Ultima corsa – Richard Stark

Ultima corsa – Richard Stark

Serie: Parker
Giuseppe Pastore
Protocollato il 1 Dicembre 2008 da Giuseppe Pastore con
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Ultima corsa per Richard Stark? Ma no! State tranquilli, è solo il titolo del nuovo romanzo con protagonista Parker, il rapinatore professionista creato da Donald Westlake dietro lo pseudonimo di Richard Stark. Se non avete idea di chi sia, è gravissimo, ma vi rinfresco la memoria: sono recentemente usciti per il Giallo Mondadori tre tra le prime storie, e qui su Thriller Cafè trovate anche la recensione a “Flashfire: fuoco a volontà“.

In questo libro Parker è in fuga dopo un colpo andato storto.L’unica persona disposta a offrirgli rifugio vuole qualcosa in cambio: Tom Lindahl intende vendicarsi di chi gli ha rovinato la vita e ha un piano perfetto per una rapina che può compiere solo con l’aiuto di un professionista. Parker non ha scelta: deve stare al gioco, anche a costo di unirsi a una banda di “onesti” cittadini che gli sta dando la caccia, pronta a sparare su tutto quello che si muove.

Qui sta il genio di Richard Stark: trasforma una situazione di “sopravvivenza” in una heist story improvvisata. Parker, che di solito pianifica ogni respiro mesi prima, si trova costretto a organizzare un colpo complesso in poche ore, lavorando con dilettanti, usando armi rimediate e fidandosi di persone di cui non si fida affatto.

Il titolo originale, “Ask the Parrot” (“Chiedilo al pappagallo“), fa riferimento a un dettaglio bizzarro e ironico della trama, ma il titolo italiano “Ultima corsa” cattura bene l’urgenza cinetica del libro. La tensione deriva dal contrasto tra la professionalità gelida di Parker e il caos emotivo, l’avidità meschina e la stupidità dei criminali di provincia che lo circondano.

Lo stile di Stark è famoso per essere scarno, diretto, privo di aggettivi inutili. È prosa “in bianco e nero”. Leggere Parker è come vedere un meccanico esperto smontare e rimontare un motore: c’è una bellezza ipnotica nella pura competenza tecnica, anche se l’obiettivo è criminale.

Parker: Ultima corsa” ci insegna che nel mondo di Stark non vincono i buoni (che non esistono) o i cattivi, ma vince chi è più preparato, chi parla di meno e chi spara per primo.

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