Il ragno – Michael Connelly (incipit)

Il ragno – Michael Connelly (incipit)

Serie: Harry Bosch
Editore: Piemme
Giuseppe Pastore
Protocollato il 21 Febbraio 2009 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:

Con “Il ragno” nel 2000 Micheal Connelly vinse il Premio Bancarella. In attesa dell’uscita del prossimo libro con protagonista Harry Bosch, “Il cerchio del lupo“, che dovrebbe arrivare in libreria a breve, vi propongo la recensione di questo suo ottimo thriller, sicuramente uno dei migliori della serie.

A Los Angeles ci sono posti che sembrano fermi nel tempo. Uno di questi è Angels Flight. Una funicolare arancione, vintage, che si arrampica su Bunker Hill. Sembra una cartolina, vero? Ma stanotte, quella cartolina è sporca di sangue. All’interno della funicolare ci sono due cadaveri.

Uno è Howard Elias, avvocato afroamericano famoso per aver costruito una carriera e una fortuna facendo causa alla polizia di Los Angeles per abusi razziali. Elias era l’incubo del Dipartimento, un “mago del tribunale” capace di estrarre la carta del razzismo da qualsiasi mazzo. Stava per lanciare una causa bomba contro la Divisione Rapine e Omicidi (la crème de la crème, i “bulls”) accusandoli di aver torturato un sospettato nero.

L’altro corpo è una donna delle pulizie, povera crista che si trovava lì per caso.

Harry Bosch viene svegliato nel cuore della notte. Lui, detective della Divisione Hollywood, non avrebbe giurisdizione lì. Ma i capi sanno che la situazione è esplosiva. La comunità nera è in fermento, Los Angeles è una polveriera pronta a saltare come nel ’92. Se l’indagine fosse affidata a chiunque altro, si griderebbe all’insabbiamento.

Quindi chiamano Harry. E gli affiancano i suoi due partner neri, Kiz Rider e Jerry Edgar, più una squadra degli Affari Interni che Harry detesta cordialmente. Il messaggio è chiaro: “Vogliamo la verità“. O forse no? Harry, cinico come sempre, sospetta di essere il capro espiatorio perfetto. Se fallisce, la colpa è sua. Se riesce a incastrare un poliziotto (perché tutti gli indizi puntano ai colleghi che Elias stava per distruggere), diventerà un paria.

La trama è un campo minato. Bosch si muove tra poliziotti corrotti che vogliono insabbiare tutto, una comunità che chiede la testa di un agente a tutti i costi, e i suoi capi che pensano solo a salvare la faccia del Dipartimento. E come se non bastasse, il suo matrimonio con Eleanor Wish sta andando a rotoli.

Connelly ci regala un procedural perfetto, ambientato in una L.A. che puzza di fumo e paura. C’è un capitolo, verso la fine, con un urlo che vi rimarrà nelle orecchie. È il suono degli angeli caduti.

Harry ha smesso di fumare (per ora), usa un cellulare (siamo alla fine degli anni ’90, è fantascienza per lui), e cerca di tenere la barra dritta seguendo il suo unico codice: “Tutti contano o nessuno conta“.

Un romanzo duro, politico, dove la giustizia ha un sapore metallico e dove Harry capisce che a volte, per trovare la verità, devi essere disposto a perdere tutto. Anche gli amici.

Sconto Amazon