In difesa di Jacob – William Landay
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Benvenuti al Thriller Café marchio timeCRIME e allo scrittore americano William Landay, autore del thriller “In difesa di Jacob“.
Jacob Barber è un adolescente americano di quattordici anni, unico figlio di Andy, vice procuratore distrettuale, e di Laurie, un’insegnante. Un ragazzo come tanti di una famiglia come tante, che vive in un sobborgo tranquillo e ordinato di Boston.
Ma nulla è come sembra in questo iniziale quadretto edulcorato, a cominciare dalla tranquillità del sobborgo. Un ragazzo di nome Ben Rifkin, infatti, viene trovato ucciso nel Cold Spring Park, che ogni mattina traversava a piedi per andare a scuola.
Andy Barber si trova quindi a dover indagare sull’omicidio di un adolescente e, conscio dell’impatto del caso sull’opinione pubblica, decide di profondere ogni sforzo con la consueta tenacia per acciuffare prima possibile l’assassino. Fino al giorno in cui viene sollevato dall’incarico, allontanato dall’ufficio e messo in congedo forzato, perché le esigue prove raccolte dal collega ora titolare della pubblica accusa, Neil Logiudice, puntano dritto il dito proprio verso suo figlio Jacob.
Per Andy e la moglie inizia un incubo di proporzioni impensabili. Abbandonati dai parenti, attaccati dalla stampa, misconosciuti dagli amici, i due genitori si stringono a protezione del figlio secondo le proprie capacità e sensibilità: con empatia e tenerezza la madre, con affetto e razionalità il padre. Quest’ultimo si farà scudo del tecnicismo legale per erigere una diga che non permetta alle emozioni che lo devastano di tracimare. Organizza la difesa del figlio nominando un ottimo legale, cerca di mantenere alto il morale sia della moglie che del ragazzo, si oppone veementemente a qualsiasi tentativo di chicchessia di travalicare la sottile linea tra presunzione di innocenza e presunzione di colpevolezza. Ma il succedersi degli eventi legati alla predisposizione della difesa prima e del dibattimento poi, riportano in luce elementi della vita familiare dei Barber che Andy avrebbe voluto non fossero mai riesumati.
Solo Laurie, alla luce di questi fatti nuovi, inizia a porsi degli interrogativi su Jacob che il marito non condividerà mai, fermo nella granitica certezza che Jacob sia innocente: qualcosa in loro figlio è davvero sbagliato? Alcuni comportamenti sopra le righe, potevano essere spie di disagi futuri? I genitori sanno giudicare obiettivamente i propri figli? Se l’accusa fosse stata dimostrata e Jacob fosse davvero colpevole di omicidio, lei come madre sarebbe considerata corresponsabile per via dell’educazione impartita al ragazzo? E se risultasse innocente, tornerebbe in possesso di tutte quelle sane e positive aspettative di vita che un genitore augura al proprio figlio?
Lo sconvolgente finale darà una risposta amarissima a tutte quelle domande.
La mania di etichettare la letteratura gialla porterebbe a catalogare In difesa di Jacob tra i legal-thriller, categoria alla quale apparterebbe invero di diritto in virtù della meticolosa ricostruzione legale delle parti dibattimentali della storia, ma sarebbe assolutamente riduttivo e ingeneroso liquidare la faccenda in questo modo.
L’Autore stesso ha dichiarato che la sua formazione professionale (n.d.r. è stato a lungo procuratore distrettuale) lo ha agevolato nella costruzione della trama – dal punto di vista legale tanto coinvolgente quanto ineccepibile – ma che essere genitore di due ragazzini quasi adolescenti lo ha spinto a riflettere più approfonditamente sul rapporto genitori-figli. A nostro giudizio Landay è pienamente riuscito nell’intento e In difesa di Jacob sorprende sia per la profondità psicologica dei personaggi e la portata sociologica dei temi trattati, che per il giusto mix di fredde procedure di polizia, profondo amore genitoriale e spietato tecnicismo legale.
E’ dal tempo di Rusty Sabich, poi, che non si incontrava un vice procuratore distrettuale tanto credibile e tormentato come Andy Barber, e possiamo solo ringraziare Landay per averlo tratteggiato così bene. Talmente bene che riteniamo sia il personaggio che più rimane vivo nella mente del lettore, lui e lo sconfinato amore che riserva a sua moglie e suo figlio.
Un romanzo davvero entusiasmante e un debutto di gran valore per timeCrime.
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