L’uomo dagli occhi tristi – Piergiorgio Pulixi

L’uomo dagli occhi tristi – Piergiorgio Pulixi

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Giuliano Muzio
Protocollato il 22 Settembre 2025 da Giuliano Muzio con
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Il riassunto del Barman

Continua il ciclo dedicato alle investigatrici Mara Rais ed Eva Croce! Continua con l’ultimo lavoro di Piergiorgio Pulixi che si intitola “L’uomo dagli occhi tristi”, pubblicato da Rizzoli nella collana Nero. Ed è proprio in quest’opera che l’autore approfondisce alcuni tratti della personalità delle due protagoniste, svelando anche importanti particolari del loro passato.

C’è un delitto tanto efferato quanto misterioso che avviene in Ogliastra, la zona centro-orientale della Sardegna che ha per capitali Tortolì e Lanusei. Un giovane ragazzo, Michelangelo Esu, viene trovato morto su una barca in un lago vicino al paese di Saruxi. Il cadavere è travestito da donna ed è stato sfigurato dalla violenza con la quale l’assassino ha infierito con l’arma da taglio. La Procura di Lanusei chiede l’invio sul posto delle due brillanti investigatrici della Squadra Mobile di Cagliari, Mara Rais ed Eva Croce, che indagano con l’aiuto del maresciallo Ruggero Putzu, della locale stazione dei Carabinieri.

Fin da subito, emerge la figura di Daniele Enna, imprenditore nel campo dell’energia eolica, consigliere regionale ed ex-sindaco di Saruxi, vero notabile locale che intrattiene rapporti con tutti gli abitanti del luogo ed esercita sulla popolazione un’autorità indiscussa. Proprio ad Enna appartiene la barca sulla quale è stato trovato il cadavere e, per le due poliziotte, è a lui che bisogna fare riferimento se si vogliono svelare i segreti dietro l’omicidio. Non avranno torto, perché le cause del delitto andranno ricercate negli intrecci tra politica, affari e malavita che interessano Saruxi e tutta la Sardegna.

Che Pulixi sia un ottimo scrittore non lo scopriamo certo ora. Anche ne “L’uomo dagli occhi tristi”, l’autore costruisce un intreccio assolutamente impeccabile, descrivendo alla perfezione gli eventi, curando i dialoghi e scavando nelle personalità dei protagonisti con molta attenzione ed eleganza. Il suo stile, sebbene nella narrazione vengano descritte questioni scabrose e delittuose, è pulito e scorrevole e agevole da leggere. La struttura del romanzo prepara a un finale tambureggiante e forse l’unico piccolo limite è che nella fase centrale il ritmo rallenta, rendendo meno fluida la lettura.

L’uomo dagli occhi tristi” prosegue il ciclo de “I canti del male”, arrivato con questo romanzo al suo ottavo episodio. La Sardegna (dove Pulixi è nato e cresciuto) è la vera protagonista di questa storia, una terra che dietro alla sua bellezza travolgente, nasconde un’anima oscura, misteriosa e spesso inquietante. In particolare nell’interno dell’isola, dove l’asprezza del territorio ha plasmato nei secoli la rudezza della popolazione, che rivela un suo lato generoso e ospitale solo dopo che si sia riusciti a penetrare la durissima scorza. Non a caso, Pulixi ha scelto di proporre al lettore un confronto tra la sarda Mara e la milanese Eva, facendo emergere chiaramente queste caratteristiche, che l’autore non solo non nasconde, ma vuole rendere manifeste.

Pulixi è anche uno scrittore che non ama stare sulla superficie delle cose, ma vuole indagarle in profondità. Vuole arrivare a mettere a nudo i suoi personaggi, per cercare quella che è la loro vera essenza. Non si accontenta delle apparenze, delle etichette, dei luoghi comuni. Così, anche se Saruxi è piena di fiori ai balconi e di sorrisi da parte dei suoi abitanti, noi capiamo subito che sotto l’apparente normalità si nasconde un’anima oscura e persino sconvolgente. Come oscuro e sconvolgente può essere il potere, che si presenta alle persone con il suo volto rassicurante, ma può nascondere un’anima fortemente inquinata.

Mi piace però anche vedere in quest’opera di Pulixi un inno al coraggio e alla determinazione. Di chi, spesso in posizione subalterna, riesce a manifestare la sua anima pura e incontaminata (per questo fortemente determinata) in contrasto a chi si nutre di soprusi e sopraffazione. Come fanno Mara ed Eva quando devono affrontare la situazione per quella che è, senza infingimenti. Come dovremmo fare tutti noi se vogliamo che il marcio che ci circonda non finisca per contaminarci in modo irreversibile.

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