L’inganno della luce – Louise Penny

L’inganno della luce – Louise Penny

Giuseppe Pastore
Protocollato il 4 Settembre 2013 da Giuseppe Pastore con
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Tra i romanzi in uscita in questo periodo, oggi recensiamo il nuovo romanzo di Louise Penny dal titolo “L’inganno della luce“. Con traduzione di M.C. Pasetti, ce lo propone Piemme.
Si tratta del settimo libro con protagonista l’ispettore Armand Gamache della Sûreté du Québec pubblicato qui in Italia (titolo originale “A trick of the light“), un romanzo che ha raccolto un numero notevole di premi e nomination, andando dalla vittoria all’Anthony Award 2012 alle finali a Macavity Award 2012 e Agatha Award 2011, solo per citare i risultati più prestigiosi cui si sommano le importanti cifre di vendita che l’hanno portato ai primi posti della classifica di vendita del New York Times.

La vicenda narrata in questo giallo si svolge a Three Pines, piccola cittadina del Québec neanche riportata sulle mappe. Un posto che si direbbe tranquillo, ma l’apparenza inganna. E del resto anche Armand Gamache con la sua raffinata cultura e modi garbati pare più un tranquillo professore di storia che l’ispettore capo della omicidi. E così, in una tiepida serata di inizio estate viene consumato un delitto alla festa di Clara Morrow, pittrice locale di grande talento che insieme ad amici e personaggi del mondo dell’arte brinda al successo della personale tenutasi al museo di Montréal. Tra le peonie del suo giardino il giorno dopo il party viene trovato il corpo esanime di una donna. E quando Gamache inizia a indagare la placida Three Pines si rivela piena di invidie, gelosie e antichi rancori; un mondo inatteso in cui la verità sull’omicidio è offuscata da molte ombre.

In questo libro Louise Penny scava a fondo nelle dinamiche tossiche dell’invidia. Il matrimonio di Clara e Peter che si sgretola sotto il peso del successo di lei e della gelosia di lui. L’abuso psicologico, che ti svuota lentamente. Il mondo dell’arte scintillante fuori e marcio dentro.

Tra le cose meno entusiasmanti citiamo la corposa parte sull’arte, che può essere noiosa ed eccessiva per chi non appassionato, ma a parte questo posso dire che “L’inganno della luce” è un buon romanzo, apprezzabile sia per il focus sulle relazioni spezzate che su come la luce spesso non sia la verità, ma solo un trucco per nascondere il buio.

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