Accomodatevi al bancone del Thriller Café e scoprite con noi “Frammenti” di Roberto Martellino. Un noir di provincia che ci ricorda come, a volte, i fantasmi più spaventosi si nascondano nei ricordi della nostra stessa infanzia.
Siamo nell’estate del 2025. Un affermato giornalista di cronaca nera è costretto a fare le valigie e lasciarsi alle spalle la sua vita frenetica per tornare nel piccolo paese umbro dove è cresciuto. Il motivo è dei più dolorosi: l’aggravarsi delle condizioni di salute della madre. Questo ritorno a casa si trasforma presto in una discesa nei propri traumi personali, tra il lutto imminente e i rapporti tesi e irrisolti con il fratello.
Ma la quiete apparente e immobile della provincia nasconde vecchie cicatrici che non si sono mai chiuse. Spinto dalle insistenze di alcuni amici d’infanzia, il protagonista decide di riaprire una ferita vecchia di decenni: la misteriosa scomparsa di un loro compagno di scuola. Quella che inizia come una semplice curiosità professionale, un modo forse per distrarsi dal dolore familiare, si trasforma rapidamente in un incubo.
Leonardo si ritrova invischiato in un’indagine ad alto rischio, scoperchiando un vaso di Pandora fatto di menzogne, colpe inconfessabili e segreti sepolti sotto le pietre del paese. E proprio quando i pezzi del puzzle sembreranno aver trovato il loro incastro, una verità inattesa e devastante farà saltare ogni schema.
Questa in breve la storia raccontata da “Frammenti“; proseguite ad approfondire il libro con tre domande all’autore, un breve estratto e il booktrailer.
Tre domande a Roberto Martellino
Com’è nato questo libro?
Questo libro riflette quelle che sono le mie passioni infatti è un giallo ma è anche un libro che parla degli anni ‘90 e dell’adolescenza di tutti quelli che, come me, sono cresciuti in quegli anni. Intreccia diverse storie, diverse ambientazioni e diversi piani temporali mettendo l’accento sul rapporto tra i vari personaggi e la loro evoluzione negli anni.
Nel libro sembra esserci anche una dicotomia tra il piccolo centro e la grande città, sono entrambi più di uno sfondo alla storia, quasi diventano dei personaggi in alcuni momenti.
Il libro ha due ambientazioni ben distinte, ma più che una dicotomia tra grande e piccolo centro io volevo mostrare come in entrambe è possibile trovare luci e ombre, come in entrambe queste realtà esistono contraddizioni, segreti e bugie. Spesso sembra che queste influenzino le scelte dei protagonisti, forse questo dipende dal fatto che io sono sempre stato affascinato dalla teoria del sociologo Pierre Bourdieu, secondo cui il nostro ambiente culturale di origine ci fornisce una “cassetta degli attrezzi”, che più o meno inconsciamente ci trasmette gusti, modi di pensare e comportamenti che condizionano le nostre scelte.
Qual è la cosa che i lettori potrebbero apprezzare di più nel romanzo?
Credo la storia, l’intreccio, il ritmo ma anche quella vena di nostalgia per un periodo della nostra vita che è passato e non tornerà mai più.
Estratto
Umbria, giugno 2025
Tornare a casa dopo la visita alla professoressa si rivelò più difficile del previsto: la pioggia cadeva a dirotto e, senza ombrello, al giornalista bastarono pochi passi per ritrovarsi fradicio.
Le strade, vuote e immobili, erano immerse nel suono incessante dell’acqua che picchiava sull’asfalto.
A un tratto, però, sentì chiaramente dei passi alle sue spalle.
Istintivamente accelerò: quel rumore di qualcuno che si affrettava dietro di lui gli metteva ansia.
Mentre camminava a passo svelto, cercava di sbirciare per capire chi ci fosse, ma riusciva a intravedere solo una figura completamente coperta da un impermeabile nero.
Un’ondata di panico lo travolse all’improvviso e iniziò a correre.
Dietro di lui, anche la figura incappucciata si lanciò all’inseguimento.
Leonardo aveva il cuore che martellava nel petto e una serie di domande che gli rimbalzavano nella mente.
Perché quell’uomo lo stava seguendo?
Poteva essere lo stesso individuo che aveva visto aggirarsi intorno a casa sua a Torino?
Possibile che lo avesse seguito fin lì?
Giunto al portone, il terrore si era impadronito di lui: le mani gli tremavano vistosamente e furono necessari almeno quattro tentativi per infilare la chiave nella toppa.
Salì velocemente le scale, e arrivato dentro casa si affacciò di corsa dalla finestra.
La persona che lo stava seguendo era arrivata in fondo al vialetto e stava cercando le chiavi della sua Jeep Renegade.
Non era un inseguitore, ma soltanto qualcuno che correva verso la propria auto, cercando di sfuggire alla pioggia.
In quel momento si sentì davvero stupido.
Doveva stare calmo, non poteva farsi suggestionare in quel modo, non poteva permettersi di perdere la propria lucidità.
Pur cercando di convincersi a distogliere lo sguardo, non riuscì a farlo; c’era qualcosa, in quell’individuo che saliva in auto, che lo attirava in modo inspiegabile.
Nonostante non riuscisse a decifrare perfettamente i lineamenti di quella persona, c’era qualcosa di familiare, qualcosa che sul momento non riuscì a mettere a fuoco.
L’auto partì e lui si allontanò dalla finestra, abbandonando quelle elucubrazioni. Aveva solo bisogno di una lunga, rilassante doccia calda.
Booktrailer
L’autore
Roberto Martellino è nato a Terni.
Nel 2007 si è laureato presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma in Scienze della comunicazione e nello stesso anno ha conseguito un master in Marketing e comunicazione pubblicitaria. Ha maturato significative esperienze lavorative nel settore marketing. Grande appassionato di letteratura gialla, nel 2023 ha pubblicato “Il destino del lupo“, suo primo romanzo, e nel 2026 è uscito “Frammenti“; entrambi i romanzi sono stati pubblicati dalla casa editrice Scatole Parlanti.

