Questo è il diario di Giulia – Carlo Lucarelli

Editore: Mondadori
Redazione
Protocollato il 28 Dicembre 2025 da Redazione con
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Il riassunto
Questo è il diario di Giulia – Carlo Lucarelli

Oggi al Thriller Café recensiamo “Questo è il diario di Giulia” (Mondadori, 2025), scritto da Carlo Lucarelli, Pier Mauro Tamburini e Fabrizio Luisi.
Uno scrittore e due sceneggiatori per un giallo che affida al lettore il compito di ricostruire gli eventi che hanno portato ad un crimine.
L’idea è innovativa, leggendo il diario scolastico di Giulia, bisogna risolvere l’enigma: chi ha ucciso la ragazza e perché?

Giulia è una diciassettenne, anno scolastico 1997/1998, siamo in una cittadina dell’hinterland milanese. Il diario è quello comune a tutti i ragazzi, si riportano i compiti (non molti a dire il vero), si trovano appunti, riflessioni, confidenze. Biglietti del cinema, articoli di giornale, foto e immagini.
Su quel diario non scrive soltanto Giulia, troviamo le annotazioni anche dei suoi compagni di scuola.

E così, giorno dopo giorno, entriamo nel mondo della ragazza: l’amica del cuore, pettegolezzi, gelosie, nuovi legami, flirt e relazioni, coppie che si formano e altre che si lasciano. Cinema, serate e feste, appuntamenti serali e riferimenti a fatti di cronaca locali.

Scopriamo che Giulia vive con i nonni, la madre è morta in un incidente quanto lei aveva un anno, nessun rapporto con il padre. il cerchio si chiude quando la scolaresca va in gita: il 1° giugno Giulia viene trovata senza vita in un bunker abbandonato.

Commuove l’appunto scritto l’ 11 giugno: il giorno dopo la ragazza avrebbe compiuto diciott’anni e la minorenne Giulia fa gli auguri all’adulta che sarà. Che non sarà mai, perché lei al 12 Giugno non è riuscita ad arrivarci.

Alla fine del diario, troviamo due QR-code:

  • inquadrando il primo si accede a una serie di domande che instradano il lettore verso gli indizi contenuti nel diario e aiuta a porsi alcuni interrogativi, aggiungendo tasselli al puzzle da comporre.
  • il secondo QR-code svela la soluzione del giallo.

Devo dire che sono rimasta intrigata dal meccanismo creato dagli autori, sono tornata a quando, da studente molto pre-internet, dovevo fare le ricerche, prendere spunto da vari libri e albi per comporre la mia relazione. Qui ho fatto lo stesso: ho letto una prima volta il diario, mi sono presa degli appunti (inutili sic!) poi ho seguito le domande e ho riletto le parti evidenziate.

Per unire i punti ho riletto interamente il diario di Giulia.

Poi … devo confessare non ho trovato la soluzione!

Le tracce delle spiegazioni mi hanno in effetti riportata alla corretta lettura degli indizi, a legare i vari dettagli presenti tra le pagine del diario, alcuni comunque non di semplice intuizione.

Il percorso di lettura diventa quindi un continuo sfogliare le pagine, andare indietro e avanti nel susseguirsi dei giorni e degli eventi. Un aiuto importante a chi vorrà leggere il libro: riconoscere le diverse calligrafie e collegarle ai compagni di scuola di Giulia facendo una mappa nomi-eventi, per capire chi dice e fa cosa.

Recensione di Stefania Oluic.

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