Uccidi un passo alla volta – Karsten Dusse

Editore: Giunti
Elisa Contessotto
Protocollato il 3 Giugno 2026 da Elisa Contessotto con
Elisa Contessotto ha scritto 87 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:
Il riassunto
Uccidi un passo alla volta – Karsten Dusse

Lo giuro: nell’ultimo anno ho stressato decine di librai per avere la data d’uscita di questo libro. E finalmente, il 13 Maggio 2026, la mia impazienza è stata ripagata. In tarda serata mi sono immersa nella lettura della serie più guilty pleasure che esista per la sottoscritta. Davvero, amo questi libri. Ogni volta che ne comincio uno, è un toccasana contro lo stress quotidiano. Arrivo al dunque.

Uccidi un passo alla volta” (Giunti) è il terzo romanzo della serie thriller di successo creata dall’autore tedesco Karsten Dusse iniziata con “Inspira, espira, uccidi.”

In questo capitolo, il protagonista Björn Diemel, un avvocato che applica i principi della mindfulness per gestire le sue attività criminali, si ritrova su Cammino di Santiago per superare la sua crisi di mezza età. Come da copione, quello che doveva essere un percorso di riflessione spirituale, si trasforma in una serie di ostacoli mortali e situazioni esilaranti, tipiche dello stile “mindful-crime” di Dusse. Unico nel suo genere.

Questa serie di romanzi ha venduto oltre 3 milioni di copie in Germania ed è stata tradotta in 25 paesi, consolidandosi come uno dei fenomeni editoriali più originali degli ultimi anni. Se non li hai letti (malissimo per i tuoi chakra, devi recuperare!), i volumi precedenti sono il già citato “Inspira, espira, uccidi” e “Uccidi con il tuo bambino interiore“.

Torniamo a “Uccidi un passo alla volta“. Qui Björn, su consiglio del suo coach di mindfulness, decide di intraprendere il famoso pellegrinaggio spagnolo. Solo che quello che doveva essere un momento di riflessione spirituale e di ricerca interiore, si trasforma immediatamente in un incubo.

Un misterioso sicario comincia a dargli la caccia lungo il percorso. Fedele al suo mantra, Björn non perde il controllo. Con la calma e il distacco guadagnati (secondo lui) dalla pratica della mindfulness, affronta gli attentati alla sua vita e si difende usando la “consapevolezza”, lasciando dietro di sé una scia di cadaveri e di situazioni poco mindful e molto paradossali.

Björn è pieno di problemi, ma – per dirla come il suo coach – “se impariamo a vedere quello che ci ostacola come una fonte di ispirazione… tutto cambia”.
L’assurdo contrasto tra i precetti buddisti di pace interiore che vengono mal citati da Björn e la necessità pratica di sbarazzarsi di cadaveri o rivali mafiosi è esilarante. Il ritmo è serrato e la parodia dei manuali di auto-aiuto è sempre spiazzante e non mi stufa mai.

Al terzo libro, ormai, il gioco lo abbiamo capito, ma ci piace, e ne vogliamo ancora perché fonde perfettamente intrattenimento, satira sociale e critica dei costumi moderni.

Un assoluto piacere di lettura.

PS. per i fan anche della serie tv: l’attore Tom Schilling tornerà a vestire i panni del carismatico protagonista nella 2° stagione in uscita il 28 maggio 2026 su Netflix. Ho già i pop corn pronti e magari accendo pure un incenso. Ohmmmm.