Nessun ritorno – Tim Weaver

Nessun ritorno – Tim Weaver

Serie: David Raker
Editore: Fanucci
Giuseppe Pastore
Protocollato il 15 Maggio 2015 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1164 articoli
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TimeCrime pubblica, con la traduzione di A. Salamoni, “Nessun ritorno“, quarto romanzo scritto da Tim Weaver nella sua serie dedicata a David Raker e comparso in lingua originale nel 2013 con il titolo di “Never Coming Back“.

E se è vero che a Tim Weaver sono serviti circa dieci anni per riuscire a pubblicare il suo primo romanzo, è anche vero che da allora non si è più fermato, sfornando un libro all’anno e, in più, una raccolta di racconti. La “star” di questa sua attività febbrile è David Raker, ex giornalista che, in seguito alla traumatica morte della moglie per cancro, si è poi ritrovato a vivere una sorta di seconda vita in qualità di detective.

La sua specialità sono le persone scomparse e lo abbiamo già visto alle prese con casi particolarmente difficili, sia quando si è trovato alle prese con minorenni scomparsi e strani omicidi nel bosco come accaduto in “Tracce di morte“, sia quando ha dovuto lottare anche contro il silenzio e depistaggio della polizia in “Svanito“. In questo quarto romanzo le persone scomparse si moltiplicano e per David Raker si prepara quella che potrebbe essere l’indagine più difficile della sua carriera.

La premessa è un classico “mistero della stanza chiusa” esteso a un’intera abitazione. Siamo nel Devon, in una serata qualunque. Emily Kane si reca a cena a casa della sorella Carrie. Il marito di Carrie, Lincoln, è in casa. Tutto sembra normale: la cena è sul fuoco, la tavola è apparecchiata. Ma quando Lincoln rientra dalla rimessa dopo pochi minuti, trova la casa silenziosa. La cena sta bruciando. La porta d’ingresso è chiusa a chiave dall’interno. Le finestre sono sigillate. Ma Emily e Carrie sono svanite nel nulla. Nessun segno di lotta, nessuna effrazione. Semplicemente, non ci sono più.

Quando la polizia si arena, Raker interviene, ma questa volta non c’è il distacco professionale. Emily è la sua ex fidanzata, la donna che avrebbe potuto dargli una seconda vita.

La struttura di questo romanzo è particolarmente ambiziosa perché rompe i confini geografici a cui Weaver ci aveva abituato. L’indagine, partita dalla piovosa campagna inglese, trascina Raker oltreoceano, fino alle luci al neon e alle ombre lunghe di Las Vegas. Qui l’autore dimostra di saper gestire perfettamente il cambio di scenario: non più brughiere desolate o metropolitane cupe, ma il deserto del Nevada e i segreti sporchi che si nascondono dietro lo scintillio dei casinò.

Weaver intreccia magistralmente il presente con un passato che le due sorelle avevano tentato di cancellare. Il tema centrale è l’ineluttabilità del destino: puoi scappare dall’altra parte del mondo, cambiare nome, rifarti una vita, ma ci sono debiti che prima o poi qualcuno verrà a riscuotere. La tensione è altissima, alimentata dalla paura di Raker di non arrivare in tempo per salvare la donna che ama.

In conclusione, “Nessun ritorno” è un thriller dinamico e internazionale, che mescola l’enigma deduttivo tipico del giallo inglese con l’azione del thriller americano. Un capitolo fondamentale per capire l’uomo dietro l’investigatore.

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