La Notte del Terzo Fuoco – Giuseppe Staffa

Editore: Rizzoli
Maria Cristina Grella
Protocollato il 28 Agosto 2026 da Maria Cristina Grella con
Maria Cristina Grella ha scritto 33 articoli
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Il riassunto
La Notte del Terzo Fuoco – Giuseppe Staffa

Che Giuseppe Staffa sia un vero esperto di storia medievale non ci sono dubbi, per esserne certi basta dare un’occhiata ai numerosi saggi storici che ha pubblicato con Newton &Compton. Il noir storico “Notte del terzo fuoco” mi pare la logica conseguenza degli studi e delle ricerche dell’autore.

La perfetta ricostruzione della Roma secentesca è uno dei motivi per cui il romanzo di Staffa mi è piaciuto molto. Certo, la trama è avvincente, anche se sono convinta che da sola la trama non basta a costruire un bel romanzo. Per piacere, un libro deve soprattutto emozionare, parlando al cuore con una lingua che solo i sentimenti conoscono. E Staffa ci riesce benissimo, creando un linguaggio ricco di metafore fortemente evocative. Così, nel suo romanzo, “il cielo aveva assunto il colore delle cose non dette”, oppure “era un mare di nuvole stracciate, illuminate dal bagliore rosato del tramonto” e nei vicoli di Roma, “fessure nere tra palazzi fatiscenti”, le case sono “ammassate come navi in un porto”.

Quella di Staffa è una lingua ricca di metafore e similitudini mai scontate, che ci trascina insieme all’autore in una Roma oscura, puzzolente e miserabile, su cui la “notte incombe come una colpa”.

Tornando alla trama, un serial killer si aggira per la Roma del 1635 uccidendo donne inermi e lasciando accanto ai loro cadaveri degli strani messaggi in codice. Sono anni difficili: l’epidemia di peste ha da poco abbandonato la città e da circa un secolo l’eresia imperversa, creando non pochi problemi a una Chiesa divisa dove le lotte per il potere devastano le gerarchie. Sono queste le ragioni per le quali il governatore della città, Giovan Battista Spada, deve trovare l’assassino prima che il terrore si diffonda in città minando il potere del papa Urbano VIII.

La vicenda è interessante, soprattutto perché, come lo stesso autore ci svela nella sua nota conclusiva, “I fatti raccontati trovano ispirazione in eventi realmente accaduti, così come emergono dalle memorie del Governatore Giovan Battista Spada…”. “Fantastico”, ho pensato leggendo la postfazione dell’autore. Spada è un personaggio realmente esistito e Giuseppe Staffa non solo ci regala un elegante noir storico, ma apre anche uno spaccato di vita reale sulla Roma secentesca.

Concludendo, “La notte del terzo fuoco” di Giuseppe Staffa è un gran bel romanzo, dotato di una trama interessante e scritto in una lingua che riesce a emozionare. Tra l’altro è talmente ben documentato e l’autore è così padrone dell’epoca storica in cui si svolgono le vicende narrate, che sembra quasi prenderci per mano per condurci, un passo alla volta, tra i vicoli bui, le piazze in rovina, le osterie malfamate, le catacombe puzzolenti, i monumenti abbandonati di una città che è stata la capitale del mondo conosciuto e che ora arranca smarrita sotto il giogo di potere di uomini meschini.

Da non perdere se amate i romanzi storici (non solo i noir) e quelli che sanno trasmettere emozioni.