Se c’è una domanda capace di far crollare le nostre certezze più radicate, è senza dubbio questa: conosciamo davvero chi ci dorme accanto? Partendo dall’interrogativo lasciato in sospeso nel suo precedente romanzo (“Il caso Matias Ora“), Luca Casadei torna in libreria con “Una seconda possibilità“, un thriller psicologico e di spionaggio che trasforma una rassicurante storia d’amore in un pericoloso intrigo internazionale.
Per scriverlo l’autore ha intrapreso un percorso di studio durato due anni, applicando alla scrittura quello che gli attori chiamano “Metodo“, approfondendo discipline complesse come il mentalismo, le microespressioni, il linguaggio non verbale, l’ipnosi. Il risultato è un romanzo in cui la manipolazione psicologica si palesa come l’arma più letale a disposizione.
Siete curiosi?
Ve lo presentiamo oggi al Thriller Café.
La vita di Alessandro Dalmo va in frantumi quando la sua ex compagna, Sara Antonioli, scompare nel nulla spazzando via quindici anni di certezze. La polizia archivia il caso, ma Alessandro si rifiuta di accettare la versione ufficiale e il ritrovamento di una lettera nascosta lo spinge a intraprendere un’indagine solitaria e disperata. Scavando nel passato, fino ai tempi della loro vita universitaria, Alessandro scoprirà che la donna con cui sognava di invecchiare era una sconosciuta, e che la loro intera esistenza era un palcoscenico fatto di segreti, bugie e identità fittizie.
Attraverso salti temporali e continui cambi di punto di vista, la narrazione di questo romanzo si costruisce come un puzzle che ci fa capire come la verità oggettiva sia spesso un’illusione. Partendo nel perimetro del domestic thriller e allargandosi poi allo spy-thriller, “Una seconda possibilità” ci costringerà a guardarci allo specchio e a domandarci quanto le maschere che indossiamo nascondano la nostra vera natura.
Se siete volete di più, continuate leggendo le domande all’autore e un breve estratto.
Estratto
«Tu non sai niente» ribatté cambiando tono di voce.
Quell’affermazione, pronunciata con una calma consapevole, trasformò la mia crescente paura in puro panico. Vacillai per un istante, poi ripresi il controllo e feci un all in.
«Se ne sei convinta, non ha senso proseguire questa conversazione. Sara mi ha scritto dove trovarla ed è lì che intendo andare. Le porterò i tuoi saluti.»
Puntai deciso verso la porta d’ingresso, la sua voce mi raggiunse a un metro dalla maniglia.
«Stai mentendo, quello che non capisco è cosa speri di ottenere.»
Era una trappola per indurmi a dire altro. Lo capii subito, ma non avevo scelta: dovevo correre dei rischi per uscire da quell’impasse. Le parlai della lettera che Sara aveva lasciato al Bagno Italia e di come l’avevo trovata, le svelai il contenuto e il messaggio nascosto. Linda mi ascoltò per tutto il tempo con estrema attenzione.
«Tutto questo apparentemente non ha senso, eppure deve averlo.»
«Ce l’ha» si limitò a dire al termine del mio racconto.
«Allora ti prego di spiegarmelo, perché io brancolo nel buio. E mi sto chiedendo se ho appena raccontato tutta questa storia alla persona giusta.»
«Vieni qui.»
Si avvicinò al tavolo, indicò una sedia e mi fece segno di accomodarmi. Intrecciò le mani e guardò il soffitto come se non sapesse da dove cominciare.
«Prima devo farti una domanda, non rispondermi d’impulso. Rifletti bene, perché quello che dirai potrebbe cambiare la tua vita per sempre. E, per cambiare, intendo stravolgere: nulla sarà più come prima. Vuoi sapere davvero chi è Sara Antonioli?»
Annuii.
Nell’ora successiva ebbi modo di comprendere pienamente il significato dell’avvertimento di Linda e rendermi conto di averlo sottovalutato. Ciò di cui mi portò a conoscenza non solo si rivelò in grado di condizionare irrevocabilmente il mio futuro, ma al tempo stesso mutò il senso degli ultimi quindici anni della mia vita con una potenza a cui non ero minimamente preparato.
Tre domande all’autore
– Com’è nato questo libro?
Nel finale del mio romanzo precedente, Il caso Matias Ora, avevo fornito ai lettori la soluzione del mistero ma avevo anche posto un interrogativo. Da lì è partita la scrittura di questo nuovo thriller, che ruota attorno a una domanda che ciascuno di noi si è fatto almeno una volta nella vita: conosciamo davvero le persone che ci stanno accanto? Ci sono momenti, infatti, in cui possiamo arrivare a dubitare di conoscere fino in fondo chi vive al nostro fianco. Se qualcuno non si è mai rivolto questa domanda, inizi a farlo ora.
– Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?
Amo giocare tra diversi punti di vista e muovermi avanti e indietro nel tempo per far sì che la scena finale si componga a poco a poco attraverso l’unione di molteplici sguardi. E’ una costruzione che è stata molto apprezzata nel mio romanzo precedente, forse perché ci ricorda che la realtà non è mai singola e soggettiva, ma si compone attraverso un gioco di prospettive, volontà e limiti in costante interazione ed evoluzione.
– Qual è stata la cosa più difficile che ha dovuto fare per scrivere questo romanzo?
La preparazione di un personaggio, per via delle sue particolari abilità. Per potermi mettere nei suoi panni e scrivere in maniera credibile, ho dovuto imparare a pensare, agire e muovermi come lui. Per due anni ho fatto corsi di mentalismo per imparare a “leggere nella mente delle persone”, ho frequentato corsi di riconoscimento delle microespressioni e di comunicazione non verbale per riuscire a riconoscere quando le persone mentono, ho praticato l’autoipnosi, mi sono fatto ipnotizzare e ho studiato l’ipnosi conversazionale. Racconto quest’esperienza, fondamentale per il romanzo ma anche molto divertente, nel mio sito www.lucacasadeiautore.it
Luca Casadei
Giornalista e comunicatore, classe 1982, Luca Casadei si definisce curioso per natura e professione. Sempre alla ricerca di nuove storie, coltiva dubbi e visioni laterali partendo dall’ipotesi che non esistano certezze assolute.
Dopo la laurea magistrale in Comunicazione Pubblica, sociale e politica all’Università di Bologna, dove ha condotto per alcuni anni un laboratorio di giornalismo d’inchiesta, ha lavorato per diversi enti pubblici e agenzie di comunicazione prima di decidere di proseguire la sua attività come libero professionista. Oggi scrive di vino e turismo, è consulente in questi campi, conduce corsi di scrittura e organizza cene con delitto.
Tre libri come ghost writer hanno anticipato il suo debutto come autore, avvenuto nel 2022 con “Il caso Matias Ora” (Bookabook, 2022), thriller nazionali con più di duemilacinquecento copie vendute e premiato in dieci concorsi letterari. “Una seconda possibilità” è il suo secondo romanzo.

