Il tempo degli innocenti – Angela Marsons

Serie: Kim Stone
Editore: Newton Compton
Marina Belli
Protocollato il 17 Agosto 2026 da Marina Belli con
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Il riassunto
Il tempo degli innocenti – Angela Marsons

Un pomeriggio d’agosto, Grace Lennard entra nel giardino dell’asilo e svanisce nel nulla. Quando la detective Kim Stone arriva sul posto, trova un indizio inquietante: un braccialetto inciso, appartenuto a Melody Jones, una bambina rapita 25 anni fa.

Poche ore prima, Steven Harte, carismatico milionario filantropo, si era presentato alla stazione di polizia confessando di avere informazioni su Melody. Non un mitomane qualunque, ma un uomo che pare voler collaborare a modo suo – dove il “modo suo” nasconde ovviamente un’agenda molto meno lineare di quanto lasci intendere.

Ci sono serie thriller che invecchiano con dignità, altre che perdono smalto capitolo dopo capitolo, e poi c’è il caso di Angela Marsons, autrice che con Kim Stone sembra aver stipulato un patto: non deluderla mai. Quindicesimo romanzo della serie con protagonista Kim Stone, “Il tempo degli innocenti” conferma qualunque aspettativa si possa avere: un intreccio saldo, un ottimo ritmo, personaggi ai quali affezionarsi e, come sempre, la capacità di unire tematiche sociali e narrativa.

Marsons gioca la sua partita migliore quando riesce a intrecciare l’indagine con il passato della protagonista, e qui lo fa in modo chirurgico. La storia questa volta ha echi potenti nel passato di Stone, affondando le radici a Hollytree, il quartiere dove la detective ha vissuto da piccola e ha subito abusi e violenze da parte della madre. Anche Melody Jones proveniva da una famiglia problematica e come lei anche le altre bambine rapite avevano tutte storie di disagi in famiglia: si delinea quasi uno schema salvifico nel rapitore, convinto di aiutare le vittime portandole via alla famiglia violenta. Mentre la squadra scopre altri rapimenti e delinea uno schema è sempre più evidente che questo meccanismo salvifico si è rotto, e allora perché Harte sembra così intenzionato a voler collaborare?

Stone gioca una partita a scacchi con Steven Harte: entrambe provengono da Hollytree, entrambe a proprio modo si sono riscattati da quell’ambiente, ed entrambe vogliono vincere la partita. Nella postfazione a “Il tempo degli innocenti” Angela Marsons racconta di aver tratto ispirazione per la dinamica degli interrogatori alla consigliabilissima e claustrofobica serie TV Criminal – UK, che ruota intorno agli interrogatori di sospettati: la contrapposizione tra Kim e il sospettato funziona benissimo, aggiungendo un elemento di novità nella dinamica consolidata della serie e una sensazione di urgenza che rende questo uno dei migliori romanzi della serie.

In “Il tempo degli innocenti” c’è anche un grande ritorno: Alexandra Thorne, psichiatra sociopatica che ha con Kim un rapporto estremamente conflittuale e come unico obiettivo di distruggerla. Alessandra Thorne per alcuni è il personaggio più odioso dell’intera serie, per altri un fan favorite: di conseguenza per alcuni questo è un grande ritorno, per altri è un elemento di disturbo ma in ogni caso Alessandra Thorme è una sorta di nemesi di Kim che non lascia indifferenti, ed è possibile che Angela Marsons stia conducendo il lettore verso un gran finale tra le due figure femminili più forti della serie.

E parlando di finali, il romanzo si conclude con un colpo di scena decisamente ben riuscito che fa davvero apprezzare, ancora una volta, una serie che sa rinnovarsi rimanendo fedele a sé stessa: Marsons conferma ancora una volta di saper scrivere storie tese, intelligenti e profondamente umane, e Kim Stone resta una protagonista meravigliosamente imperfetta, una di quelle che non hanno bisogno di chiedere il permesso per occupare spazio.