I Prossimi Sette Giorni – Andrea De Angelis

I Prossimi Sette Giorni – Andrea De Angelis

Redazione
Protocollato il 18 Luglio 2026 da Redazione
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Al Thriller Café oggi presentiamo un romanzo che gioca con le nostre percezioni e distrugge le nostre certezze: “I prossimi sette giorni” di Andrea De Angelis. Un libro che travalica i confini del thriller classico per condurci ai confini della coscienza umana, là dove il vero mistero da risolvere è l’anima del protagonista.

Conosciamo Julian, un uomo che ha eretto la propria esistenza come una fortezza inespugnabile. Di giorno è un rigoroso Chief Software Architect, di notte un DJ nei locali romani. La sua vita è un algoritmo perfetto dove non c’è spazio per l’imprevisto: tutto si calcola, si misura, si domina. Per lui, l’umanità si divide in due blocchi binari: gli “architetti” come lui, padroni del proprio destino, e la massa caotica e indistinta.

Ma il caos ha un modo tutto suo di presentare il conto. Mentre sfreccia sulla via Pontina a bordo della sua spider argentata, una luce bianca, improvvisa e brutale, invade l’abitacolo. In quell’istante, il tempo ordinario collassa. Julian si ritrova catapultato in una settimana surreale, sette giorni sospesi in cui le regole della fisica e della logica non valgono più. Ogni giornata è dominata da una forza primordiale: i sette vizi capitali. Dall’ira esplosa in uno stadio, passando per l’invidia, l’avarizia e la lussuria, Julian è costretto ad attraversare i gironi infernali della propria psiche e ad affrontare la propria umanità repressa, le contraddizioni e i desideri che l’algoritmo della sua vita non aveva saputo prevedere. Ad accompagnarlo, o forse a tormentarlo, in questo limbo frammentato c’è solo una donna dagli occhi azzurri. Cambia volto e identità, ma resta l’unico faro nel buio.

Questa in sintesi la storia che “I prossimi sette giorni” narra, un incubo lucido da vivere e che mostra quanto l’ossessione umana per il controllo totale sia, in fondo, solo una magnifica illusione.

Se siete curiosi di saperne di più, continuate la lettura con le nostre tre domande all’autore e il breve estratto che vi lasciamo a seguire.

Tre domande all’autore

Com’è nato questo libro?
L’idea di “I Prossimi Sette Giorni” nasce da una domanda semplice ma inevitabile: cosa accadrebbe se fossimo costretti a confrontarci con noi stessi senza più possibilità di fuga, nemmeno mentale? Da questa suggestione è iniziato un percorso narrativo che ha preso forma nel tempo, fino a trasformarsi nella storia di Julian.
Non volevo raccontare soltanto un thriller, ma un’esperienza sospesa tra realtà e percezione, in cui il confine tra ciò che è reale e ciò che è interiorizzato diventa sempre più sottile. La storia si è costruita progressivamente attorno a questa tensione, fino a diventare un viaggio dentro la mente e le fragilità del protagonista.

Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?
Credo che il punto di forza del romanzo sia il coinvolgimento emotivo e psicologico. Il lettore non segue soltanto gli eventi della storia, ma entra progressivamente nella mente del protagonista, condividendone le certezze che si sgretolano e le domande che emergono.
È un viaggio che alterna tensione narrativa e introspezione, lasciando spazio a una riflessione personale su ciò che siamo al di là delle nostre maschere e delle nostre convinzioni.
Più che essere semplicemente letto, questo libro nasce per essere vissuto: ogni scena è costruita per coinvolgere il lettore in modo immersivo, quasi sensoriale, come se fosse dentro la storia insieme a Julian e non un semplice osservatore esterno. L’esperienza di lettura passa attraverso le percezioni, le atmosfere e le emozioni, fino a coinvolgere idealmente anche i cinque sensi.

Quanto c’è di te in Julian?
In Julian non c’è una trasposizione diretta della mia vita, ma alcune sue sfumature nascono da esperienze e passioni reali. Con lui condivido l’interesse per la musica e il mondo dei DJ, ma soprattutto la tendenza a osservare le persone e a cercare significati anche nei dettagli più piccoli della quotidianità.
Julian, però, vive una storia completamente autonoma, che si sviluppa in una dimensione narrativa e simbolica lontana dalla mia esperienza personale. È un personaggio costruito per esplorare dinamiche interiori universali, più che per rappresentarmi direttamente.

Estratto

La luce arrivò senza preavviso.
Non fu un lampo, né un riflesso. Fu una presenza. Bianca, totale, impossibile da decifrare. Per un istante Julian ebbe la sensazione che il mondo intero si fosse dissolto, come se la realtà avesse perso consistenza attorno alla sua spider d’argento.
Il motore non rispondeva più come prima. O forse era lui a non rispondere. Le mani sul volante erano ferme, ma non sentiva più la distinzione tra il gesto e il pensiero.
Poi il suono.
Un bip.
Regolare. Distante. Eppure dentro di lui.
Quando riaprì gli occhi, Julian non era più certo di dove si trovasse. Il tempo sembrava aver perso la sua struttura. Non c’era un prima definito, né un dopo comprensibile.
Si accorse di essere altrove.
Non nello spazio, ma nella percezione.
Un luogo in cui i pensieri precedevano le azioni e le emozioni avevano un peso fisico. Ogni sensazione era amplificata, deformata.
E soprattutto, non era solo.
Lo capì senza vederla.
La sentì prima ancora di riconoscerla.
Una presenza femminile, intermittente, come un segnale che si aggancia e si perde.
Julian cercò di ricostruire una sequenza logica degli eventi.
Ma ogni ipotesi si sgretolava.
Il bip tornò.
Più vicino.
Più insistente.
E con esso, la sensazione che ciò che stava vivendo non fosse un errore del sistema… ma il sistema stesso.

Andrea De Angelis

Andrea De Angelis (Roma, 1972) è autore del thriller psicologico “I Prossimi Sette Giorni“, il suo romanzo d’esordio, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. Professionista nel settore delle telecomunicazioni, affianca al lavoro una profonda passione per la scrittura e per la musica, che coltiva da anni anche come DJ. Lettore appassionato e attento osservatore della realtà, trae ispirazione dal cinema, dai fumetti e dalle serie TV per costruire storie in cui suspense, introspezione e coinvolgimento emotivo si intrecciano fino all’ultima pagina. Vive e lavora a Roma.