Quattro delitti prima di mezzanotte – Alexandra Benedict
Al Thriller Café recensiamo oggi “Quattro delitti prima di mezzanotte” di Alexandra Benedict edito da Newton Compton.
La storia segue Edie O’Sullivan, esperta di enigmistica solitaria, che il 19 dicembre riceve un misterioso pacco contenente sei tessere di un puzzle raffigurante parte di una scena del crimine. Nel pacco trova anche un messaggio che avverte di altre potenziali vittime entro la Vigilia di Natale, a meno che Edie non riesca a fermare l’assassino. Con l’aiuto del nipote, l’ispettore Sean Brand-O’Sullivan, Edie cerca di interpretare gli indizi, ma quando Sean teme per la sua sicurezza, la esclude dalle indagini. Tuttavia, Edie, unica in grado di risolvere il puzzle, si rende conto che solo completandolo potrà fermare l’assassino e affrontare il proprio passato.
Alexandra Benedict ritorna nelle librerie con un nuovo e appassionante giallo in grado di coinvolgere il lettore attivamente. Infatti, il libro propone (sin dalle prime battute) un bell’enigma da risolvere, riuscendo così a mantenere alta l’attenzione.
“Quattro delitti prima di mezzanotte” si presenta come un giallo classico dove, ad affrontare l’indagine, troviamo una “Miss Marple” d’altri tempi (Edie è una donna anziana, creatrice di cruciverba e di enigmi senza tempo) e suo nipote: l’Ispettore Sean Brand-O’Sullivan. Insieme formano una coppia fuori dalle righe e la bravura di Alexandra Benedict è stata proprio quella di riuscire a dare al duo una caratterizzazione profonda, in grado di far amare i protagonisti in men che non si dica!
Come ho accennato all’inizio, originale risulta essere, senza dubbio, la presenza di un puzzle misterioso che il lettore dovrà affrontare assieme a Edie e Sean. In un giallo, il coinvolgimento è indispensabile perché, come afferma in nostro caro Poirot: le celluline grigie devono essere sempre attive. E come dargli torto?
Oltre a questo, è da sottolineare lo stile di scrittura scorrevole (altro aspetto indispensabile per far sì che un giallo sia apprezzato) e privo di quell’attitudine prolissa che, purtroppo, si riscontra quando si tratta, in particolare, di questo genere. Quindi, la narrazione scorre facilmente e il lettore avrà modo di indagare con il giusto ritmo. Particolarmente apprezzata è la presenza di indizi, sparsi qua e là, che danno la possibilità di immergersi in tutto e per tutto nella lettura. I colpi di scena non sono tanti (come è giusto che sia, non stiamo parlando di un thriller) e la risoluzione del caso, con annesso sbrigliamento della matassa, avverrà in maniera così naturale che il lettore ne rimarrà sbalordito.
Accattivante è la scelta del periodo narrativo perché ci ritroviamo nel pieno dei preparativi natalizi, un periodo che Edie detesta particolarmente ma che imparerà ad apprezzare perché, grazie alla sua capacità di risolvere rompicapi, avrà la possibilità di salvare delle vite innocenti. E quale regalo potrebbe essere più bello?
Insomma, un libro godibile e che merita di essere letto anche dai più esperti del settore.
Recensione di Sharon Lattanzi.
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