Naufragio - Enrico Pandiani, recensione

L’algerino Abdel ha appena concluso l’acquisto di una splendida auto d’epoca, una Alvis TD21, ma il “momento magico” va in frantumi con l’arrivo di chi proprio non avrebbe voluto rivedere: l’enigmatico Numero Uno.

“«Ha mai sentito nominare il conte Murazzano di Salignon?» domandò infine.

«Se non sbaglio è un collezionista di auto d’epoca. Perché me lo chiede?»

«Murazzano è morto a metà gennaio, il 13 per essere più precisi. Era un sabato. È rimasto coinvolto in un incidente nautico sul Lago Maggiore.»

«Com’è successo?»

«Il barcone su cui era in gita con degli amici si è rovesciato a causa di una bufera. A bordo erano in dieci, ci sono state quattro vittime, tra cui una donna che è tuttora dispersa.»”

E così, con questo scarno scambio di battute, “il vecchio” contatta, nuovamente, i quattro della banda Ventura per una nuova e delicata indagine.

Gli amici, all’inizio per caso e ora per scelta, si vedono così costretti a indagare su cosa sia veramente successo a quella barca affondata nel Lago Maggiore anche per capire che fine ha fatto la donna dispersa. Sarà incastrata sul fondo o, forse, trasportata lontano dalle gigantesche onde causate dal terrificante downburst?

I quattro, il marsigliese Max, l’alsaziana Victoria, la malgascia Sanda e l’algerino Abdel, si dovranno muovere in un mondo opposto al loro fatto di lusso, ricchezza e spregiudicatezza e dove si incontrano personaggi accomunati solo dall’avidità di possedere sempre più soldi e ottenerli a qualsiasi costo.

Dopo Fuoco (Premio Scerbanenco 2022) dove ci sono stati presentati i quattro protagonisti e le vicissitudini che li hanno portati a rifarsi una vita legale a Torino, il bravissimo Enrico Pandiani ci ha abituati al fatto che, in ogni successivo romanzo, viene posto il focus su uno di loro. In Ombra era stata la volta di Victoria e in Naufragio, invece, tocca al kabilo Abdel far riemergere dalla sua scatola dei ricordi le motivazioni profonde che l’hanno portato prima a delinquere e poi a fuggire alla disperata ricerca di un riscatto.

L’atteggiamento della banda nei confronti di Numero Uno è cambiato indagine dopo indagine. Se all’inizio pianificavano addirittura il modo per farlo fuori ora, almeno a Max e a Victoria, l’adrenalina scatenata da queste avventurose indagini inizia a piacere.

(Max) «Sentì arrivare quella sensazione, in parte spiacevole in parte eccitante, che provava ogni volta che compariva Numero Uno per costringerli a rimettersi al lavoro, un’ansia mista a eccitazione che gli ricordava i tempi di Marsiglia. Era come una stretta allo stomaco che premeva da qualche parte dentro di lui, prima come una sensazione vaga, poi con una forza tale da spingerlo a raddrizzare la schiena mentre il suo corpo veniva attraversato da un lungo brivido.»

In Naufragio, oltre all’ineccepibile trama gialla, il bravissimo scrittore ci trasporta con competenza e maestria nell’incantevole mondo delle auto d’epoca e della loro storia. A mio avviso, però, il punto di forza di questa serie di Pandiani sta nell’umanità dei suoi personaggi, nell’attenzione alle tematiche sociali, nella verosimiglianza della narrazione, nella scrittura morbida e attenta al dettaglio e nell’analisi delle profonde motivazioni che stanno alla base di ogni nostro agire.

Straordinario come i precedenti.

Enrico Pandiani è nato a Torino nel 1956. Ha esordito nella narrativa nel 2009 con il romanzo Les italiens con il quale ha inaugurato la saga del commissario Jean Pierre Mordenti, arrivata al settimo capitolo nel 2019 con Ragione da vendere. Nel 2012, con La testa e la coda, ha iniziato una nuova serie con protagonista questa volta l’ex ispettore di polizia Zara Bosdaves. Nel 2021 è uscito il romanzo Lontano da casa che non è legato a nessuna delle due serie, ma dove il protagonista e sfondo della vicenda è il quartiere Barriera di Milano di Torino con i suoi grandi problemi e la sua multietnica popolazione. Nel 2022 dà vita alla serie della banda Ventura pubblicando, con Rizzoli, Fuoco (Premio Scerbanenco 2022) seguito da Ombra (2023) e ora Naufragio (maggio 2024).

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Naufragio
  • Pandiani, Enrico (Autore)

Articolo protocollato da Luisa Ferrero

Mi chiamo Luisa Ferrero, sono nata a Torino e vivo a Torino. Dopo una laurea in Materie Letterarie ho ricoperto il ruolo, per tre anni, di assistente ricercatore presso l’Università degli Studi di Torino e ho poi, successivamente, insegnato nella scuola per oltre trent’anni. Divoro libri di ogni genere anche se ho una predilezione per i gialli, i thriller e i noir. Le altre mie passioni sono: il cinema, il teatro, il mare, la mia gatta e la compagnia degli amici... Di recente mi sono approcciata anche alla scrittura partecipando a numerosi corsi di scrittura creativa. Il mio racconto giallo "Un, due, tre… stella!" è stato inserito nell’antologia crime "Dieci piccoli colpi di lama" - Morellini Editore (luglio 2022) e il mio romanzo d’esordio "Cicatrici", finalista alla quinta edizione del concorso "1 giallo x 1000", è stato pubblicato il 31 marzo 2023 da 0111 Edizioni. Ah, dimenticavo... dal 2016 sono non vedente ma questo, in realtà, non è un problema in quanto per dirla come Antoine de Saint-Exupéry "l’essenziale è invisibile agli occhi".

Luisa Ferrero ha scritto 114 articoli:

Libri della serie "banda Ventura"

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