L’ospite inattesa – Nicola Sanders
Se ami i domestic thriller “L’ospite inattesa” di Nicola Sanders, PIEMME Editore con la traduzione di Amerigo Dercenno, è ciò che fa per te.
I personaggi principali del romanzo sono tre: Joanne, Richard e Chloe: l’autrice mette subito in guardia il lettore, per bocca di Chloe, scrivendo: “ah, e sappi una cosa: tra me e te, sceglierà sempre me”.
Richard e Joanne sono una coppia di sposi e sono appena diventati genitori della piccola Evie; si sono trasferiti da poco nella nuova lussuosa villa acquistata da Richard, una splendida casa di campagna – un po’ isolata per la verità – immersa in un bellissimo parco con laghetto.
La lontananza dalla città non aiuta la quasi 30enne Joanne, che si ritrova la maggior parte del tempo sola con la bambina da accudire – in preda ad un accenno di depressione, piuttosto comune nei primissimi mesi dopo il parto; senza altra occupazione al di fuori della gestione della bambina ed il marito fuori casa tutto il giorno per gli impegni del lavoro, con l’unica e saltuaria presenza in casa della ragazza che fa le pulizie (peraltro perennemente con gli auricolari nelle orecchie), Joanne non ha nessuno con cui chiacchierare e distrarsi da pannolini e pappe.
“Mi sento così noiosa che se parlassi da sola rischierei di addormentarmi”.
Richard, che è un uomo di successo e di età molto maggiore di Joanne, comunica un giorno alla moglie che la figlia ventunenne Chloe – avuta da un precedente matrimonio, la cui madre è da molti anni deceduta – si trasferirà per qualche giorno da loro, perché muore dalla voglia di conoscere la sorellina.
Si tratta di una notizia meravigliosa ed inaspettata, considerato che padre e figlia non si parlano da quando Richard e Joanne si sono sposati – né Joanne l’ha mai in precedenza incontrata, non essendosi Chloe nemmeno presentata alle nozze.
“Da allora non gli ha più rivolto la parola, nonostante i suoi numerosi tentativi” di riallacciare il rapporto.
Joanne dimostra sin dall’inizio molta disponibilità nei confronti dell’ ospite inattesa – che invece inizialmente risponde con freddezza ai tentativi di Joanne di costruire un rapporto, poi con un atteggiamento assolutamente maleducato, infine con vero e proprio odio.
Chloe chiarisce la propria profonda antipatia nei confronti di Joanne ed al contempo maschera il suo reale comportamento di fronte al padre.
Riserva a Joanne risposte secche, ma è tutta sorrisi e disponibilità in presenza di Richard; è svogliata ad ogni proposta di attività che Joanne avanza, ma in presenza del padre la accusa di essere pigra ed inoperosa; ha un tono decisamente molto maleducato con Joanne, ma interpreta il ruolo della vittima di fronte al padre – arrivando persino a versare false lacrime.
In assenza di Richard attacca Joanne, è spesso sarcastica, dura e crudele – ma diviene docile, sollecita ed ubbidiente quando c’è lui; Joanne tenta in tutti i modi di costruire un rapporto sereno con Chloe ma, vittima di gaslighting da parte di quest’ultima, giunge persino a dubitare delle proprie capacità di madre con la piccola Evie, e viene manipolata dall’ospite – il comportamento della quale è evidentemente quello di una persona molto disturbata.
Il lettore valuta gli atteggiamenti di Chloe, riconoscendo che vi sono segreti tra lei ed il padre che riguardano il loro rapporto precedente – mentre Joanne inizia una personale rischiosa indagine sul passato della ragazza, per capire cosa sia accaduto alla madre morta.
“Credo sia meglio accertarsi che la mia figliastra sia davvero una psicopatica prima di dirlo al mondo”.
La sensazione di pericolo imminente che l’autrice trasmette ha inoltre al proprio centro la piccola bebè: il lettore non riesce a capire se Chloe voglia davvero bene alla sorellina neonata, o se la ragazza costituisca un pericolo per l’incolumità della piccina.
I molti segreti che l’autrice a poco a poco rivela contribuiscono alla costruzione di una trama avvincente in cui continuamente si mescolano perfidia e senso di colpa, fiducia e sospetto.
Quali sono le caratteristiche che per tradizione attribuiamo al personaggio della matrigna?
Simbolo di tirannia e perfidia in donne indifferenti e crudeli, Nicola Sanders ha in questo thriller al contrario creato una matrigna buona, che arriva persino a dubitare di se stessa e delle proprie capacità cognitive, e che con impegno e fatica cerca di avvicinare la figliastra.
La pazienza di Joanne arriva anche a cozzare con la posizione di Richard che si schiera in modo determinato dalla parte di Chloe – accusando la propria moglie di essere instabile, maldisposta verso la figliastra, ostile e poco affidabile.
Al contrario, il lettore si schiera decisamente con Joanne – riconoscendo il rancore di Chloe nei suoi confronti e la patologica gelosia che la lega al padre.
In capitoli brevi e con uno stile narrativo coinvolgente ed incalzante, il lettore sprofonda in un labirinto di bugie e crudeltà per cui nulla è come sembra – e comprende che come sempre sono molti gli intimi misteri nascosti all’interno delle famiglie.
Il disagio che il lettore vive culmina nei capitoli finali in cui la situazione viene ribaltata e le poche certezze che si è creato sgretolate; le battute finali del thriller infatti celebrano ulteriormente l’ambiguità di cui è pervasa tutta la vicenda.
“Non tutto è come sembra, sai”.
Questo thriller è costruito abilmente su equivoci, doppiezza, fragilità psicologica e bugie – e risulta essere una lettura scorrevole che trascina verso un finale inaspettato.
“L’ospite inattesa” è il primo thriller di Nicola Sanders pubblicato in Italia; l’autrice vive in Australia ed ha già dato alle stampe molti precedenti thriller di successo, sia nel proprio Paese che negli Stati Uniti.
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