Lago Santo – Valerio Varesi

Editore: Mondadori
Damiano Del Dotto
Protocollato il 15 Dicembre 2025 da Damiano Del Dotto con
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Il riassunto
Lago Santo – Valerio Varesi

A infoltire le fila dello smisurato panorama letterario di detective polizieschi, protagonisti seriali di episodi, vi è il Commissario Franco Soneri, nato dalla penna dello scrittore torinese Valerio Varesi e che grazie a questa recensione ho avuto il piacere di conoscere.

Il Lago Santo del titolo è un suggestivo specchio d’acqua incastonato nell’Appennino settentrionale, più o meno nel punto di incontro tra Toscana, Emilia-Romagna e Liguria. Esclusivo e quasi fiabesco come solo la montagna riesce a regalare, è un belvedere racchiuso tra le sommità da cui, in particolari occasioni meteorologicamente favorevoli, è addirittura possibile scorgere il Golfo della Spezia.
In questo angolo di paradiso dove il tempo pare essersi fermato, il fragore dei centri abitati riecheggia alla stregua di un tenue rumore di sottofondo, e l’unico suono udibile in certe giornate invernali è l’infinitesimale scricchiolio della neve che ammanta il paesaggio, viene rinvenuto il cadavere di Gianrico Bonaccorsi, figura piuttosto nota nei contesti cittadini di estrema destra. L’indagine condotta dal Commissario Soneri risulterà fin da subito ingarbugliata, priva di una pista e di un movente ben chiari da seguire, e soprattutto finirà per sconfinare nei torbidi ed equivoci affari di alcune cerchie, fazioni e congreghe di stampo politico e pseudo-politico che non avranno la benché minima intenzione di collaborare con la giustizia, arrivando a minacce neanche tanto velate e a dare la sensazione di poter sacrificare un proprio accolito nel nome di un bene più alto.

Soneri non si farà intimidire, proseguirà sulla retta via finendo tra l’incudine e il martello di un’inchiesta a tutto campo da una parte e le pressioni dei superiori dall’altra, i quali, con il fiato sul collo a loro volta, ne vorrebbero limitare il raggio d’azione. Nel tortuoso percorso per raggiungere la verità il Commissario non sarà solo. Avrà la compagnia dei suoi sigari Toscano, di scaglie di Grana stravecchio che spilucca quando sente la necessità di allentare la tensione con un sapore unico e inimitabile, e di Angela, la compagna con cui divide la vita e sane chiacchierate davanti a un piatto gastronomico, degustato e assaporato per ritrovare quella preziosa idea di conviviale lentezza che va perdendosi, e non solo consumato nella frenetica concitazione che è diventata la nostra quotidianità. Il movente che lentamente prenderà forma, grazie al proprio intuito e all’aiuto dei fidati collaboratori (i dialoghi tra lui e il capo della Scientifica Nanetti, tanto scorbutico quanto divertente, strappano il sorriso a più riprese), non avrà niente a che vedere con gli impulsi omicidi a cui siamo abituati, e non lascerà indifferenti.

Valerio Varesi costruisce un personaggio e una storia che se non spiccano per gli elementi intrinsechi tipici del giallo/poliziesco, risaltano senza dubbio per i temi affrontati e, in particolare, per i dualismi che ne emergono. La vita di montagna, con i suoi lenti e rassicuranti ingranaggi, scevra degli orpelli tecnologici e del dinamismo schizoide delle città; un’intera classe politica che dovrebbe rappresentare i bisogni della “polis”, e non azzuffarsi in bieche lotte intestine più simili a rozze dispute tribali; la giustizia trasfigurata in vendetta, anziché filosofica conformità a un diritto; l’immobilismo geografico, reputato una fondamentale opportunità per l’essere umano di comprendere a fondo un luogo e diventarne parte, in contrapposizione al viaggio, ritenuto il frivolo capriccio moderno di accontentare la superficiale e deleteria smania di stare in continuo movimento, sia mentale che fisico.

Lago Santo espone tematiche molto attuali in modo originale e senza cadere nel dissacrante, con una sana e coraggiosa propensione al confronto, a misurarsi, a discutere e a comprendere, cosa che ai giorni nostri, in un mondo dove il raziocinio vede pochissimo spazio e tempo ad esso dedicati, non può che far riflettere.

Valerio Varesi nasce a Torino nel 1959 da genitori parmensi. Dai romanzi che vedono protagonista Soneri è stato tratto lo sceneggiato televisivo Nebbie e delitti, e il Commissario è interpretato dall’attore Luca Barbareschi.

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