Cruor Aeternum – Paolo Proietti Mancini

Cruor Aeternum – Paolo Proietti Mancini

Redazione
Protocollato il 28 Settembre 2026 da Redazione
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Al bancone del Thriller Café oggi facciamo un salto indietro nel tempo di quasi duemila anni, per un drink che sa di rame, sangue, incenso e nebbie antiche. Si chiama “Cruor Aeternum“, ideato da Paolo Proietti Mancini. Un romanzo in cui la storia romana si intreccia a doppio filo con la mitologia, il sovrannaturale, e chiaramente toni oscuri.

Siamo nel 115 d.C. L’Impero Romano è al culmine del suo splendore sotto la guida dell’imperatore Traiano. Ai confini della Tracia, nel Castrum Prata Rivuli, l’Optio Marcus Luperianus Varro della XI Legio Claudia pensa solo al suo dovere di soldato. Ma l’ombra del male si allunga ben oltre le solite manovre politiche dei senatori.

Il console Lucius Cassius Dracontius e il suo ambiguo procuratore Tiberius Luperianus Calidianus (che è pure cugino di Marcus) sono disposti a tutto pur di mettere le mani su un antico e leggendario manufatto: il Cruor Aeternum, un amuleto capace di donare un potere immenso e l’immortalità a Roma… e a chi lo possiede.

Mentre la trama politica s’infittisce, la vita di Marcus cambia per sempre quando incontra Gracilia, la Médica del villaggio di Carpatella. Custode di culti arcaici dedicati a divinità lupesche (Lykaia e Lykathor), Gracilia rivela a Marcus la sua vera natura: dopo aver scoperto una grotta segreta ed essere entrato in contatto con forze mistiche, il soldato scopre che nelle sue vene scorre il “sangue del lupo”. Un’eredità ancestrale legata a un’antica profezia che vede contrapposti il dio illuminato Lykathor e il suo malvagio fratello Dracun.

Tra tradimenti sanguinosi, cospirazioni e la minaccia del Cruor Aeternum, Marcus e Gracilia, affiancati dai loro più fidati alleati, saranno costretti a viaggiare fino al cuore pulsante dell’Impero, a Roma, per lo scontro finale.

Questa in sintesi la storia raccontata da “Cruor Aeternum“. Se vi piacciono i romanzi in cui la Storia si fonde con la leggenda, continuate la lettura e approfondite il libro con le nostre tre domande all’autore, un estratto e il booktrailer.

Tre domande all’autore

Com’è nato questo libro?
Era una mia idea che avevo da troppo tempo lasciata chiusa in un cassetto. Appena ho aperto quel cassetto “mentale” la storia si è diramata . Sono appassionato della storia dell’antica Roma, di mitologia e sul tema della licantropia. Queste passioni mi hanno dato la forza di approfondire le mie conoscenze e di rendere la mia fantasia qualcosa da scrivere.

Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?
Credo che l’aspetto storico possa essere uno dei punti di forza del libro. Ho usato terminologia latina dove la parola originale crea la contestualizzazione migliore. Inoltre credo che è la prima volta che un licantropo venga raccontato durante l’impero romano.

Perché ogni capitolo è associato ad un brano musicale?
La lettura e l’ascolto, insieme alla visione, ci trasmettono emozioni. Ecco credo che come nell’accostamento cibo – vino, leggere nel quel capitolo mettendo a bassissimo volume il brano che ho associato, permetta di ottenere una notevole amplificazione emotiva. Per i brani musicali ho realizzato una playlist su Spotify con il nome del libro “Cruor Aeternum” che parte con Emerson, Lake and Palmer, e termina con “Time is on my Side” dei Rolling Stones, passando per Mozart, Massive Attack, e tanti altri.

Estratto

Capitolo 13 – Drai lumerah
Specus Occultus, 2 Maius 115 D.C.
“In the Cage” – Genesis
Qualcosa svegliò Marcus nel cuore della notte e, aprendo gli occhi, fu colto da una sensazione di stupore e spavento. Non si trovava nel rifugio nascosto sotto l’albero, ma nella foresta; quello che percepiva con i sensi era fonte di un’enorme scarica emotiva.
Spavento ed euforia si mescolavano insieme, rendendolo incapace di comprendere cosa stesse accadendo. Il suo olfatto gli permetteva di sentire odori e profumi intensi e sconosciuti; la sua vista era meno acuta, ma percepiva anche i più piccoli movimenti degli animali che animavano la notte del bosco. Si stava muovendo tra gli alberi. Provò a guardarsi i piedi e le mani, ma non ci riuscì, come se la sua testa non potesse voltarsi verso il basso e come se ai suoi lati non ci fossero le sue braccia.
Facendo uno sforzo riuscì a guardare verso il terreno e vide due zampe pelose muoversi sotto i suoi occhi.
A quel punto pensò di essere in un sogno, probabilmente a causa dai discorsi fatti con Gracilia prima di prendere sonno o dall’essere venuto a conoscenza che la sua donna era un versipellis. E ora la sua mente reagiva alle sue esperienze con questo sogno così vivido e così reale. Tuttavia, un alone di mistero aleggiava sulla sua coscienza. Odori, rumori, suoni, la sensazione del terreno sotto le zampe, la percezione di una postura del corpo non eretta erano così reali. Mai aveva fatto un sogno nel quale la sua coscienza era così vigile e così presente. E mai il sogno era proseguito dopo aver preso la consapevolezza di essere nel regno di Morfeo e non nella vita reale.
L’olfatto e l’udito gli fecero percepire che alla sua destra scorreva un piccolo torrente e si diresse in quella direzione per dissetarsi. Quando giunse sul greto del ruscello si rese conto che la sua testa era a pochi centimetri dalla corrente e davanti a lui, riflesso nell’acqua, illuminato dalla luce della luna, vide il suo nuovo volto. Un lupo, ecco cosa era. Un grosso lupo dal manto scuro che ora si dissetava e poi guardava in alto verso il cielo. Vide il bianco disco della luna e dalla sua gola uscì l’inconfondibile suono dell’ululato. Quando smise di cantare la sua potenza all’astro nel cielo, si accorse che ogni rumore della foresta era cessato. Le creature del bosco avevano percepito la sua presenza e, ora, erano rimaste in silenzio, come ammutolite dall’attesa.

Booktrailer

https://youtu.be/ybTZClXPYeU

L’autore

Paolo Proietti Mancini è nato a Roma nel 1959. Dopo essersi laureato in Ingegneria Nucleare nel 1984, è entrato nel settore informatico nel 1985 e, dopo due anni dedicati alla programmazione, si è trasferito nell’ambito della Formazione e Sviluppo, scoprendo la sua vera passione. Ha lavorato nella formazione per quasi 35 anni, fino all’ottobre del 2022, occupandosi di progettazione, gestione ed erogazione di corsi su argomenti informatici, comportamentali, manageriali e di innovazione digitale. Durante la sua carriera ha sviluppato una metodologia didattica basata sull’apprendimento ludico per adulti e ha partecipato al progetto “Risorgimento digitale” per promuovere le competenze digitali tra i cittadini.
Dal punto di vista personale è vedovo, ha una figlia e vive con due gatte. Con il pensionamento si è dedicato alla scrittura, valorizzando l’uso dello storytelling appreso durante gli anni lavorativi. Ha pubblicato i romanzi “L’estate della farfalla” e “L’estate della formica”, la raccolta di racconti “Kintsugi-donne riparate” e la silloge poetica “Amanticizia”. Tra i suoi lavori non ancora pubblicati figurano “Kintsugi-uomini riparati”, dedicato alle fragilità emotive e alla capacità di rinascita.
“Cruor Aeternum”, il suo nuovo roamnzo, è un’opera fantastico-storica.
Attualmente è impegnato nel progetto “L’estate dell’uomo”, destinato a concludere la sua trilogia autobiografica. Una caratteristica distintiva della sua produzione letteraria è l’associazione di un brano musicale a ciascun capitolo, racconto o poesia per amplificare l’impatto emotivo sulla lettura.

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