L’ordine del drago – Gigi Paoli

L’ordine del drago – Gigi Paoli

Editore: Giunti
Tatiana Vanini
Protocollato il 28 Agosto 2025 da Tatiana Vanini con
Tatiana Vanini ha scritto 82 articoli
Archiviato in: Recensioni libri ed Etichettato con:
Il riassunto del Barman

Gigi Paoli (Firenze, 1971) vive e lavora a Firenze come giornalista del quotidiano La Nazione. È diventato famoso al pubblico grazie alla serie di romanzi su Carlo Alberto Marchi e nel 2023 ha creato una nuova serie dove il mistero la fa da padrone, con protagonista il professor Piero Montecchi, del quale sono usciti “La voce del buio” e “Oltre”. Ora con “L’ordine del Drago” si completa una trilogia e non solo.

In questo nuovo romanzo ad alto tasso di adrenalina, il professor Montecchi deve fare i conti con la morte violenta del suo mentore. Comincia a indagare, per portare giustizia a un uomo che per lui era come e più di un padre e ben presto comprende che di stranezze, in questa indagine, ce ne sono tante, troppe e che lo avvicinano a un segreto sempre più pericoloso. Raccontando elementi che mettono sotto una nuova luce eventi del passato come la Guerra Fredda e il disastro di Chernobyl, fino alla più recente invasione dell’Ucraina, Paoli porterà Montecchi sulle orme del fantomatico Ordine del Drago, per un thriller avvincente.

Che Gigi Paoli abbia una scrittura trascinante i lettori che lo seguono lo sanno già. I nuovi che da qui si uniranno lo capiranno presto. “L’ordine del Drago” ha un’impostazione particolare che si basa molto sui dialoghi, le scoperte e le rivelazioni e poco sull’azione propriamente detta, con inseguimenti, agguati, magari sparatorie e tutto l’arsenale di pragmatica. Eppure. Sì, eppure c’è un tasso di suspense incredibile. Il dare al lettore eventi che ben conosce, sui quali ragionare di nuovo grazie alle rivelazioni dei personaggi, mette i brividi. Da bravo giornalista, il nostro autore non manca di dare informazioni, curiose, interessanti, permettendo di mettere un piede metaforico nell’istituto Area Science Park di Trieste, dove lavorano numerosi scienziati con apparecchiature di avanguardia che sono messe a disposizione anche di aziende e start up.

La scienza e le scoperte hanno ancora una volta un posto d’onore, insieme all’ideale che le tecnologie e le nuove invenzioni debbano servire per il bene di tutti, per la pace e non usate a fini personali e guerreschi. Purtroppo, l’uomo è lupo tra gli uomini e la guerra pare riuscirci più semplice che la pace: non manca mai chi mette il proprio criminale tornaconto al primo posto.

I personaggi sono come sempre curati, profondi, con descrizioni puntuali il giusto, che lasciano un buon grado di libertà alla fantasia personale. Le interazioni tra i protagonisti noti fanno passi avanti e si colorano di dettagli famigliari del passato, per questo anche se il libro è comprensibile da solo, l’esperienza è completa e più immersiva se si sa cosa è accaduto nelle opere precedenti.

Nuovi amici si aggiungeranno ai noti, dando così un’idea di avanzamento, di fresca novità e movimento.

L’ordine del Drago” mette in moto una lettura vorace, curiosa. I fatti sono legati in modo magistrale, le sorprese ben disposte per tutta l’opera fanno sobbalzare. Paoli ci mostra quanto poco noi persone comuni possiamo sapere di coloro che muovono il mondo. Le guerre distanti magari hanno un fine che vuole coinvolgere chi si sente al sicuro; eventi lontani nel tempo hanno ripercussioni sull’oggi, come l’onda che si genera al centro di uno stagno è che, ineluttabile, raggiungerà anche le rive; le scoperte scientifiche sono più di quelle che immaginiamo e i loro possibili usi hanno valenze da buone a spaventose.

Il professor Montecchi viaggerà da Verona a Trieste, la porta dell’est, e in questo est si spingerà, arrivando in Romania. Del paese svelerà l’oggi e ne racconterà il fosco ieri, facendo immergere il lettore nelle storie scomode, nelle leggende, nei luoghi belli, suggestivi, caratteristici, magari turistici che, come le persone, possono avere una doppia faccia.

Non ci si annoia in questo romanzo, anzi. Si indaga, si scava anche in senso letterale, e si pongono domande. La vita deve essere così: una continua interrogazione, una ricerca della verità, senza accettare supinamente quello che viene dato in pasto dai media. È necessario, per capire davvero, andare oltre la narrazione socialmente accettata, essere persone curiose, attente, che sfruttano la loro intelligenza attivandola. Nessuno pretende che ci si ficchi nei guai come Montecchi, anche perché questo è pur sempre un libro, basato su elementi reali, ma con licenze creative, (vero Gigi?), ma interrogarsi è sempre consigliato.

Il finale è una chiusa stuzzicante, la promessa di nuove indagini dove magari due protagonisti diversi come Montecchi e Carlo Alberto Marchi potrebbero collaborare. Un’idea intrigante, perché questi due insieme chissà cosa potrebbero combinare, o meglio, scoperchiare.

Godetevi “L’ordine del Drago”, lettura consigliata.

Sconto Amazon