Gianpaolo Zarini
Gianpaolo Zarini è venuto meno il 7 Luglio 2020.
Era stato giurato nel concorso di Thriller Café e qui riportiamo in suo ricordo le parole dell’amico e collega Andrea Novelli.
The night has fallen, I’m lyin’ awake
I can feel myself fading away
So receive me brother with your faithless kiss
Or will we leave each other alone like this…
Bruce Springsteen
So che avrebbe voluto che nessuno dicesse niente a sua memoria, ma lui sapeva che io ho sempre fatto di testa mia. E nonostante ciò siamo sempre andati fraternamente d’accordo, su tutto, in un sodalizio imperituro.
“L’Apocalisse versa le sue lacrime, i lupi abbassano la testa e rendono onore, come deve essere…”
Niente di più appropriato che il commiato a Sergio Altieri per congedarci da Gianpaolo Zarini, prematuramente scomparso in una afosa notte di luglio.
Ci siamo conosciuti non a scuola, né tanto meno in biblioteca, ma tanti anni fa sui leggendari campi di tennis del Circolo Ricreativo Italsider di Savona. Ci siamo sfidati tante volte su quei campi… E proprio su quei campi ci siamo ispirati ai grandi tennisti che tanto ammirava come John McEnroe e Stefan Edberg, condividendo spesso le altre nostre passioni, ossia il calcio, il cinema di Kubrik, Michael Mann, Clint Eastwood e Christopher Nolan e la letteratura con autori come Preston & Child, Jeffery Deaver, Stephen King, Philip K. Dick.
Ed è li che tutto ha avuto inizio, dall’idea di scrivere la sceneggiatura di un film fino a scrivere il primo romanzo. E poi i tentativi con le case editrici, il primo incoraggiante riconoscimento al Premio Tedeschi del Giallo Mondadori, fino alla vittoria del Premio Palazzo al Bosco e alla pubblicazione nel 2005 di “Soluzione finale”.
Fu l’inizio di un felice e ininterrotto percorso lastricato di successi e soddisfazioni, fatto di tanti lettori che ammiravano i suoi scritti e di amici del settore che ne stimavano il talento, la serietà, i modi sempre gentili e garbati.
Era uno scrittore amante delle sfide. Creare storie e personaggi era per lui una passione che andava al di là di ogni cosa. La sua arguzia e perspicacia gli permettevano di arrivare a scrutare orizzonti lontani.
Tutto ciò condito da una riservata discrezione che gli faceva letteralmente blindare i suoi sentimenti verso le persone a cui voleva bene.
Sono certo che in questo momento sarà accanto a Sergio Altieri, il suo scrittore preferito, nonché grande amico e mentore, discorrendo di cinema e romanzi, con le note inconfondibili del Boss, alias Bruce Springsteen. Io avrei tante domande irrisolte da porgli, ma sono proprio quelle a cui non aveva mai voluto rispondere. L’amicizia è anche il rispetto delle cose che meno ci piacciono.
Ho solo da dirgli ancora una cosa, quello che gli piaceva tanto ripetere alla fine di ogni mail, e cioè il motto dei Marines: Semper fidelis, Man!
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