Ossa: the Collection – Kathy Reichs

Ossa: the Collection – Kathy Reichs

Editore: Rizzoli
Giuseppe Pastore
Protocollato il 25 Luglio 2017 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1164 articoli
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Con la pubblicazione di Ossa: the collection, Rizzoli pensa a tutti i fan di Kathy Reichs che, poco interessati o soddisfatti dal suo recente “Il ritorno di Sunnie Night“, cercano la dose annuale di Temperance Brennan.

Si tratta di una raccolta di quattro racconti, di cui il più lungo è “Ossa di ghiaccio“, che approfondisco maggiormente.

Questo lavoro, più che concentrare l’attenzione sul caso vero e proprio e sull’identificazione del colpevole, offre all’autrice l’opportunità di dipingere una Brennan alle prese con una indagine molto insolita, fra ghiaccio e alta quota.

Ossa di ghiaccio” diventa quindi opera che, sulla media distanza, sembra scritta più per mostrare le conoscenze scientifiche dell’autrice per quel che riguarda l’effetto di ghiaccio e ipotermia sui corpi, a discapito di uno sviluppo che regala pochi momenti particolari.

Quando a Temperance Brennan viene chiesto di lavorare durante un week end, la nota antropologa forense è poco entusiasta, ma il suo interesse cresce immediatamente non appena scopre di cosa deve occuparsi. Brighton Hallis è morta tre anni fa tentando di scalare l’Everest: penetrata nella cosiddetta “death zone”, l’area di quota oltre gli ottomila metri, la ragazza non ce l’ha fatta e ha ceduto alla forza del gelo e della privazione di ossigeno.

Ora, dopo così tanto tempo, il suo corpo mummificato giace nella sala d’esame autoptico: Brighton era l’erede di una facoltosa famiglia di Charlotte e sua madre pretende un esame accurato per capire, prima di tutto, se si tratti di sua figlia e quindi per stabilire di cosa sia morta.

Per Temperance si tratta di una sfida tutto sommato insolita: ci sono più di duecento corpi nella death zone e anche solo determinare se si tratti di Brighton non è cosa semplice. Man mano che l’antropologa prosegue nell’esame si rende conto di trovarsi di fronte, con buona probabilità, a un omicidio e gli interrogativi si spostano sull’identità dell’assassino e il suo movente.

Mentre ai vari problemi legati alla temperatura e alle condizioni del cadavere si aggiungono anche i dilemmi legali di come si possa condurre u processo d’omicidio a Charlotte per fatti accaduti tempo prima in Nepal, Temperance si avvicina, lentamente ma inesorabilmente, alla verità.

La death zone è un’area molto interessante, nella quale gli scalatori perdono lucidità e rischiano la vita sempre di più a ogni minuto che passa e Kathy Reichs è molto brava, come suo solito nell’esporre le problematiche legate a un esame autoptico di questo tipo.

Fra particolari morbosamente affascinanti quali la difficoltà di ottenere impronte dalle dita disidratate dal freddo o l’effetto del gelo sulla dentatura, “Ossa: the collection” è un buon antipasto in attesa del prossimo romanzo della serie dedicata a Temperance Brennan.

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