Se Dio vuole. E i Carabinieri lo permettono – Elias Mandreu

Editore: Piemme
Fausto Tanzarella
Protocollato il 26 Agosto 2026 da Fausto Tanzarella con
Fausto Tanzarella ha scritto 66 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:
Il riassunto
Se Dio vuole. E i Carabinieri lo permettono – Elias Mandreu

A differenza della Sicilia, che da Sciascia a Camilleri ha reso quella terra quasi lo scenario principe del giallo italiano, l’altra nostra grande isola, la Sardegna, non possiede una sua riconosciuta tradizione di letteratura poliziesca, anche se non possiamo dimenticare che al centro di “Canne al vento“, il capolavoro della grande Grazia Deledda, c’è pur sempre un antico omicidio. Tuttavia tre giovani autori sardi: Andrea e Mauro Pusceddu ed Eugenio Annicchiarico, riuniti sotto lo pseudonimo collettivo Elias Mandreu, si sono da tempo impegnati a colmare questa possibile lacuna e con questo nuovo titolo sono al loro quarto romanzo, dopo “Nero riflesso“, “Dopotutto” e “Mantene s’odiu“.

Il titolo scelto, molto particolare, fa riferimento ad un detto popolare della Barbagia che a sua volta risale ad un’antico episodio realmente accaduto: gli amici domandarono ad un uomo che aveva deciso di sposarsi, se il matrimonio sarebbe effettivamente avvenuto. La fatalistica risposta fu: “Si Deus cheret” (se Dio vuole). Ma, alla vigilia delle nozze, l’uomo fu arrestato per reati commessi. Una volta libero, riorganizzò il matrimonio, e sentenzio che le nozze sarebbero avvenute: “Si Deus cheret e sos carabineris lu permittini”, cioè se Dio vuole e i carabinieri lo permettono. Come a dire che anche la volontà di Dio per compiersi ha bisogno del placet di chi rappresenta la legge e la forza qui sulla terra.

In realtà nell’appassionante ed originale trama di questo romanzo la volontà di Dio non sembra avere un gran ruolo, ma è quella degli uomini, attraverso decisioni stratificatesi nei decenni, a determinare gli eventi. L’attacco del romanzo ha un piglio alla Christie di “Un delitto avrà luogo“: Annamaria Marras, un’anziana ma ancora molto in gamba avvocatessa di Nuoro, in un incontro molto riservato che avviene presso un discarica abusiva non lontana dal carcere di Badu e’ Carros, incarica la sua vecchia conoscenza Mirko Stankovic, maresciallo dei Carabinieri, friulano di etnia Sinty, di indagare per far luce su un omicidio, quello della stessa avvocatessa, che lei è certa sia imminente e inesorabile. La Marras non si sbaglia, solo dopo pochi giorni viene assassinata nel suo studio. Stankovic, peraltro, è consapevole di essere l’unica persona a sapere che la vittima conosceva la sua fine imminente, ma la donna non gli ha fornito alcun indizio circa le cause o l’identità del pericolo che la sovrastava, verso il quale è andata rassegnata, come a un destino che dovesse compiersi. Al momento il maresciallo ignora anche un segreto che la vittima celava: un prezioso quadro che campeggia nel suo studio cela sul retro un codice che combinato con un altro che tuttavia l’avvocatessa ignorava, può dare accesso ad un tesoro (la combinazione di una cassaforte? La chiave di una cassetta di sicurezza?). Stankovic inizia una complessa e rischiosa indagine al buio, che lo porterà nelle insidiose terre della Barbagia più profonda, posti dove la gente non è molto incline ad aprirsi con i rappresentanti della legge, ad assisterlo ci sarà la sua piccola squadra, i carabinieri Gavino Cossiga e Grazia Maria Deledda. E qui non possiamo sottacere una nostra annotazione critica. Nella scelta dei nomi gli autori non brillano certo per fantasia: un famoso calciatore, un ex presidente della Repubblica, la già menzionata scrittrice; cognomi più neutri avrebbero dato maggior realismo alla storia.

Ma i tre non mancano di intuizione, capacità di analisi e soprattutto coraggio: legando come tenui fili, storie sepolte nel passato, riusciranno a comporre il quadro nel quale la morte della Marras si pone come tassello inevitabile.

La narrazione serrata, la capacità descrittiva della psicologia dei personaggi e la fedele rappresentazione di una terra piena di antico fascino e ancor viva magia, rendono questo libro un’avventura piacevole ed emozionante.