Notturno con delitto – Cocco & Magella

Editore: Marsilio
Alessia Sorgato
Protocollato il 23 Maggio 2026 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
Notturno con delitto – Cocco & Magella

Settimo romanzo a penne incrociate di Amneris Magella e Giovanni Cocco, come sempre ambientato sulle rive del lago di Como che tanto affascina per panorami democraticamente aperti a tutti e scorci privatissimi da ville da sogno. In questo nuovo ingaggio per la commissaria Stefania Valenti il delitto ha per vittima una giovane e smagliante fanciulla alto borghese, Virginia, e per set la Villa Alberti, che anche nella realtà fa da sfondo ad eventi di gala, come nell’incipit del romanzo, quando – a scopo benefico- la créme de la créme vi si riversa ad ascoltare un noto talentuoso (quanto scostante) pianista. Sin dalle prime pagine si apprezza lo stridio fra questa morte cruenta ed impietosa e il mondo patinato ma esclusivo, i benefici di famiglia e le promesse a cui la vita di Virginia pareva votata per lignaggio: stava per laurearsi, stava per vincere una prestigiosa borsa di studio, stava (forse) per sposare un rampollo di equivalente schiatta.

I sospetti si addensano subito su di lui: gelosetto, lontano dall’accademia e dai Conservatori, tiepido se non contrario all’ipotesi che la fidanzata possa diventare una concertista di professione o forse (come altri) convinto che non ne abbia davvero le qualità ma che ne sia illusa dal professore di musica che, oltre a gradire il livello sociale della figliola, non ne disdegna forme e gioventù.

Ma Alessio fornisce un alibi, sia pur non provato: ha lasciato l’evento molto prima della conclusione, annoiato e un pò in dissapore con Virginia.
E allora chi può aver ucciso la ragazza, e soprattutto perchè?
La Questura di Como indaga a tutto tondo e la squadra capeggiata da Stefania si consolida in ruoli e dinamiche: Lucchesi continua a far lo splendido con la “veneta” e dal buon Piras emana buon senso e fiuto investigativo, mentre fra la Valenti e Giulio Allievi continuano a scorrere energia e ormoni, senza che i due li convoglino in altra direzione se non l’indagine .

L’inchiesta prosegue tra interrogatori e sommarie informazioni, stagnando in più punti. La famiglia della vittima è altolocata e schiva, rifugge il clangore mediatico e si ripiega nel dolore del lutto, non senza far ammettere – soprattutto a Costanza Pallavicini, la mamma- che Virginia era certamente dedita allo studio di musicista, ma non disdegnava affatto la vita mondana, gli uomini e le sensazioni che in loro provocava.

Quindi il ventaglio delle ipotesi si apre ancora. Eppure nessun movente pare addensarsi validamente su alcuno dei comprimari che, anzi, avevano molto più vantaggio dalla vita di Virginia che dalla sua morte, ed ecco che, finalmente, una telefonata giunge a rischiarare la parte in ombra dei movimenti e degli interessi della giovane vittima: si era imbattuta in qualcosa, Virginia, che non solo conduceva al grande compositore Liszt, ma addirittura ai suoi soggiorni da quelle parti di cui – forse- ha lasciato vestigia ancora non note al grande pubblico.

Notturno con delitto è un tipico procedural, dove al lettore viene man mano offerto ogni approdo, dettaglio ed indizio scoperto via via dagli investigatori alla cui stregua, quindi, viene ingaggiato ed informato: una scrittura che ci piace molto per la sua democraticità, dove nessuno fa il genietto o tira fuori soluzioni da deus ex machina e- al contrario- siamo tutti in condizioni di parità – o almeno così gli autori ci illudono. Ancora una volta si rivela vincente la scelta dei luoghi: potrebbero scommettere sul fatto che siamo tutti andati a verificare se esista la Villa del delitto o se il compositore – grande coprotagonista – abbia davvero soggiornato da quelle parti. E vincente altresì l’umanità dei personaggi, che li rende così vicini a noi: Stefania stretta tra una madre la cui mente svapora ed una figlia che non le fa passare nulla, Lucchesi e le sue battute e i suoi corteggiamenti senza esito, e poi tutte quelle famiglie- bene, con le loro ville, i loro patrimoni (spesso ormai dissipati) i misteri e i lati inconfessabili.