Tra lei e me – Giampaolo Simi
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Giampaolo Simi torna in libreria con “Tra lei e me”: un noir teso, trascinante, che si svolge tutto in una sola, intensa notte, esplorando in modo particolare la violenza sulle donne, il possesso, il femminicidio e l’amore.
In “Tra lei e me” conosciamo il protagonista, l’avvocato Pietro Valvassori. Cinquantatre anni, celibe, solitario, specializzato nel difendere le vittime di abusi. Lui le donne cerca di salvarle o di portare il colpevole alla giusta punizione. Eppure, nella lunga notte del romanzo, l’avvocato Valvassori si trova a ricevere mandato di difesa da un uomo, Leandro Nava, che la polizia sospetta di aver ucciso la compagna, Lorena Danesi, strangolandola in una delle case che stava trattando nella veste di agente immobiliare. Valvassori ha un pregresso con Nava, era stato il suo avvocato in una causa dove l’uomo era la vittima di un tentato omicidio, e questa volta? È accusato ingiustamente per un preconcetto, o un carnefice che non ha nessun senso di colpa o desiderio di espiazione?
Per Pietro Valvassori sarà una notte lunghissima, che porterà al mattino a sapere tutto di quel “Tra lei e me”.
Simi ha una scrittura bellissima, capace di essere intensa, di rendere al lettore immagini nitide e chiare delle scene descritte, sebbene di descrizioni non ci sia nulla. Molte parti del romanzo sono dialoghi serrati, ma così autentici, coinvolgenti, possibili, che sembra di vedere cosa accade come in un film. Ad essere così sono soprattutto i momenti tra l’avvocato e il suo assistito dove domande e risposte, spiegazioni e interpretazioni si susseguono in modo serrato. Dinamiche, sono pagine che si bevono, mentre il lettore, coinvolto, si fa la propria opinione, la sua idea, la rinforza, la puntella, l’abbraccia a tutto tondo.
Alternati ai capitoli notturni ci sono i flashback, dove vengono raccontati gli ultimi mesi di vita di Lorena Danesi. Questi capitoli sono più canonici, classici nell’impostazione, ma emozionanti, tristi perché sappiamo come va a finire, intriganti perché ricchi di informazioni e sorprendenti. Fanno anche riflettere. Questi capitoli rendono Lorena Danesi molto più di una vittima e di un cadavere muto: sono la vita, il carattere, le decisioni giuste o sbagliate di una donna che vuole vivere a modo suo, pensare con la sua testa, stare insieme a qualcuno che la sappia comprendere o stare da sola, in pace con il suo io più vero e privato.
I capitoli al passato svelano verità, smascherano bugie o, ancora meglio, fanno toccare con mano come gli egocentrici, possessivi, maltrattanti vedono certi comportamenti e come essi sono in realtà. L’io sempre presente, le scuse, le interpretazioni. Ogni tassello trova il suo posto, ogni cosa è chiara, ma mancano ancora molte pagine alla fine, e allora? Allora succede che quando si crede di sapere tutto, l’autore mostra un nuovo punto di vista, mette una pedina in una differente posizione e le domande si moltiplicano, mentre quella certezza sulla soluzione non è più granitica.
Lorena è morta. Questo è un punto fermo. Ma quando e soprattutto chi, è un segreto da svelare pagina per pagina, fino a ripercorrere quegli ultimi mesi di vita arrivando all’ultimo giorno, all’ultima ora, all’ultimo istante.
“Tra lei e me” esplora il ruolo della donna e inchioda alle proprie spalle una visione distorta della società. Se una donna ha successo nel suo lavoro, è una di quelle che aprono le gambe per chiudere un affare, soprattutto se di aspetto è piacente. Non usa arti nascoste sotto i vestiti? Allora deve avere un santo potente in paradiso, qualcuno di certo maschio, che la guarda benevolente dall’alto e le fa avere successo, forse perché innamorato di lei, o perché di nuovo la lei di turno ha aperto le gambe al tipo giusto. Non è così? Non ci va a letto col potente? Allora deve esserne parente, magari la figlia segreta. Questi sono i pensieri che girano intorno al successo lavorativo di una donna, perché pensare che sia solo brava, solo capace, solo appassionata, impegnata e dedita al suo lavoro, non passa nemmeno nell’anticamera del cervello.
Mentre l’indagine sulla morte di Lorena prosegue, c’è qualcosa d’altro su cui indagare, che ribalta i ruoli e mantiene alta tensione e attenzione. È un libro denso “Tra lei e me”, dove alla fine si capisce benissimo il titolo, non ci sono dubbi su quel lei, ma sull’identità del me ci può essere qualcosa da dire.
Personaggi descritti e proposti al lettore in modo magistrale, emozionante, rendono ogni situazione un qualcosa che si legge con empatia, di pancia.
L’apparenza è quella di un romanzo corposo, ma la verità è che c’è il giusto, quello che serve a veicolare un messaggio, nella speranza che entri nelle teste e non ne esca più.
“Tra lei e me” è un’opera da scoprire, che si sviluppa tra Viareggio e l’entroterra della Versilia e che ha come sottofondo la musica di Puccini.
Giampaolo Simi è autore di diversi libri, è presente in numerose antologie ed è fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella Série Noire di Gallimard.
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