Il grande sonno – Raymond Chandler

Il grande sonno – Raymond Chandler

Editore: Adelphi
Giuseppe Pastore
Protocollato il 31 Luglio 2008 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:

Oggi, cari clienti del Thriller Cafè, è un piacere per me ospitare qui un investigatore privato al suo primo caso dal titolo: Il grande sonno. Se Hammett ha inventato il genere, diciamo che Chandler lo ha trasformato in letteratura. Qui incontriamo per la prima volta Philip Marlowe, il detective privato per eccellenza: solitario, cinico, povero, ma dotato di un codice morale d’acciaio in una città che ha venduto l’anima al diavolo.

La trama è notoriamente intricata (si dice che nemmeno Chandler sapesse chi aveva ucciso l’autista in una scena!), ma il bello è che non importa. Marlowe viene convocato nella serra soffocante del generale Sternwood, un vecchio milionario morente. Il generale ha due figlie: Vivian, bellissima e gelida, e Carmen, selvaggia e infantile. Qualcuno sta ricattando il generale a causa dei debiti di gioco di Carmen.

Quello che inizia come un semplice lavoretto di “pulizia” per un ricattatore di bassa lega (il libraio Arthur Geiger) si trasforma in una discesa negli inferi di Los Angeles. Ci sono pornografia, gioco d’azzardo, sicari professionisti e, sullo sfondo, l’ombra di Rusty Regan, l’ex marito di Vivian e unico amico del generale, scomparso nel nulla mesi prima.

La grandezza del libro sta nello stile. Le similitudini di Chandler sono leggendarie (“Sembrava discreto come una tarantola su una fetta di torta“). Marlowe è il moderno cavaliere errante che cammina nel fango senza sporcarsi, proteggendo chi non merita di essere protetto, solo perché è il suo lavoro.

È un libro sull’atmosfera, sulla pioggia incessante, sulla corruzione che tocca tutti, dai poliziotti ai criminali, tranne il nostro protagonista. Il finale è amaro, perfetto, con quella riflessione sulla morte (“dormire il grande sonno”) che è pura poesia noir.

Sconto Amazon