I migliori gialli di Agatha Christie
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Scegliere i migliori libri di Agatha Christie è un compito difficile data la qualità e quantità della sua produzione letteraria.
La Regina del Giallo ha prodotto così tanti romanzi magistrali che qualsiasi lista sarà sicuramente arbitraria. In questo articolo ci limiteremo a menzionare quelli che hanno avuto più successo di critica, vendite e trasposizioni teatrali, cinematografiche e televisive.
Buona lettura.
Il ritratto di Elsa Greer (Five little pigs), 1942

“Il ritratto di Elsa Greer” (titolo originale “Five little pigs“) fu dato alle stampe nel 1942 e appartiene alla serie di Hercule Poirot. La trama ruota attorno alla riapertura di un caso dopo sei anni. Caroline Crale morì in prigione, accusata di aver avvelenato il marito. Ora la figlia chiede a Poirot di investigare e verificare cosa fosse successo realmente. Il piccolo detective belga si mette quindi al lavoro e indaga sugli altri cinque indiziati, i “cinque piccoli maiali” del titolo che riprende una filastrocca per bambini. Agatha Christie è maestra nel mostrare che niente è come sembra, e in questo libro ne dà una prova eccellente.
Sipario. L’ultima avventura di Poirot (Curtain: Poirot’s last case), 1975

Il romanzo finale di Agatha Christie con Hercule Poirot merita per forza una menzione. Il libro fu scritto durante il periodo storico noto come Blitz (7 settembre 1940 – 11 maggio 1941) e restò conservato in una cassaforte fino all’ottobre 1975, pochi mesi prima della morte della Christie (gennaio 1976). Ormai vecchio e fragile, Poirot ritorna sulla scena del suo primo caso, Styles Court, e qui chiama il suo amico Hastings per scoprire assieme l’assassino di un ospite della pensione. Il ritorno di Poirot al luogo del suo primo caso è un tocco nostalgico che chiude il cerchio della sua carriera investigativa: un commovente addio a uno dei più grandi detective della letteratura.
Nella mia fine è il mio principio (Endless Night), 1967

“Nella mia fine è il mio principio” (titolo originale “Endless Night“) è considerato uno dei romanzi più cupi e psicologicamente complessi della Christie. A narrare la storia è Michael Rogers, un giovane ambizioso che sposa una ricca ereditiera, Ellie, e insieme costruiscono la loro casa dei sogni su un terreno conosciuto localmente come “Campo degli zingari”. Il luogo però sembra portare una maledizione e presto comincerà una serie di eventi spaventosi che lascerà i lettori col fiato sospeso. Sicuramente uno dei migliori romanzi degli ultimi vent’anni di produzione di Agatha Christie.
La serie infernale (The ABC murders), 1936

In “La serie infernale” Hercule Poirot cerca di catturare un serial killer che si fa chiamare “ABC”, in quanto le sue vittime procedono in ordine alfabetico, sia per quanto riguarda il loro nome che la località in cui vengono uccise. La prima vittima è Alice Ascher di Andover, seguita da Betty Barnard di Bexhill. Questo romanzo è considerato uno dei lavori migliori di Agatha Christie e ha avuti diverse adattamenti in film, serie televisive e rappresentazioni teatrali. La curiosità è che la Christie possa essersi ispirata a veri crimini e a studi psicologici dell’epoca per creare il profilo del killer.
La morte nel villaggio (The Murder at the Vicarage), 1930

Questo libro segna la prima apparizione di Miss Marple, una delle investigatrici più amate create da Christie. Siamo nel tranquillo villaggio di St. Mary Mead, dove il colonnello Protheroe, un uomo molto impopolare, viene trovato ucciso nello studio del vicario.
Miss Marple, una vecchietta dall’apparenza innocua ma dall’acume straordinario, si mette a indagare sull’omicidio e riuscirà a risolvere il caso.
Un delitto avrà luogo (A murder is announced), 1950

Sul giornale locale di Chipping Cleghorn viene preannunciato un omicidio che avverrà alle 18:30 a Little Paddocks, la casa di Letitia Blacklock. Gli abitanti del villaggio, incuriositi dall’annuncio, si presentano alla casa all’ora indicata.
Quando le luci si spengono improvvisamente e un uomo entra nella stanza sparando, la situazione si trasforma rapidamente in realtà, con Letitia Blacklock che subisce un tentativo di omicidio.
A svelare chi c’è dietro questo gesto e i successivi, sarà la sagace Miss Marple.
Poirot sul Nilo (Death on the Nile), 1937

Ci troviamo a bordo di un lussuoso piroscafo che naviga lungo il fiume Nilo e sul quale si trovano in luna di miele Linnet Ridgeway, giovane ereditiera bella e ricchissima, e Simon Doyle, ex fidanzato della sua amica Jacqueline de Bellefort, quest’ultima ossessionata dal loro tradimento.
Durante la crociera Linnet viene trovata morta e Poirot dovrà dipanare la matassa, poiché quasi tutti i passeggeri avevano un motivo per ucciderla.
Il pericolo senza nome (Peril at End House), 1932

Siamo in una località balneare fittizia chiamata St. Loo, e qui sono in vacanza Hercule Poirot e il suo amico, il capitano Hastings.
Una giovane donna di nome Nick Buckley racconta al piccolo detective belga di una serie di strani incidenti che le sono accaduti. Pensa che qualcuno sta cercando di ucciderla. Poirot decide di indagare e la storia si infittisce quando viene scoperto che dietro questi tentativi di omicidio c’è un complotto ben orchestrato…
E’ un problema (Crooked House), 1949

Protagonista di “E’ un problema” è Charles Hayward è un giovane investigatore privato innamorato di Sophia Leonides, una giovane donna appartenente a una ricca e complicata famiglia.
Quando il patriarca della famiglia Aristide Leonides muore in circostanze sospette, Sophia chiede a Charles di indagare sull’omicidio.
Tutti i membri della famiglia sono sospettati, poiché ciascuno di loro aveva un motivo per voler vedere morto Aristide.
L’assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd), 1926

Pubblicato in Italia per la prima volta come “Dalle nove alle dieci, questo giallo è uno dei migliori di Agatha Christie e tra i migliori gialli da leggere in assoluto. A raccontare la storia è il dottor James Sheppard, medico del piccolo villaggio di King’s Abbot, in cui il ricco vedovo Roger Ackroyd viene trovato morto.
Hercule Poirot svelerà segreti e bugie dei residenti del villaggio, fino a un colpo di scena finale.
Qui la Christie compie un capolavoro nell’uso del narratore inaffidabile, una tecnica che influenzerà molti altri scrittori di gialli.
Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express), 1934

Assassinio sull’Orient Express è una delle opere più famose di Agatha Christie e più rivisitate in chiave televisiva e cinematografica.
Come il titolo anticipa, la storia si svolge sul lussuoso treno Orient Express, che viaggia da Istanbul a Calais. A morire stavolta è Samuel Ratchett, ricco americano, pugnalato dodici volte.
Hercule Poirot, che si trova sul treno, viene incaricato di risolvere il caso. Come spesso accade nei romanzi della Christie, ogni passeggero del vagone potrebbe avere un motivo per voler uccidere Ratchett, che in realtà si chiamava Cassetti ed era un noto criminale coinvolto in un rapimento e omicidio di un bambino anni prima.
Dieci piccoli indiani (And Then There Were None), 1939

Concludiamo questa carrellata con l’opera più famosa della regina del Giallo, ovvero “Dieci piccoli indiani” (anche noto come “E poi non rimase nessuno“).
La storia si svolge a Soldier Island, un’isola isolata, dove dieci sconosciuti vengono invitati sotto vari pretesti. Qui i visitatori vengono accusati tramite una registrazione di essere colpevoli di crimini per i quali non sono mai stati puniti. Uno alla volta iniziano a morire in modi che rispecchiano una filastrocca per bambini trovata nelle loro stanze e a mano a mano che il numero dei sopravvissuti diminuisce, cresce la paranoia e la consapevolezza che l’assassino potrebbe essere uno di loro.
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