Finché durerà la terra – Giovanni Grasso
Il libro del giorno al Thriller Café é “Finché durerà la terra“, quarto romanzo di Giovanni Grasso (Roma 1962), giornalista e scrittore, dal 2015 consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica.
È un thriller contemporaneo e psicologico che ha come sfondo un’indagine religiosa. Il protagonista è Noè Simenoni, un ex seminarista fragile e autoironico, in difficoltà finanziarie, che si mantiene come dog sitter e tutor di studenti appartenenti a famiglie facoltose. Vive con la sorella Valeria, separatasi da un uomo violento, e con la nipote Greta, affetta da leucemia. Avvicinato da Don Bruno, vecchio compagno di seminario, viene messo in contatto con un’eminenza del Vaticano e accetta l’incarico di infiltrarsi in una setta religiosa e indagare su presunte manifestazioni soprannaturali. In cambio avrà la possibilità di dare le cure necessarie alla nipote e, alla fine del suo incarico, avere un posto di docente.
Punto di forza del romanzo è sicuramente la costruzione del personaggio ed io narrante, Noè Simenoni. Non sembrerebbe certo la persona più indicata per l’incarico ricevuto: impacciato, ironico e con più dubbi che certezze, Noè non ha affatto la stoffa dello 007. A spingerlo ad accettare sono soprattutto l’esigenza di migliorare la sua posizione economica e, principalmente, la necessità di dare una speranza alla giovane Greta. Proprio per questo potrebbe essere l’uomo giusto. Noè è un uomo che si colpevolizza di continuo: non è abituato a mentire ma è proprio la menzogna che dovrà esercitare per portare a termine la sua missione. Ritiene che non sarebbe stato un buon sacerdote per la sua incapacità di esternare emozioni e di entrare in empatia con gli altri: la fuga per lui è la via migliore per esimersi dai sentimenti. Durante questo suo incarico avrà modo anche di interfacciarsi con un universo femminile per lui del tutto nuovo, perché, fino a quel momento, i suoi rapporti erano stati limitati alla madre defunta, alla sorella e alla nipote.
I personaggi secondari sono altrettanto importanti. Ci sono Veggenti di Tressanti, al secolo i coniugi Crispolto Picciafoco e Elide Romano. Spiccano anche l’avvocato Alfredo Luponi, factotum dei veggenti, il cui cognome è tutto un programma, Don Dino Fonseca, parroco del luogo che sposa a spada tratta la causa dei Picciafoco. Troviamo altri personaggi: Suor Gigliola, che gestisce la pensione dove Noè alloggia e le sorelle Aida e Arianna proprietarie del ristorante “Da Rocco”. Molte delle figure che gravitano attorno a Noè, siano esse positive o negative, hanno spesso un’ambiguità di fondo e non sono così come appaiono.
Nel romanzo emergono due visioni della Chiesa, di fatto contrapposte. Da una parte abbiamo la chiesa aperta all’ inclusione, all’accoglienza dove vi è un Dio che ama e consola. Dall’altra parte troviamo una chiesa ultra tradizionalista ed oscurantista con un Dio che punisce, che annienta i suoi nemici: di fatto una congrega di politici, affaristi e sacerdoti compiacenti, che utilizzano la sacralità come strumento di potere.
Altro tema affrontato da Giovanni Grasso è il proliferare di veggenti e di presunte manifestazioni soprannaturali. Il romanzo evidenzia questi fenomeni, che spesso finiscono per ingenerare false credenze e speranze nei seguaci approfittando della loro buona fede. Di fatto alle spalle di questi presunti veggenti gravitano veri e propri circuiti economici. Essenziale lo stile che a tratti può apparire asciutto, ma che è capace di amplificare efficacemente le tensioni interne dei protagonisti. Noè è una figura complessa le cui contraddizioni e perplessità lo rendono più reale. Anche i personaggi secondari appaiono realistici, tanto da non essere solo un contorno, ma contribuiscono a realizzare il tessuto connettivo del racconto che indubbiamente coinvolge.
“Finché durerà la terra” ha una propria identità che lo distingue da altri romanzi che hanno trattato tematiche similari, offrendo un mix di elementi che intrecciano il thriller psicologico al discernimento tra sacro e profano. Nel romanzo Noè sostiene anche la tesi del libero arbitrio, realizzando che ogni uomo ha la possibilità di orientare il proprio destino al di là di tutti i condizionamenti: l’individuo è ciò che sceglie di essere. Il protagonista ha un teorema personale su quello che comunemente viene considerato il re del male – il demonio: non una presenza concreta, ma un’ energia interna, che spinge l’uomo ad essere malvagio, alimentandosi con l’odio, la superbia e la brama di potere. Il romanzo mantiene alta e costante la tensione fino all’ ultimo. Infatti, quando il finale sembra seguire una direzione quasi prevedibile, tanto da lasciare una sensazione di amarezza, la situazione si ribalta e la conclusione, anche con l’apporto di una velata vena ironica, è tale da spiazzare e coinvolgere emotivamente il lettore.
“Finché durerà la terra” è una lettura consigliata a coloro che amano il thriller psicologico, contemporaneo ed attuale, un romanzo che ha come fulcro un antieroe; un ex seminarista che porta a spasso cani e dà ripetizioni per pagare la chemio alla nipote. È un personaggio così inverosimile per indagare sui veggenti e proprio per questo forse è la persona giusta per questo incarico.
Recensione di Gaetano Balsamo.
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