Il Mostro di Firenze – Ruben De Luca
Etichettato con: Ruben De Luca
C’è un vecchio adagio popolare, cui bisogna portare sempre rispetto, che dice che la realtà supera la fantasia. Pensando a una delle più note vicende di true crime del panorama italiano, quella del Mostro di Firenze, non possiamo che concordare con il detto appena citato. La pensa così anche Ruben De Luca, che nel suo “Il Mostro di Firenze, il tempo non cancella l’orrore”, pubblicato di recente da Newton Compton, affronta la famigerata serie omicidiaria. Nell’opera (con prefazione di Roberta Bruzzone), l’autore sostiene infatti che “neanche la mente del più contorto giallista avrebbe potuto concepire” gli avvenimenti da lui ripercorsi.
De Luca è un criminologo e questa è la prospettiva con la quale affronta la trattazione di questi argomenti. Molte delle pagine, sono quindi riservate all’analisi di profili psicologici di serial killer e, nello specifico, del Mostro di Firenze, mettendo in luce ogni aspetto della personalità degli assassini e basandosi sempre su basi dati validate e riscontrate. Questo è di gran lunga l’aspetto più interessante di questo volume che si colloca metodologicamente, tanto per fare un paragone che probabilmente molti di voi conoscono, agli antipodi rispetto alla recente serie TV del regista Stefano Sollima che tratta degli stessi argomenti. Al di là della differenza del libro rispetto al film, tanto là era analizzato il contesto sociale, politico e culturale dell’epoca, quanto qui è scrutinato con la lente del rigore logico e metodologico un campione di dati asettici che costruiscono modelli su base statistica. Sono due prospettive differenti, che si completano a vicenda, una (quella del film) più artistica, l’altra, quella del libro, più tecnico-scientifica.
A ben vedere, tuttavia, quello che manca oggi, in questa nuova ondata di passione (se è consentito in una vicenda così tragica usare questo termine) per il Mostro di Firenze, è un approccio intermedio. E forse, mi verrebbe da dire, non manca solo oggi, ma è sempre mancato. Manca l’approccio autenticamente crime, quello che poi hanno gli investigatori in carne e ossa, che stanno sul campo, sono dominati dalle passioni, pur conservando il rigore e la lucidità di chi deve indagare. Vedono con l’occhio dell’esperienza un potenziale colpevole anche se non sta nelle banche dati dei profiler di Quantico, ma nello stesso tempo sanno gestire la scena del crimine con un minimo di professionalità, non come purtroppo hanno talvolta fatto le nostre forze dell’ordine nei crimini del Mostro (ci sono foto delle scene del crimine dove si contano più di 50 persone sul campo, che peraltro non è stato neppure recintato).
Che dire allora del libro di De Luca? Direi che ha sicuramente un grande pregio. Quello di costituire un compendio ricco e completo di tutti i fatti che riguardano il caso del Mostro di Firenze, compresa una carrellata su casi internazionali finora poco svelati e noti. E insieme alla cronaca dei fatti, anche delle principali piste investigative seguite e delle loro evoluzioni nel corso degli anni, con un capitolo finale dedicato a una teoria originale spiegata con dovizia di particolari. De Luca, in particolare, non crede che quanto finora scoperto dalle autorità possa essere considerato soddisfacente e propone alcune nuove interpretazioni che eventualmente gli inquirenti potranno considerare. Personalmente, sarei stato più allineato con almeno alcune delle evidenze emerse in sede processuale, ma l’autore non le ritiene credibili (con tanto di motivazione quasi filosofica su verità fattuale e verità processuale che non abbiamo spazio per analizzare qui, ma che sarebbe molto interessante discutere).
Un solo piccolo appunto. De Luca cita spesso “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, mettendo in atto alcuni paragoni che trovo rischiosi. Il film di Petri, capolavoro del cinema italiano, aveva una matrice eminentemente politica e fotografava, di fatto, il passaggio da una critica al potere più onirica e figlia di un’età di evasione a una fase di militanza materiale, cruda e a tratti selvaggia, che ci condurrà fino all’eversione armata. “Incastrare” gli splendidi, conturbanti e trascinanti Florinda Bolkan e Gian Maria Volontè nelle griglie fredde dei completi seriali dell’FBI mi è parso, a tratti, un atto di lesa maestà e, financo, una profanazione di un oggetto straordinario e quasi sacro. Ma forse sono io che sono toccato su punti profondi e delicati.
Altri casi da indagare
Nella casa delle ossa – Stuart MacBride
Sono passati vent'anni, da quando nel 2005, uscì il giallo poliziesco di Stuart MacBride, "Il collezionista di bambini", primo della serie di venti romanzi dedicati a Logan McRae. Per il pubblico dei [...]
LeggiUomini che amano/odiano le donne – Ruben De Luca
Ruben De Luca (psicologo, criminologo e scrittore) ritorna nelle librerie con un nuovo e interessante saggio. Chi conosce l’autore lo sa: è considerato uno dei massimi esperti dell’omicidio seriale [...]
LeggiIl sussurro della morte – Patricia Gibney
Sono certa che per molti di voi Patricia Gibney non necessita di presentazioni: scrittrice irlandese, ha venduto milioni di copie grazie al successo della saga con protagonista la detective Lottie [...]
LeggiLa donna della camera numero 11 – Ruth Ware
A distanza di dieci anni la scrittrice inglese Ruth Ware torna a farci interagire con i personaggi del suo successo “La donna della cabina numero 10”, a partire dalla giornalista Laura “Lo” Blacklock [...]
LeggiLa vedova – Helene Flood
Per Evy c’è un prima e un dopo, a sancire il punto zero è Quel Giorno. Il giorno in cui suo marito Erling è morto per una caduta in bicicletta e le immagini che Evy non riesce a togliersi dalla mente sono il corpo a terra, la fascetta del casco e la sclera bianca dell’occhio, quello sguardo prima di esalare l’ultimo [...]
LeggiL’insegnante – Freida McFadden
Freida McFadden (New York, 1980), autrice dei romanzi autoconclusivi "Una di famiglia", "Non mentire", "Nella casa dei segreti" e "La donna della porta accanto" è un'acclamata autrice [...]
LeggiDietro il sipario: Ruben De Luca
Recensione di oggi che qualcuno, leggendo il nome dell'autore, potrebbe credere relativa a un saggio. E invece no, perché Ruben De Luca, docente di criminologia e autore di libri di successo come I serial killer (argomento di cui è uno dei massimi esperti in Europa), fa il suo esordio come narratore con questo romanzo [...]
LeggiLa donna della porta accanto – Freida McFadden
Freida McFadden, pseudonimo della scrittrice e medico americana, autrice di intriganti thriller psicologici di successo, porta in libreria "La donna della porta accanto", un romanzo dove tensione e [...]
Leggi
