Nei luoghi più oscuri – Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi
Tatiana Vanini
Protocollato il 20 Dicembre 2025 da Tatiana Vanini con
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Il riassunto
Nei luoghi più oscuri – Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960) non ha di certo bisogno di presentazioni. Autore prolifico, ha condotto e conduce programmi televisivi e podcast, sia da solo che in collaborazione con altri, basti pensare al successo con Massimo Picozzi e i loro podcast “Nero come il sangue” e “Nero come l’anima”, dove raccontano e ricostruiscono crimini veri. Lucarelli è davvero eclettico, infatti si occupa anche di fumetti, è un curatore editoriale e possiamo ascoltare la sua voce perfino alla radio. Insomma, negli ultimi anni  è diventato una presenza costante, amica, che è un piacere ritrovare. 

I suoi romanzi sono tantissimi e con questa nuova opera Nei luoghi più oscuri“, Lucarelli ci regala racconti superbi, che nulla hanno da invidiare a un romanzo, che offrono tensione, trame avvincenti e sempre molto noir.

“Nei luoghi più oscuri” raccoglie undici scritti diversi, accomunati dalla curiosità che suscitano e le emozioni che fanno vivere al lettore. Nel primo racconto “La bambina” seguiamo le vicende di una giovane magistrata alle prese con fondi occulti e servizi deviati; in “Niente di personale” siamo invece al fianco di un killer professionista, scopriamo il suo aspetto rassicurante che nasconde pura cattiveria, ma anche i cattivi più preparati possono incappare in un imprevisto; “A girl like you” racconta un nuovo aspetto di una protagonista storica di Lucarelli, Grazia Negro, in maternità e alle prese con una storia di vendetta sulla quale non dovrebbe indagare. A questi ne seguono tanti altri, che conducono a Bologna, ma anche in Africa o addirittura sulla scia dello zio di Emilio Salgari. 

Lucarelli ha la capacità in catturare l’attenzione fin nelle primissime battute delle sue opere. Questa padronanza diviene fondamentale quando si parla di racconti, perché lo spazio dove la storia vive e si evolve è minore, ma forse, proprio per la loro sintesi, questi romanzi in miniatura risultano ancora più impattanti e tesi. 

Non manca nulla alle trame che si scoprono pagina dopo pagina: attirano come le ciliegie e hanno sapori differenti come una scatola di cioccolatini assortiti.

Il tempo delle storie è al passato, più o meno lontano, che l’autore a volte esplicita chiaramente, altre invece lo fa capire attraverso cenni, cose che c’erano o canzoni del momento. Per chi ha vissuto quegli anni specifici è un tuffo tra nostalgia e suspense, per chi è più giovane sono scoperte immersive di puro fascino. Stupisce anche leggere componimenti che respirano nel periodo coloniale dell’Italia in Africa, fatti così lontani che pure hanno lasciato segni importanti e vedere come Lucarelli tesse il noir, la sua cifra stilistica, ma anche un qualcosa di diverso, con un gusto soprannaturale, che non stona e risulta ancora più inquietante.

Se il lettore, in ogni racconto, ha il privilegio di sapere tutto, colpevole e non, quasi mai la giustizia è totale e risolta, ma va bene così, altrimenti non staremmo leggendo noir, ma un altro ramo del giallo. Questa caratteristica che definirei mancanza di un lieto fine, è emblematica e offre diversi spunti di riflessione. La legge è una cosa, la giustizia un’altra. A volte si spera che il colpevole non venga trovato, in altri casi fa male vedere un innocente perdere tutto. La vita non è giusta e non è sempre bianca e nera, molto spesso è noir.

I protagonisti che si incontrano negli undici racconti sono memorabili. Catturano per le loro caratteristiche e anche i personaggi secondari sono carismatici. A volte si possono trovare più punti in comune con una spalla, per una vicinanza empatica che sorprende.

“Nei luoghi più oscuri” è una raccolta che meritava di vedere la luce, Lucarelli ha fatto benissimo a liberarli dal cassetto.

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