Il mostro del Casoretto – Francesco Recami

Editore: Sellerio
Alessia Sorgato
Protocollato il 30 Novembre 2025 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
Il mostro del Casoretto – Francesco Recami

Questo volume, pubblicato nel 2025, rappresenta una riproduzione di sei racconti già apparsi in altre antologie a partire dal 2014, prova evidente che la passione dei lettori per Francesco Recami e le sue storie della Casa di ringhiera non si affievolisce. L’edizione vuole essere un saluto ed un omaggio post mortem dell’autore, avvenuta a inizio ottobre.

Per chi non conoscesse ancora questo autore e i suoi personaggi, si può riassumere il suo come uno stile giallo della porta accanto, dove le trame sono “piccole” e nostrane, e le vicende si snodano attorno ad alcuni personaggi ricorrenti. Una ricetta molto valida che ha già visto il successo di molti altri scrittori – italiani e non- amati dai Sellerio.

La casa di ringhiera si trova a Milano, in un quartiere semiperiferico, senza una precisa collocazione storica. Con la sua tipica architettura, dove le porte si affacciano tutte sul ballatoio, consente agli abitanti non solo di conoscersi ma anche in qualche modo di tenersi d’occhio. Questo è un dettaglio narrativo che spesso funge da componente della soluzione del mistero: sparisce un cagnolino, se ne seguono le tracce a partire dal proprietario dell’auto su cui fa pipì; sparisce il Consonni- tappezziere in pensione col pallino per i gialli- mezzo caseggiato si mette a cercarlo.

Sono vicende ben congeniate, condite dalla simpatia dei personaggi principali: l’Amedeo Consonni, appunto, la sua “fidanzata”, al secolo professoressa Angela Mattioli, il Luigi de Angelis innamorato della sua BMW z3 roadster 3.2 a 24 valvole color argento, la Donatella- che sbarca a fatica il lunario da quando il marito è andato in clinica a disintossicarsi e la arcigna e un po’ truffaldina vecchietta che, a furia di intascare a sbafo una pensione di invalidità, si fa male davvero.

Pare stupefacente, ma persino tra queste persone assolutamente normali, persino in un quartiere operaio e dimesso come il Casoretto, accadono storie strane e misteriose: è la semplicità dei personaggi a rendere tali piccoli aspetti della vita che- in letteratura a respiro più ampio, e forse più superficiale- non meriterebbero mezza pagina. Eppure, in queste righe, diventiamo tutti come l’Enrico, il suo nipotino adorato, che di un viaggio prima in treno e poi in traghetto fa un’avventura meravigliosa.

Quindi, più rimaniamo semplici, più ci godiamo l’esistenza.

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