Quest’oggi il Thriller Cafè vuole stupire e sorprendere, e ci prova con un romanzo che ha poco di giallo (non c’è il classico omicidio) ma tanto di suspense. Avete presente il rafting? Quello sport che consiste nel discendere le rapide impetuose a bordo di un gommone? Ecco, La vita intima di Niccolò Ammaniti, almeno per chi ve ne parla ma spera anche per chi vorrà provarla, è stata un’esperienza del genere. Anche se la leggiamo comodi è una specie di vorticosa navigazione in un fiume di parole sempre più scosceso.
Maria Cristina Palma è una donna bellissima, e non solo per il generoso omaggio concessole da madre natura, ma soprattutto perché la sua bellezza è riconosciuta a livello internazionale, con tanto di fama e gratificazioni. In più, Maria Cristina è la first lady del Primo Ministro del Governo Italiano, Domenico Mascagni, con cui ha avuto la figlia Irene.
Tutto procede regolarmente, una vita costellata di ricevimenti, lusso, agevolazioni di ogni sorta, in cui le preoccupazioni più impellenti sono il taglio dei capelli, mantenere un fisico scultoreo in barba alle leggi anagrafiche, e cosa indossare per sottolineare (non è mai abbastanza) l’avvenenza. Quando si è sotto i riflettori, poi, è fondamentale dire le parole giuste, senza la benché minima sbavatura, in modo da ottenere approvazioni e non gettare cattiva luce sul marito, per il quale ogni apparizione, sua o della consorte, è un banco di prova per alimentare il consenso politico tra i compagni di partito e nell’opinione pubblica.
Durante uno dei tanti ricevimenti a cui prende parte, Maria Cristina incontra Nicola, un amico di vecchia data per il quale aveva avuto una cotta adolescenziale. Poche ore dopo Nicola le invia sul telefono un video sconcertante. Da quel momento Maria Cristina si sentirà sotto ricatto, la vita così salda e inattaccabile le apparirà di colpo sorreggersi su fondamenta di carta, e per la prima volta si ritroverà sola ad affrontare una questione le cui conseguenze potrebbero scatenare un irreversibile terremoto politico e familiare. Ma si rivelerà anche l’occasione per fare definitivamente i conti con il passato e, una volta per tutte, riscoprire se stessa.
Ammaniti scava nelle insicurezze e nelle forza innata e latente di una donna, e lo fa con rara maestria. Sfido chiunque legga questo libro a non immedesimarsi in Maria Cristina e nei suoi sforzi di conservare unita, e vincente, una famiglia che tra le cosiddette mura domestiche, all’interno delle quali tutto è permesso, scricchiola rovinosamente.
La vita intima è intrigante e coinvolgente, se lo dovessi riassumere in un concetto direi che si tratta di un romanzo sulle apparenze. L’apparenza, sinonimo di vacuità, di una politica e di un glamour altolocato in cui l’esteriorità la fa da padrone e la sostanza, se non assente, è relegata in un angolo. Fanno riflettere infatti i parallelismi con le immagini patinate e le parole a effetto che ci vengono sparate tutti i giorni dai mezzi di informazione e dai social, e spacciate come unico viatico per sicurezza e felicità. E’ anche un romanzo sulle apparenze che veicola il mondo femminile in generale, spesso, non del tutto involontariamente, succube di un’esistenza da comprimario a confronto col gigionesco protagonismo del partner, ma che probabilmente, proprio perché donna, in certe congiunture e in estreme circostanze riesce, assai meglio dell’uomo, a mantenere la schiena dritta al cospetto di un potere prestabilito e atavicamente maschilista.
E il finale, per nulla scontato rispetto a quello che ci si aspetterebbe dall’evolversi della vicenda, è un inno alla speranza, alla dignità e alla fiducia in se stessi, che possono rimanere sopiti e in letargo, ma mai piegarsi ai voleri imposti da gerarchie predeterminate.
Altri casi da indagare
Il Mangiatore di Pietre – Davide Longo
Chissà perché se il cadavere di un uomo assassinato viene ritrovato in un bosco, su un pendio, su una mulattiera, ai piedi di un costone di roccia, insomma, in una zona montuosa o poco battuta che [...]
LeggiUna storia sbagliata – Giancarlo De Cataldo
Amo molto la scrittura di Giancarlo De Cataldo. È una voce che sa unire rigore narrativo e un senso morale sempre sottotraccia. In "Una storia sbagliata" ritrovo questo stile limpido e teso, ma devo [...]
LeggiIl lupo nero – Louise Penny
Il ventunesimo episodio della saga del Commissario Gamache della regina del thriller canadese Louise Penny si intitola “Il lupo nero” (Einaudi) e ci porterà ben oltre i boschi di Three Pines e, addirittura, oltre confine alla ricerca del “lupo nero” che ancora minaccia l’eco sistema del Quebec e forse l’intero assetto [...]
LeggiSulla pietra – Fred Vargas
Chi poteva immaginare che dopo circa 15 anni Fred Vargas mandasse il suo pupillo, l’ispettore Jean-Baptiste Adamsberg, in missione fuori Parigi a indagare su un misterioso assassino come già era avvenuto quando lo aveva mandato nel villaggio di Kisilova, in Serbia, alle prese con la leggenda del vampiro Peter [...]
LeggiNei luoghi più oscuri – Carlo Lucarelli
Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960) non ha di certo bisogno di presentazioni. Autore prolifico, ha condotto e conduce programmi televisivi e podcast, sia da solo che in collaborazione con altri, [...]
LeggiQuesta feroce bellezza – Giuseppe Galliani
Da qualche parte della Fossa Bradanica, sui crinali dell'Appennino meridionale tra Puglia e Basilicata, in una terra stretta nella morsa del freddo, battuta dal vento e ammantata di neve, al tenente [...]
LeggiMandorla amara – Cristina Cassar Scalia
Sì, abbiamo tutti apprezzato Scipione Macchiavelli, il protagonista della nuova serie di Cristina Cassar Scalia che ha esordito mesi fa in "Delitto di benvenuto", ma - come scrive la stessa autrice [...]
LeggiIl romanzo di Marceau Miller – Marceau Miller
“Siamo tutti perseguitati da vecchi demoni”. Il messaggio che Marceau Miller consegna ai lettori, ma anche ai propri familiari, è la via da seguire per risolvere il caso sulla sua morte. “Marceau, [...]
Leggi