La bandita – Enrico Camanni

La bandita – Enrico Camanni

Editore: Mondadori
Redazione
Protocollato il 2 Luglio 2025 da Redazione con
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In “La bandita” troviamo un Nanni Settembrini giovane, all’inizio della sua carriera di guida alpina e da poco sposato con Clara.

Una donna scomparsa, un coltello nella carne viva del sospetto, e le nevi del Monte Bianco a nascondere più del silenzio: Enrico Camanni ci porta nel cuore di un mistero alpino che ha il passo lento dell’inverno e la tensione affilata di un crepaccio.

Siamo nel 1993, tra le pareti severe della Valle d’Aosta. Quando una guida alpina viene chiamata a cercare una fuggitiva armata, Nanni Settembrini capisce subito che non è il solito intervento. La ricercata è Sara Piras, infermiera accusata di aver pugnalato il proprio primario… ma qualcosa non torna.

Perché, dopo l’aggressione, Sara lo ha soccorso con gesti esperti e sangue freddo? E soprattutto: dov’è finita?
Con una scrittura precisa come un rampone, Camanni intreccia la tensione di una fuga senza tracce al lento affiorare di verità personali e storiche. La montagna è più che un fondale: è una creatura viva, osservatrice imparziale di chi sale, di chi cade, di chi cerca giustizia.

Nanni non è un detective, ma un uomo che conosce l’invisibile nelle valanghe e nelle bugie. E la sua ostinazione lo spinge oltre il buonsenso, oltre la legge, in un’indagine personale che ha il sapore ruvido delle corde usurate. Diviso in quattro stagioni, il romanzo segue l’evoluzione della natura e della coscienza. Attorno alla trama principale, Camanni inserisce piccoli affreschi della vita italiana dei primi anni ‘90: Senna e Berlusconi, don Puglisi e Lorena Bobbitt. Non sono solo riferimenti nostalgici, ma fili che tessono il clima culturale di un’epoca.
Il giallo resta sempre sullo sfondo: La bandita è più un romanzo di atmosfere che di colpi di scena. A tratti la suspense si assottiglia, sostituita da riflessioni sulla montagna, sulla famiglia, sull’identità.

Il cuore, però, è tutto nel conflitto tra apparenze e verità: Sara è una colpevole o una vittima? La giustizia è sempre giusta? E chi ha il diritto di inseguire un’anima in fuga?
Un giallo alpino che rifugge l’azione per scavare nel dubbio. Nanni Settembrini è un protagonista che convince per sobrietà e umanità, e Camanni, ex alpinista, scrive con la consapevolezza di chi ha visto la montagna nel suo lato più puro e spietato.

Un libro che non urla, ma resta dentro, come il rumore ovattato della neve che cade su una traccia perduta.

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