Il libro dei segreti – Anna Mazzola

Il libro dei segreti – Anna Mazzola

Editore: Giunti
Marta Arduino
Protocollato il 27 Agosto 2025 da Marta Arduino con
Marta Arduino ha scritto 14 articoli
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Il libro dei segreti” è l’ultimo romanzo di Anna Mazzola, uscito in inglese nel marzo 2024 ed edito in Italia da Giunti nel 2025 con la traduzione di Sara Congregati.

Anna Mazzola è una scrittrice britannica di origini italiane che, quando non scrive, lavora come avvocata specializzata in diritti umani e giustizia criminale. “Il libro dei segreti” è il suo quinto romanzo ed è stato premiato con il “CWA Gold Dagger” come miglior romanzo poliziesco dell’anno nel 2025.

Si tratta di un thriller storico, ambientato nella Roma del diciassettesimo secolo. Ci si è ormai lasciati alle spalle la terribile epidemia di peste, ma pare che in città stia accadendo qualcosa di decisamente inquietante: muoiono molti uomini e si dice che i cadaveri non si decompongano come sarebbe naturale, ma hanno le guance rosee e un aspetto che sembrerebbe anche migliore di quando erano in vita. Tutti, inoltre, prima di morire hanno lancinanti dolori all’addome.

Le autorità papali non possono ignorare quello che sta accadendo, pertanto incaricano il magistrato Stefano Bracchi di condurre un’indagine, un’inquisitio, nel corso della quale viene affiancato dal medico Marcello, che fa da consulente scientifico.

Bracchi è un uomo rigoroso, fedele al suo incarico e consapevole del peso della legge, ma al tempo stesso è dotato di una sensibilità che lo rende diverso dagli altri magistrati. Non si accontenta di eseguire gli ordini senza riflettere: ciò che vede e ascolta lo scuote e lo costringe a misurarsi con la propria coscienza. Per questo non si sente del tutto a suo agio nel seguire ciecamente le direttive del Governatore Francesco Baranzone, uomo autoritario e politico navigato, che pretende discrezione e lo richiama di continuo ai limiti del suo ruolo. Stefano, non riesce a spegnere la tensione interiore tra il dovere imposto dall’alto e un’idea più profonda e umana di giustizia.

Le sue ricerche lo portano a scontrarsi con famiglie nobili potenti e funzionari ambigui, ma anche ad imbattersi nella giovane Anna, incinta, che sta cercando di sfuggire al marito violento. Nessuno le dà ascolto, così lei trova rifugio in una cerchia di donne, guidate da Girolama Spana, levatrice e guaritrice, ma da molti creduta una strega perchè conosce le erbe, i preparati, i maleficia e persino gli spiriti. Custode del misterioso Libro dei segreti, Girolama aiuta le partorienti e offre alle donne maltrattate dagli uomini un’arma segreta: una misteriosa Aqua incolore e insapore, capace di uccidere in modo subdolo.

La vicenda si muove così tra intrighi giudiziari e suspense, tra l’austero mondo maschile dei tribunali e l’universo femminile, fatto di resistenza, complicità e segreti. Dentro il carcere di Tor di Nona, in cui Stefano si spinge per le indagini, l’orrore e la disperazione convivono con la forza della solidarietà tra le donne, che diventano le vere protagoniste della storia

Con una scrittura intensa e appassionata, Anna Mazzola intreccia il fascino cupo della Roma barocca con il tema della giustizia negata dalle Istituzioni, ispirandosi a un fatto realmente accaduto e considerato uno dei più inquietanti scandali giudiziari del Seicento. Protagonista di quella vicenda fu una misteriosa alchimista, Giulia Tofana, che fu accusata di aver provocato, tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del secolo, la morte di centinaia di uomini a Roma e a Napoli grazie a un veleno potentissimo inodore e insapore, il letale Aqua Tofana.

Il libro dei segreti” diventa, quindi, anche una riflessione potente sulla condizione femminile: donne abbandonate dalle famiglie e ignorate da chi rappresenta la legge, costrette a difendersi con le armi della clandestinità. E nella tensione continua che si crea tra il magistrato Bracchi e la strega Girolama, il lettore rimane sospeso fino all’ultima pagina, diviso tra la sete di giustizia degli uomini e la comprensione verso le donne che, per sopravvivere, scelgono di uccidere i loro aguzzini. E, alla fine, resta da un lato il piacere di leggere un romanzo storico avvincente, ricco di colpi di scena e di atmosfere buie, dall’altro la consapevolezza che, allora come oggi, le donne hanno spesso dovuto stringere alleanze segrete per sopravvivere a violenze e soprusi.

Senza dubbio il protagonista maschile, Stefano Bracchi, non è un eroe senza macchia, ma un uomo diviso: figlio di un mercante arricchito, ha conquistato il suo ruolo con fatica e disciplina, e si muove in equilibrio precario tra l’autorità corrotta del Governatore e una città che non perdona chi cerca troppo la verità. Bracchi rappresenta l’anello di congiunzione tra due mondi: quello istituzionale, maschile e opprimente, e quello sommerso e femminile, fatto di segreti, complicità e sopravvivenza.

Girolama, invece, è il volto oscuro e insieme liberatorio della Roma seicentesca: vive ai margini e proprio per questo diventa un punto di riferimento per chi non ha voce né difesa. Il suo personaggio incarna la paura del potere femminile che attraversava il Seicento: una donna che conosce i segreti della natura e li piega a vantaggio delle altre diventava automaticamente sospetta, perseguitata, da eliminare.

La sua contrapposizione con Stefano Bracchi è il motore narrativo del romanzo: da un lato il magistrato, simbolo del potere legittimo; dall’altro la strega, voce del popolo, custode di un sapere proibito. Non è una semplice antagonista, ma una figura complessa, che costringe il lettore a chiedersi se la vera colpa sia la sua magia o piuttosto l’ingiustizia di un mondo che non lascia alle donne altra via che la clandestinità e il veleno.

Il libro dei segreti”, che intossica e incanta al tempo stesso, riesce a conquistare sia chi cerca un giallo ricco di tensione sia chi desidera compiere un viaggio dai risvolti oscuri nella Roma barocca. L’unico limite sta nelle libertà narrative che l’autrice si concede: alcune scelte infatti si discostano dalla realtà storica, come chiarisce la Mazzola stessa nella nota finale. Se da un lato questo accresce la portata emotiva e simbolica del racconto, dall’altro potrebbe deludere quei lettori in cerca di una maggiore aderenza ai fatti reali.

Anna Mazzola

L’autrice ha esordito nella narrativa gialla storica nel 2016 con “The Unseeing” (“L’invisibile”), grazie al quale si è aggiudicata il prestigioso “Edgar Allan Poe Award“. Successivamente ha pubblicato “The Story Keeper” (“Il custode della storia”) nel 2018, “The Clockwork Girl” (“La ragazza a orologeria”) nel 2022 e “The House of Whispers” (“La casa dei sussurri”) nel 2023. Con lo pseudonimo di Anna Sharpe, Mazzola scrive legal thriller: il primo, “Notes on a Drowning”, è uscito in inglese nel luglio 2025 ed è basato sulla sua esperienza di avvocata; il secondo, “Lie for Your Life”, è previsto per il 2026.

Recensione di Marta Arduino

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