in due la fronte.
Un solco profondo.
Marcato.
Come quello che attraversava il suo cuore, ferito per sempre dalla violenta morte degli amati genitori, uccisi da mani assassine davanti ai suoi occhi.
Gli occhi innocenti di un bambino.
Gli stessi che ogni sera, da più di trent’anni, si chiudevano al cospetto della notte rivivendo, attimo per attimo, quei terribili momenti.
Gli stessi che ogni mattina, al sorgere del sole, si riaprivano con ancora ben nitide quelle stesse immagini di morte.
E disperazione.
Craasssh!
Sssssss…
Sss…
ss…
s…
Nel frattempo l’odore di salmastro gli penetrò le narici, gonfiandogli i polmoni con l’aria frizzante di mare.
Un alito tiepido.
Quasi caldo.
Che gli faceva dondolare davanti agli occhi il ciuffo di capelli che si era allontanato dalla chioma scarmigliata, nera, spruzzata appena da una manciata di sale, carezzandogli il viso non più giovane con lo stesso amore con cui sua madre lo svegliava la mattina quand’era ancora un bambino, spronandolo ad alzarsi per la colazione.
Un soffio delicato e amico che, in silenzioso riserbo, asciugò la lacrima che vigliaccamente aveva abbandonato il suo occhio, rigandogli il viso stanco.
Sciupato.
Una lacrima amara, che si districava tra le curve di quel volto segnato dal tempo e da un passato da dimenticare, ma che ancora troppe volte si materializzava nella sua mente, presentandogli il conto da pagare.
Pierre respirò.
Cercando le forze.
Sfidando le emozioni.
I ricordi.
Il dolore…
Craasssh!
Sssssss…
Sss…
ss…
s…

Booktrailer

Franco Monero

Franco Monero nasce ad Acqui Terme il 3 marzo 1969. Nel 1999 prende parte alle riprese del film di Guido Chiesa “Il partigiano Johnny”, ma è nella scrittura che trova un nuovo percorso. Così nel 2003 pubblica “Le verità segrete” con Maremmi Editore Firenze.

Nel 2007 Franco Monero pubblica con Seneca Edizioni Torino il suo secondo legal-thriller “Il lato oscuro della luna”.

Nel 2012 dalla penna dell’autore fuoriesce la figura del commissario Pierre Planté, impegnato a risolvere intricati enigmi in una oscura Parigi degli anni ’60. Esce così “La rondine di cristallo” a cui farà seguito nel 2016 “Il riflesso del male” (entrambi pubblicati con Robin Edizioni).

Seguono nel 2019 “La scelta di Planté” e nel 2021 “Le conseguenze del peccato” entrambi pubblicati con Oakmond Publishing.

A marzo 2026 esce “La bambina senza sangue” (Robin Edizioni)