I luoghi a cui appartieni – Chiara Donadi

Editore: Marsilio
Maria Cristina Grella
Protocollato il 21 Luglio 2026 da Maria Cristina Grella con
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Il riassunto
I luoghi a cui appartieni – Chiara Donadi

Teresa Demarchis è un avvocato. Ha ventotto anni ed è ambiziosa, ma sulle sue spalle grava un passato di violenza, morte e dolore che non è possibile dimenticare nemmeno cambiando il proprio cognome.

Forse è a causa di questo passato che, quando arriva nel piccolo borgo di Allève des Alpes con l’incarico di supervisionare la costruzione di una diga, Teresa non riesce a ignorare che in quel piccolo paese incastonato tra le montagne è accaduto qualcosa che richiede una spiegazione. L’anno precedente, allo sciogliersi delle nevi, è stato ritrovato il corpo di Pietro Berton, un giovane maestro di sci che tutti credevano avesse abbandonato volontariamente Allève del Alpes.

Teresa non può fare a meno di domandarsi come sia morto Pietro, perché nessuno abbia mai indagato sulla sua morte e se quella morte abbia qualcosa a che fare con il progetto al quale sta lavorando. Per trovare una risposta è disposta a tutto, anche a sacrificare il suo lavoro e la sua stessa vita, perché chi è cresciuta segnata dall’orrore non può fare finta di non vederlo, quando si ripresenta.

Il romanzo di Chiara Donadi è un lungo viaggio nella vita dell’avvocatessa De Marchis, ma anche negli ultimi mesi di quella di Pietro; è un andare avanti e indietro nel tempo necessario a ricomporre le tessere che porteranno alla soluzione del mistero della fine del giovane maestro di sci e non solo di quello.

I temi che “I luoghi a cui appartieni” affronta sono molti e tutti cogenti: quello ambientale e quello dilagante del potere corrotto in primis, quelli del lavoro e della competizione del mercato che spesso le nostre industrie non riescono a fronteggiare, ma Chiara Donadi affronta anche temi più intimi e personali, come l’inganno di coloro che amiamo, il tradimento e la violenza di genere. E infine, quello dell’appartenenza a un luogo. Allève des Alpes ha solo seicento abitanti che si conoscono tutti e che spesso sono legati tra loro da rapporti di amicizia e/o parentela. Rapporti che erigono un muro impenetrabile verso chi viene da fuori. L’estraneo è destinato a essere espulso dalla comunità, spesso in maniera dolorosa, con la morte, come è accaduto a Pietro, o con la violenza, come accade a Teresa, perché per difendere ciò a cui tengono, gli abitanti di Allève des Alpes sono disposti a sacrificare anche una vita.