Reliquary – Douglas Preston e Lincoln Child

Reliquary – Douglas Preston e Lincoln Child

Editore: Sonzogno
Giuseppe Pastore
Protocollato il 12 Ottobre 2008 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
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Reliquary di Douglas Preston & Lincoln Child è il secondo libro della serie di Aloysius Pendergast.

Se avete letto Relic e pensavate che l’orrore fosse finito, preparatevi a scendere ancora più giù. Con “Reliquary“, Preston & Child ci portano sotto le fondamenta di New York City, in un abisso di gallerie, fognature e segreti sepolti, dove le leggi della biologia si piegano alla follia e la scienza confina con l’incubo.

Quando due scheletri mostruosamente deformi vengono ritrovati nei fanghi del fiume Hudson, la dottoressa Margo Green viene richiamata in servizio. Il sospetto che ci sia un collegamento con il mostro del museo è più di una semplice ipotesi. L’agente Pendergast, l’algido e affascinante investigatore del FBI, torna sulla scena insieme al tenente Vincent D’Agosta e al professor Frock. Ma stavolta il pericolo si annida ben al di sotto della città – e non è solo uno.

La metropoli nasconde una vera e propria città sotterranea, abitata dai “moles”, i senzatetto che hanno trovato rifugio lontano dalla superficie. Ma c’è di peggio: creature umanoidi chiamate Wrinklers, mutazioni viventi affamate di… ipotalami. Se pensavate che il cannibalismo fosse fuori moda, è perché non avete ancora letto questo libro.

La causa di tutto? Una pianta sudamericana, già protagonista del primo volume, e un esperimento scientifico degenerato, condotto da chi avrebbe dovuto fermarsi prima di oltrepassare il confine tra ricerca e delirio.

Come nel romanzo precedente, anche in “Reliquary“, Pendergast non è ancora il protagonista assoluto, ma ogni sua apparizione è un piccolo gioiello: glaciale, coltissimo, sottilmente inquietante, sembra sempre sapere più di quanto riveli. È come un Sherlock Holmes gotico con il guardaroba di un dandy vittoriano e la mente di un filosofo assassino.

Il resto del cast funziona bene, in particolare la new entry tenente Hayward, investigatrice tosta e concreta, e il ritorno di Margo Green, che questa volta si sporca le mani ben oltre le teche del museo.

Reliquary” è un thriller più ambizioso, più cupo e più stratificato del precedente. La trama si allarga, sfiorando il medical thriller, l’horror urbano e il poliziesco d’azione. Il ritmo è incalzante, il climax ben costruito, e l’atmosfera è il vero punto di forza: claustrofobica, umida, piena di echi e minacce invisibili.

Non tutto è perfetto: alcune soluzioni sono un po’ troppo sopra le righe (l’antagonista finale sembra uscito da Scooby-Doo con una laurea in genetica) e il senso di déjà vu per chi ha letto Relic è palpabile. Ma chi ama i thriller ad alta tensione con sfumature fantascientifiche troverà pane (forse ammuffito) per i suoi denti.

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