Piccoli inganni crudeli – Bak Sulmi

Piccoli inganni crudeli – Bak Sulmi

Editore:
Federica Cervini
Protocollato il 20 Novembre 2025 da Federica Cervini con
Federica Cervini ha scritto 52 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Il riassunto del Barman

Oggi dubito di tutti, persino di me stessa: a chi devo credere, chi condannare?
Piccoli inganni crudeli” della scrittrice sudcoreana Bak Sulmi, pubblicato da Longanesi Editore con la traduzione di Mary Lou Emberti Gialloreti, è un thriller spiazzante dalla costruzione singolare: si compone di poco meno di 200 pagine e solo quattro capitoli in forma epistolare, in cui con diversi POV viene descritto l’accaduto – e ad ogni capitolo mi sono trovata a riconsiderare le mie (di volta in volta errate) conclusioni su chi stia mentendo e sul personaggio a cui credere.

La protagonista è Mira – una 25enne coreana rimasta orfana della madre e del fratello in seguito ad un drammatico evento; con un trucco astuto riesce ad inserirsi nella vita di una ricca famiglia composta da Jiwon (la madre), Yuchan (il figlio maggiore) e Yujae (il minore) – per impartire ripetizioni a quest’ultimo.

Il rapporto fra i tre membri della famiglia è a dir poco complesso ed insidioso: Jiwon ha da sempre espresso apertamente la propria preferenza per il primo figlio, e Yujae – il minore – è cresciuto con la pericolosa ferita psicologica di essere inferiore in tutto a Yuchan.
Le vibrazioni che si trasmettono dall’uno agli altri sono estremamente negative: c’è una madre “fredda, egoista ed ignorante”; il figlio minore suscita pena per essere cresciuto nell’invidia e nella rivalità perchè “ha capito che non sarebbe mai riuscito a spiccare provando a superare o emulare Yuchan” – al punto da avere sviluppato un sadico piacere nel torturare ed uccidere gli animali, che utilizza per sfogarsi.
Di lui si è persino pensato fosse affetto da autismo, ma l’incubo che genera la sua mente malata è ben peggiore.

E’ davvero un essere umano quello che ho messo al mondo? 
O è un mostro
?”

Il fratello maggiore è intelligentissimo, al punto da essere stato selezionato come rappresentante della Corea ad un torneo internazionale di matematica: è un ragazzo sveglio e determinato – e comprende che l’invidia ed il continuo paragone, in cui Yujae esce costantemente sminuito agli occhi della madre, sta ponendo nel fratello piccolo le basi per una grave psicopatia.

Del resto, se da un lato “non esiste un legame più misterioso e insondabile di quello tra una madre e il suo bambino”, dall’altro “il tipo di rapporto che si instaura con i genitori a livello affettivo e di fiducia plasma il carattere di una persona e influenza profondamente tutta la sua esistenza”.

Mira riconosce l’intrico di sentimenti negativi che attraversano questa famiglia – e decide di sfruttarli a proprio favore per vendicare la morte dei suoi famigliari.
Chi ha ucciso il suo cane Bangul?
Chi ha causato la morte di sua madre e del suo fratellino?

Bak Sulmi crea con maestria una trama in cui parla di fragilità e rancore, di apparenza e verità, di gelosia e vendetta – mentre le menzogne di ciascuno dei personaggi si sommano, ed il dubbio su chi sia colpevole e chi vittima si alterna.

Per il più grande sarei stata disposta a fare qualsiasi cosa” scrive Jiwon nella sua lettera, ed al lettore risulta chiaro che tutti hanno avuto delle responsabilità in quanto accaduto.

I quattro capitoli consegnano a chi legge le confessioni, le colpe e le menzogne di ognuno dei personaggi – mentre l’autrice trova anche spazio per accusare la società coreana che sta “sempre dalla parte dei più forti: privilegia gli adulti rispetto ai bambini, gli uomini rispetto alle donne, i ricchi rispetto ai poveri, gli esseri umani rispetto agli animali”.
Altrove, Bak Sulmi riconosce che potere e denaro vincono su tutto, persino sulla legge – che non ha tutelato ad esempio la madre di Mira, quando Bangul è stato massacrato.

Può una madre mentire per proteggere il proprio figlio?
E’ lecito non denunciare e mettere il proprio figlio al di sopra della legge?

In “Piccoli inganni crudeli” la scrittrice parla di indifferenza sociale nei confronti dei più fragili, di vendetta e di paura – creando tensione e spaesamento nel lettore che non sa distinguere vittima e colpevole, perchè tutti mentono.

Bak Sulmi, classe 1984, è laureata in giornalismo; “Piccoli inganni crudeli” è stato pubblicato in Corea nel 2021 nel solo formato e-book.
Avendo ottenuto in brevissimo tempo un ampio successo, è diventato un webtoon (un fumetto digitale molto diffuso in Corea) per poi approdare alla versione cartacea come best seller.

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