Quelli che meritano di essere uccisi – Peter Swanson

Quelli che meritano di essere uccisi – Peter Swanson

Editore: Einaudi
Nicola Mira
Protocollato il 6 Agosto 2017 da Nicola Mira con
Nicola Mira ha scritto 99 articoli
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Preparatevi ai colpi di scena in “The Kind Worth Killing” di Peter Swanson. Abilmente, quasi astutamente, l’autore di questo romanzo nasconde i fatti nelle pieghe della narrazione fin dall’inizio, riuscendo a mantenerli segreti ma sotto gli occhi di tutti. per poi rivelare a mano a mano sorprese sconcertanti. Swanson ha successo con la sua personale versione di “narrazione inaffidabile” perché lo fa bene, ribaltando la situazione al momento giusto e facendosi perdonare i suoi trucchi da scrittore. Ovviamente, tutti gli autori di gialli si tengono alcuni assi nella manica…

Molto tempo prima che “L’amore bugiardo” di Gillian Flynn rinnovasse il concetto di narrazione inaffidabile nei romanzi polizieschi, lo stesso Conan Doyle ne aveva fatto uso, lasciando per esempio che Sherlock Holmes sgridasse affettuosamente il dottor Watson per aver omesso quei pochi dettagli chiave nelle sue storie che gli permettevano di concluderle con un coup de théâtre. E “Quelli che meritano di essere uccisi” non è neanche un procedural, il che consente a Swanson una maggiore libertà nella trama del romanzo.

La storia inizia quasi dolcemente: Ted Severson, un ricco consulente del settore software di Boston, scopre che sua moglie Miranda lo tradisce e sogna di ucciderla. All’Aeroporto di Heathrow a Londra, Ted incontra Lily, una giovane enigmatica che si offre di aiutarlo. I personaggi sembrano tanto innocui (e ricchi) da non sembrare cattivi, e confesso di essere stato perplesso dalla mancanza di colpi di scena criminali nei primi capitoli. Ben presto però ho cambiato idea: Swanson costruisce abilmente una fitta rete di suspense psicologica attorno agli intrighi del trio Ted – Miranda – Lily. La storia è saldamente ambientata nel presente ma si estende anche nel passato dei personaggi, e Swanson bilancia bene i salti temporali avanti e indietro. Ti coinvolge con la sua prosa fluida, eccellente tempismo narrativo e caratterizzazione acuta… e poi ti strappa di colpo il tappeto da sotto i piedi, non una, ma due, tre volte. Impossibile smettere di leggere, e mi perdonerete se do pochi dettagli sulla trama. Ci sarà spargimento di sangue, anche gratuitamente macabro, poiché Swanson è più abile a spaventarti con sfumature psicologiche piuttosto che con carneficine. Ci sarà suspense e una trama che diventa sempre più intricata ma mai confusa. Ci sarà anche un’indagine di polizia, piuttosto sobria. Ma soprattutto, questo romanzo è un thriller psicologico intelligente e contemporaneo con l’attenzione saldamente concentrata sulle menti dei tre personaggi principali. Sulla complessa rete di desideri, speranze e illusioni che affondano radici profonde nel loro passato e li porteranno alla violenza e alla vendetta.

Ben fatto Peter Swanson, per aver dato un nuovo tocco al classico triangolo amoroso, e per averci mostrato abilmente il lato oscuro inaspettato che anche le persone più comuni possono celare.