Ultimo valzer di una ragazza perbene – Tullio Avoledo

Editore: Neri Pozza
Alessia Sorgato
Protocollato il 14 Aprile 2026 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
Ultimo valzer di una ragazza perbene – Tullio Avoledo

Torna l’avvocato Vittorio Contrada (dopo “Come si uccide un gentiluomo“) e con lui i suoi compagni di avventura, la socia di studio Gloria e l’auto-proclamatosi investigatore privato Andrea Benati detto Ciuffo. Ma torna anche Claudia Senaghi nella vita di Controvento, la ragazza che all’epoca del liceo lo aveva stregato e poi, come tutte le maliarde diciottenni, abbandonato subito. Torna perchè ha bisogno dei suoi servizi legali: è stato rapito Snoopy, il cagnetto di sua figlia Ada, e lei teme sia un avvertimento perché ha sposato un uomo molto facoltoso e la ragazza, dal canto suo, sembra dimostrare una spiccata inclinazione verso le situazioni pericolose.

Al di là del sentirsi quasi offeso all’idea che il noto studio legale Contrada, Almaviva e Fuentes si debba occupare di un botolo, Vittorio piomba nella tenerezza per la sua ragazza (e soprattutto per il se stesso) del tempo che fu e promette aiuto, ben presto scoprendo che effettivamente Ada è finita in un giro di porno-squillo online – non per soldi, ne ha fin troppi, ma per vendicarsi di quei genitori patinati ed assenti. Rischia grosso la fanciulletta, perchè ha annunciato di uscire dallo schermo e concedere un tour in carne ed ossa ai suoi affezionati e predatori followers.

Inizia così la seconda avventura del bell’avvocato che vive a Brera e scola nottetempo whisky da molte migliaia di euro, eredità di uno zio che gli ha lasciato anche il tabarro che è diventato il suo mantello da super-eroe. E’ nuovamente un thriller, forse meno legal e meno green di Come si uccide un gentiluomo, ma altrettanto corposo, solido e denso di colpi di scena. Vittorio è ancora l’anti-eroe di sempre, bello e solitario e Gloria è ancora la sua Trinity, abrasiva, impegnata e ancora innamorata di Alina, che ha lasciato in Friuli.
Sullo sfondo incombe, ora più che mai, la figura del padre di Vittorio, l’avvocato Contrada senior, che si è sparato in testa anni prima ed è rimasto in sedia a rotelle… continuando a tessere trame e gestire burattini. A interpuntare queste figure quasi tragiche, c’è ancora la tenerezza briosa di Ciuffo, il più disadattato, brutto e sporco, ma il più vero, quello che può amarli e prenderli in giro tutti incondizionatamente.

Tullio Avoledo è una biro profonda dal pennino acuminato, che dimostra tutte le letture di libri giuridici, gli ascolti di ottima musica e la visione di film epocali che ne devono aver occupato le giornate. E’ l’autore che ci ha regalato, dopo anni di vacanza, una figura degna dei grandi scrittori americani di legal thriller, e per noi cresciuti tra Scott Turow e Grisham (con qualche incursione in Patricia Cornwell); è balsamo per le iridi, velluto della poltrona dove leggi e fiducia in questo futuro che, in fondo, assomiglia molto al passato, per Vittorio e anche per noi.