Mandorla amara – Cristina Cassar Scalia

Editore:
Rossella Lazzari
Protocollato il 29 Dicembre 2025 da Rossella Lazzari con
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Il riassunto
Mandorla amara – Cristina Cassar Scalia

Sì, abbiamo tutti apprezzato Scipione Macchiavelli, il protagonista della nuova serie di Cristina Cassar Scalia che ha esordito mesi fa in “Delitto di benvenuto“, ma –  come scrive la stessa autrice sui social – “Vanina is back” e ne siamo tutti molto felici! È in libreria da metà novembre, sempre per Einaudi, “Mandorla amara“, il decimo libro della fortunata serie gialla con protagonista il vicequestore della mobile Vanina Guarrasi, palermitana trasferitasi  a Catania.

Il caso che le capiterà tra le mani stavolta, in un assolato luglio siculo, la porterà ad indagare sull’omicidio non di una, due, tre, ma di ben sette persone. A trovare i corpi, all’interno di uno yacht in difficoltà, sono proprio Maria Giulia De Rosa ed Adriano Calì, amici della Guarrasi. Sulla causa della morte il medico legale non ha dubbi: avvelenamento da cianuro, probabilmente contenuto nel latte di mandorla di cui una delle vittime era grande produttore. Ma perché una tale mattanza? C’è qualcosa che accomuna le vittime nella morte o hanno pagato tutti per le colpe di qualcuno?

Sarà Vanina Guarrasi e la sua squadra a dover dipanare la matassa, stavolta privata per gran parte dell’indagine dell’aiuto impagabile del commissario in pensione Biagio Patanè. I colpi di scena, fidatevi, non mancheranno, fra le piste e le onde di una storia che ha tanto di sommerso.

Come sempre è un piacere ritrovare Vanina, Spanò, Patanè e tutti gli altri personaggi di questa grande famiglia letteraria che ruota intorno al vicequestore. È un piacere perché i gialli di questa serie sono leggeri sapendo di esserlo, ma non per questo sono banali, anzi tutt’altro. Sono storie in cui c’è tanta Sicilia, tanto buon cibo, mare, paesaggi meravigliosi e traversate difficili; ci sono i problemi di un’isola e c’è la sua accogliente giovialità, ci sono i pettegolezzi, ma anche i non detti, le gioie, gli errori, i crucci, le amicizie insostituibili, i dolori profondi. Tutto in un giallo, in una serie di gialli, considerati “leggeri”. La tensione quasi non c’è, la storia veleggia tranquilla come in una giornata di bonaccia, ma il mistero resta e bisogna scoprirlo.

Sul piano personale, poi, la storia fa pochi passi avanti, ma preannuncia qualcosa che probabilmente avverrà nei volumi futuri: la svolta è nell’aria, si percepisce, si attende… Da questo punto di vista “Mandorla amara” sembra un po’ un libro passe-par-tout, nell’attesa che altro accada e turbi l’equilibrio fragilissimo tra Vanina, la sua città, il suo passato, la sua famiglia e l’uomo che ama. Un passe-par-tout piacevolissimo e catturante, però. E allora, per chi ha letto i volumi precedenti e conosce le vicende della serie, l’invito è a godersi quest’indagine e questa storia, le ambientazioni, i profumi, i colori, i sapori paradisiaci, nell’attesa della prossima.

A chi non ha letto la serie, l’invito è a recuperarla: se apprezzate i gialli mediterranei, questa serie merita.

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